Finanziamenti PMI, Scadenzario ragionato delle opportunità contenute nei bandi comunitari e regionali

In questo inserto sono presenti diverse opportunità per il settore di avvio di imprese e di attività di investimento sul territorio a favore dell’occupazione e fondi anche per progetti e aziende che si occupano di formazione non solo dei giovani ma anche degli adulti. Molti i bandi per progetti di cooperazione e di sviluppo anche con Stati extra-europei.
BANDI E FONDI
COMUNITARI

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
INVEST EU
Contenuto: le aziende e i centri di ricerca possono fare riferimento al programma comunitario Invest EU che, per il periodo 2021-2027, è stato istituito dalla Commissione europea e che riunisce in sé i finanziamenti dell’Unione Europea in forma di prestiti e di garanzie. Il nuovo programma è composto dal Fondo InvestEU, dal polo di consulenza InvestEU e dal portale InvestEU. Il Fondo Invest EU con un importo di 15,2 miliardi di euro sostiene quattro settori di intervento ovvero infrastrutture sostenibili; ricerca, innovazione e digitalizzazione; piccole e medie imprese; investimenti sociali e competenze. InvestEU è flessibile, potrà reagire ai cambiamenti del mercato e all’evolvere nel tempo delle priorità politiche; include quattordici strumenti finanziari europei a favore degli investimenti tra cui Cosme, Connecting Europe Facility. Il fine è generare oltre 650 miliardi a favore della nuova programmazione. Il polo di consulenza InvestEU integrerà tredici diversi servizi di consulenza disponibili in uno sportello unico di assistenza allo sviluppo di progetti. Esso fornirà supporto tecnico e assistenza per contribuire alla preparazione, allo sviluppo, alla strutturazione e all’attuazione di progetti. Il portale dei progetti di investimento europei del piano di investimenti dà visibilità ai progetti di investimento in tutta l’Ue, riunisce gli investitori e i promotori di progetti, fornisce una base di dati facilmente accessibile e di facile utilizzo. Inoltre si segnala che per il biennio 2019-2020 per la promozione e la tutela del patrimonio culturale è attivo il quadro d’azione europeo sul patrimonio culturale con finanziamenti per una serie di iniziative atte alla sua valorizzazione, al promuovere la crescita economica, al potenziamento di progetti in rete tra i vari partner dell’Europa. Sono previste sessanta azioni suddivise in cinque aree tematiche tra cui il progetto WeareEurope ForCulture con fondi destinati a mostre pop-up in luoghi pubblici per dare supporto al patrimonio culturale per un’Europa inclusiva che consenta la partecipazione e l’accesso a tutti fondi per il patrimonio culturale per un’Europa sostenibile quali per esempio il bando relativo alla Capitale europea del turismo intelligente nelle città europee; premio vinto per il 2019 a Helsinki e Lione. Fondi sono destinati al patrimonio culturale per un’Europa resiliente a favore di progetti per salvaguardare il patrimonio in pericolo, quali il progetto iRESIST Plus e il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea sviluppa un nuovo approccio per l’adeguamento degli edifici storici esistenti per migliorare la capacità di resistenza ai terremoti e l’efficienza energetica. Inoltre ci sono fondi per progetti a favore del patrimonio culturale per un’Europa innovativa ovvero per mobilitare la ricerca, sostenere lo sviluppo di competenze specializzate per migliorare la gestione e il trasferimento di know-how nel settore del patrimonio culturale, anche attraverso il programma Erasmus Plus con progetti quali individuare competenze che rischino di essere perdute, raccogliere dati statistici, definire profili professionali e attirare i giovani verso occupazioni legate al patrimonio culturale. In Italia di recente sono stati premiati i giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni alla Selezione nazionale del concorso europeo «I giovani e le scienze 