Le news sull’iperammortamento

(Fonte: IL SOLE 24 ORE)

Con risposta all’interpello n. 408/2009, l’Agenzia delle Entrate ha esteso l’applicabilità del coefficiente di ammortamento fiscale, previsto per i beni immobili, ai magazzini autoportanti, per intendersi le scaffalature, pari al 3,4 o 5% a seconda dei settori, derogando alla precedente disciplina degli impianti automatici (dal 12,5 al 17,5% a seconda dei settori), ai fini della determinazione della rendita catastale, giacché le scaffalature hanno una funzione prevalentemente “immobiliare” e non impiantistica.

Tuttavia, la scaffalatura, anche se infissa al suolo e dotata di rendita, ha una sua funzione specifica nell’ambito dell’intero macchinario, non potendo essere altrimenti utilizzata; lo stesso dicasi per i macchinari “imbullonati”, ai quali veniva attribuita la rendita catastale con pagamento dell’IMU, per i quali nessuno aveva ipotizzato di dover utilizzare le aliquote degli immobili.

Tale disciplina infatti contrasta con l’interpretazione che ne ha dato il Legislatore con D. L. n. 135, che prevede invece che i beni con coefficienti inferiori al 6,5% non possono mai essere agevolati.  È dunque auspicabile un ripensamento da parte dell’Agenzia delle Entrate entro la scadenza di novembre, quanto meno sull’individuazione del coefficiente da applicare per l’ammortamento ordinario.