Energia: sono aperte le domande per il decreto Fer1 Dotazione 8mila MW.

(Fonte: IL SOLE 24 ORE)

Il ministero dello Sviluppo economico, attraverso il decreto Fer1, ha l’obiettivo di incentivare la produzione di energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili, quali eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas.

La dotazione prevista è di 8mila MW, da assegnare in base alle procedure previste dal bando. Quindi, con la pubblicazione del primo bando da parte del Gestore dei servizi energetici, Gse, entro il 30/10/2019 è possibile presentare domanda di agevolazione attraverso il meccanismo di procedura pubblica di selezione, previa iscrizione nei registri a cui sono tenuti gli impianti con potenza compresa tra 1Kw e 1MW.

Possono presentare la richiesta gli impianti di nuova costruzione, quelli integralmente ricostruiti e riattivati, oggetto di potenziamento o di rifacimento. Hanno premialità quelli che prevedono la sostituzione di elementi di amianto e di eternit. Hanno, invece, priorità in graduatoria gli impianti realizzati su discariche chiuse e interessati da bonifica, impianti installati su edifici quali ospedali e scuole, quelli che prevedono processi di depurazione e l’installazione di colonnine di auto elettriche.

Sono esclusi, invece, quelli che hanno già avuto incentivi (accedendo al Dm 23 giugno 2016). Le richieste si presentano esclusivamente in maniera telematica mediante il portale dedicato, FER-E, allegando la copia della documentazione necessaria a provare il rispetto dei requisiti di accesso e caratteristiche tecniche previste dal bando, sotto forma di autocertificazione.

Il Gse provvederà a stilare la graduatoria, salvo effettuare successivi controlli sulla documentazione presentata. Le future scadenze saranno sei, divise tra il 2020 ed il 2021 nei giorni del 1° marzo, 30 giugno e 30 ottobre.

I meccanismi incentivanti sono due:

  • il primo è una tariffa unica che remunera anche l’energia ritirata dal Gse,
  • il secondo, a cui possono accedere solo gli impianti di potenza superiore a 250 kW, è calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo orario dell’energia, a seconda della zona dove viene erogata.