2019» a Milano, presso la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. Tra i progetti vincitori il progetto intitolato «L’Ultima Cena- La scienza rende eterno il Cenacolo vinciano» realizzato da Beatrice Alparone ed Elisa Cuozzo, due studentesse dell’Istituto Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano, vincitrici anche del riconoscimento di ETAss, realtà specializzata in formazione avanzata. «Il progetto», spiega il dott. Alberto Pieri, segretario generale della Fast, che per la Direzione Ricerca della Commissione europea organizza ogni anno questo concorso, «è stato sviluppato in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca e il Museo Cenacolo e hanno vinto di andare a Isef, fiera internazionale della scienza e della ingegneria a Phoenix in Arizona. Ma è solo uno dei tanti progetti, prototipi, studi premiati a Milano per la 31ª edizione del concorso europeo Eucys, il più prestigioso a livello europeo, voluto dal Parlamento, Consiglio e dalla Commissione europea. Tra gli altri c’è il progetto ‘OnMind: un sistema di monitoraggio e supporto per depressione e bipolarismo stagionale’ di Elisa Seghetti studentessa del Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Torino, il progetto ‘Piattaforma motorizzata per microscopi invertiti’ di Fabio Rinaldini dell’IIS G. Cardano di Milano, vincitore anche del riconoscimento Silvio Lutteri e il progetto ‘Prunosom’ con estratti ricavati da substrati vegetali di rilevante importanza in campo cosmetico, farmaceutico e alimentare che rappresenteranno l’Italia alla finale europea prevista a Sofia in Bulgaria a settembre». Il bando 2020 è scaricabile al sito della Fast. Tra i progetti inseriti in InvestEU c’è per esempio Plocan – una porta d’accesso all’oceano La piattaforma oceanica delle isole Canarie, laboratorio galleggiante per lo sviluppo di tecnologie marine avanzate. Situato sulla costa orientale di Gran Canaria, è il centro nevralgico di numerosi progetti di ricerca che spaziano dalla biologia marina alla progettazione di veicoli.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
IMI2
Contenuto: è aperto un bando IMI2 (Innovative Medicines Initiative) 2019 che cofinanzia progetti utili allo sviluppo e all’attuazione di ricerche precompetitive e attività di innovazione di importanza strategica per la competitività e la leadership industriale dell’Unione Europea e ha come obiettivo quello di migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei. Gli ambiti sono tra gli altri quelli di ottimizzare i trattamenti contro l’obesità, indentificare i rischi ambientali dei prodotti medicinali. Sono stati stanziati circa ottanta milioni di euro. Innovative Medicines Initiative (IMI 2) è un’Iniziativa Tecnologica Congiunta (ITC) che riunisce aziende, università, laboratori pubblici, le pmi innovative e gruppi di pazienti. IMI2 aprirà la strada per lo sviluppo di nuovi vaccini, medicinali e trattamenti per affrontare le crescenti sfide che l’Europa dovrà affrontare nel campo della salute, attraverso uno sforzo congiunto tra scienza e innovazione. Contribuirà a garantire il futuro della competitività internazionale dell’industria farmaceutica europea. L’iniziativa è in vigore da gennaio 2014 e terminerà nel 2024, ed è aperta a tutti membri della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche (Efpia) ma anche ad altre industrie provenienti da altri settori. In particolare, IMI2 mira a ottenere un migliore tasso di successo (30%) nelle sperimentazioni cliniche dei medicinali prioritari individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; proof of concept clinico nelle malattie immunologiche, respiratorie, neurologiche e neurodegenerative in soli cinque anni; marcatori diagnostici nuovi e autorizzati per quattro di queste malattie e almeno due nuovi farmaci che potrebbero essere sia antibiotici o terapie per la cura dell’Alzheimer. Il budget stimato di IMI2 è di 3.450.000.000 euro.

«L’Unione Europea contribuisce con un miliardo e 725 milioni di euro tramite Horizon 2020», dice il prof. Michele Poerio, Presidente di Federspev (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove), l’unica associazione sindacale che non si occupa solo di titolari di pensione, ma si fa carico istituzionalmente anche dei problemi delle loro vedove, che entrano a far parte in prima persona degli Organi Direttivi dell’Associazione stessa. Federspev realizza di recente un importante congresso nazionale a Firenze in cui, oltre ai temi legati alla professione medica e alle pensioni e all’emergenza e carenza di operatori sanitari nel settore sanitario nazionale, parlerà anche di progetti territoriali. Saranno dati anche delle borse di studio. «Occorre investire di più in ricerca e sanare le fratture tra generazioni creata da insane scelte politiche che poco hanno di strategico e che non tutelano chi è in pensione, ma anzi li danneggiano e non tutelano neanche i giovani per i quali anche noi di Federspev (www.federspev.it) ci battiamo perché abbiano opportunità di lavoro in Italia e non solo all’estero. L’Efpia contribuisce con un miliardo e 500 milioni di euro più ulteriori 225 milioni di euro a IMI2, con altre industrie o società del settore delle scienze naturali che contribuiscono alla IMI2 come membri o partner associati a singoli progetti. Noi, come federazione siamo al fianco dei medici e ai ricercatori in particolare». Le ITC (Iniziative Tecnologiche Congiunte) sono partenariati tra l’Unione Europea e le industrie. La nuova ITC IMI è gestita da un ente apposito, il Joint Undertaking, il cui consiglio di amministrazione, composto da un numero uguale di rappresentanti della Commissione europea e dell’industria, stabilirà quali progetti finanziare. Tra i progetti finanziati dall’attuale partenariato IMI che sono oltre quaranta si sono per esempio ottenuti uno sviluppo rapido di farmaci per il diabete attraverso la prima linea di cellule beta pancreatiche umane; nuovi modelli che permettono di predire meglio la tossicità dei farmaci; migliore comprensione dell’asma grave per sviluppare nuove terapie di cura; creazione del più grande database al mondo sulla schizofrenia con l’obiettivo di sviluppare trattamenti mirati; una migliore comprensione dei meccanismi del dolore cronico. Per ogni progetto finanziato il pagamento viene erogato attraverso un’unica rata. I costi diretti eleggibili sono rimborsati al 100% senza distinzioni tra tipologia di attività. Mentre i costi indiretti corrispondono a un rimborso forfettario pari al 25% dei costi diretti eleggibili, esclusi quelli relativi ai subcontratti, ai costi per le risorse messe a disposizione da parti terze non utilizzate all’interno delle strutture del beneficiario e al supporto finanziario per parti terze. Ogni progetto può durare tra i due e i sei anni e si possono presentare solo per via telematica le domande.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
DCI II – EUROPAID
Contenuto: sono aperti dei bandi per progetti di cooperazione con il programma europeo DCI II in vigore sino al 2020 e sono stati stanziati per esempio due milioni e 960 mila euro per un bando relativo ad attività di cooperazione che coinvolgano anche imprese del settore sociale e associazioni da effettuarsi in Bolivia (rif. ID: EuropeAid/163054/DD/ACT/BO). Mentre per un bando per progetti in Congo (Brazzaville) per progetti di sviluppo economico e sociale sono stati messi a budget quattro milioni e 443 mila euro (rif. ID: EuropeAid/162859/DD/ACT/CG). Inoltre è aperto un bando per progetti sulla parità di genere da realizzarsi in Kenya (rif. Gender Equality and Accountability of Public Institutions -ID: EuropeAid/162993/DD/ACT/KE). Mentre con il programma europeo EIDHR Plus, strumento per la democrazia e i diritti umani per il periodo 2014-2020 vengono realizzati dei progetti di cooperazione di diversi Stati extraeuropei e sono aperti dei bandi attualmente tra cui un bando per progetti in Malawi (rif. ID: EuropeAid/163358/DD/ACT/MW) con un budget di 700 mila euro; un bando per realizzare progetti di cooperazione in Namibia (rif. ID:EuropeAid/163526/DD/ACT/NA) con un importo di 600 mila euro e un bando a favore di progetti di cooperazione in Georgia (rif. ID: EuropeAid/163449/DD/ACT/GE) con un budget di un milione e 350 mila euro. Inoltre è aperto un bando anche per realizzare progetti di cooperazione in Kazakistan (rif. European Instrument for Democracy and Human Rights Country based support schemes ID: EuropeAid/163449/DD/ACT/GE) con uno stanziamento di 600mila euro; e un bando a favore della Cina (rif. European Instrument for Democracy and Human Rights – ID: EuropeAid/162363/DH/ACT/CN) con un importo di un milione e 880 mila euro; un bando per la realizzazione di progetti di cooperazione in Libano (rif. ID: EuropeAid/161824/DD/ACT/Multi) con un budget totale di un milione e 100 mila euro.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
ENI CBC MED
Contenuto: è aperto un bando del programma ENI CBC MED per progetti strategici. Si tratta di un programma di cooperazione transfrontaliera che riguarda le regioni che si affacciano sul Mediterraneo e si occupa di promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori degli Stati aderenti. I fondi sono per promuovere innovazioni rilevanti e contribuire alle politiche europee e nazionali. C’è un comitato di monitoraggio del programma e un budget complessivo di 68 milioni di euro che cofinanzia progetti che vengono selezionati in base a sette priorità individuate che sono la priorità 1- dare sostegno alle start-up innovative e alle imprese di recente istituzione, con focus sull’imprenditorialità giovanile e femminile, agevolando la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e di commercializzazione – con un budget di 6,7 milioni di euro; priorità 2- progetti di rafforzamento e sostegno a reti, cluster, consorzi e catene del valore euro-mediterranei, in settori tradizionali e non (6,7 milioni di euro); priorità 3 – sostegno al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati di ricerca, migliorando il collegamento tra ricerca, industria e attori del settore privato (15,2 milioni di euro); priorità 4 – misure per dotare i giovani, in particolare i Neet, e le donne di qualifiche ricercate sul mercato (12,1 milioni di euro); priorità 5 -sostegno a soluzioni tecnologiche innovative per aumentare l’efficienza idrica e incoraggiare l’uso di fonti di approvvigionamento idrico non convenzionali (9,1 milioni di euro); priorità 6 – fondi per progetti di riduzione della produzione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dello sfruttamento ottimale delle componenti organiche (9,1 milioni di euro); priorità 7 – contributi a sostegno di progetti per una riabilitazione energetica efficiente e innovativa appropriata per tipologia di edificio e zone climatiche, con focus sugli edifici pubblici (9,1 milioni di euro).Ogni progetto può essere realizzato da un partenariato minimo di quattro soggetti ammissibili di almeno due diversi Stati ammissibili.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
INFRASTRUTTURE
Contenuto: sono stanziati quattro miliardi di euro di fondi comunitari per venticinque grandi progetti infrastrutturali in dieci Stati membri dell’Unione Europea. Si tratta del pacchetto di investimenti interessa Bulgaria, Cechia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo e Romania con progetti che riguardano un’ampia gamma di settori: salute, trasporti, ricerca, ambiente ed energia. L’investimento complessivo in questi progetti, contando anche il cofinanziamento nazionale, è pari a otto miliardi di euro. Corina Creu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: «Nel periodo di bilancio in corso si deve a me l’adozione di 258 grandi progetti infrastrutturali per un valore di 32 miliardi di euro di fondi Ue». In Italia per esempio per il miglioramento del trasporto ferroviario in Sicilia è stanziato un contributo di oltre 358 milioni di euro di fondi europei destinato all’ampliamento della linea ferroviaria Circumetnea operativa a Catania, con otto nuove stazioni e nuovo materiale rotabile. Il progetto contribuirà a ridurre la congestione del traffico sulla rete stradale e promuoverà la mobilità pulita nella regione. I grandi progetti infrastrutturali ricevono oltre 50 milioni di euro dai fondi della politica di coesione (75 milioni di euro nel caso di progetti nel settore dei trasporti). Si tratta di progetti che, in ragione della loro portata, sono soggetti a una valutazione e decisione specifica della Commissione europea. Nel periodo di programmazione 2014-2020 sono stati finanziati con fondi europei 258 grandi progetti. Il contributo dell’Ue a tali progetti è pari a 32 miliardi di euro, pari alla metà del loro valore totale. Jaspers (Assistenza congiunta ai progetti nelle regioni europee), il gruppo di esperti indipendenti che aiutano le autorità locali, regionali e nazionali nella preparazione dei grandi progetti infrastrutturali finanziati dai fondi Ue, ha svolto un ruolo importante in ciascuno di questi progetti fornendo consulenza agli Stati membri e ai beneficiari durante la fase di sviluppo del progetto o nella fase di valutazione della domanda di sovvenzione.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
RICERCA
Contenuto: sono aperti dei bandi per progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico tra cui quelli Horizon 2020 del cosiddetto Pilastro Leadership industriale per un miglior supporto alle pmi. In particolare c’è un bando con scadenza al primo agosto 2019 (rif. Innosup-07-2019- European Open Innovation network in advanced technologies) e un bando le agenzie dell’innovazione con scadenza al 16 ottobre 2019. «Partecipiamo a diversi bandi europei», dice il dott. Renato Mantagazza, direttore scientifico della associazione italiana miastenia (www.miastenia.it),«È aperto anche un bando ‘ERC Proof of Concept Grant’ europeo del Consiglio europeo della Ricerca che aiuta i ricercatori a ottenere un sostegno finanziario per favorire il passaggio dai risultati della ricerca al mercato». Possono essere elargiti sino a un massimo di 150 mila euro per una durata di diciotto mesi. Il contributo comunitario viene elargito come rimborso fino al 100% dei costi totali diretti del progetto e di flat-rate a copertura dei costi indiretti pari al 25% dei costi diretti ammissibili. Sono stati stanziati in totale 25 milioni di euro. Una delle scadenze è il 19 settembre.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
SVILUPPO
Contenuto: si può partecipare a un bando relativo al cosiddetto ‘Meccanismo per collegare l’Europa – Telecomunicazioni’. È gestito dalla Commissione europea, Direzione Generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie ed elargisce sovvenzioni a progetti in materia di reti transeuropee di telecomunicazione nel quadro del Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility, Cef). Con questo nuovo bando si propone l’ulteriore sviluppo e implementazione delle soluzioni di archiviazione elettronica open source offerte da tale infrastruttura, al fine di raggiungere un’adozione più ampia e transfrontaliera delle soluzioni di eArchiving. Il budget totale ammonta a 2 milioni e 100 mila euro.

Settore
COOPERAZIONE
TITOLO
COOPERAZIONE
Contenuto: si può partecipare a un bando EaSI – Asse Eures che offre sostegno a inventari nazionali di classificazione e a servizi online innovativi nazionali per i lavoratori mobili. Si punta a facilitare Eures con la creazione di un inventario per la mappatura delle classificazioni nazionali, regionali e settoriali in rapporto all’elenco di capacità, competenze e occupazioni della classificazione europea, al fine di mantenere l’interoperabilità tra tali classificazioni, o la sostituzione delle classificazioni nazionali con la classificazione europea. Possono essere cofinanziati pertanto progetti per produrre tabelle di mappatura e adottare Esco, la classificazione europea. Possono presentare domanda persone giuridiche legalmente costituite in uno degli Stati membri comunitari, in Islanda o in Norvegia, quali organizzazioni membri della rete Eures (Uffici di coordinamento nazionali, organizzazioni membri o partner della rete Eures), nonché altri servizi o organizzazioni di collocamento pubblici o privati (debitamente designati dall’autorità nazionale competente) responsabili della classificazione delle capacità, competenze e occupazioni e della loro mappatura in rapporto alla classificazione europea. Il bando ha un ammontare totale di 4,5 milioni di euro. Possono essere elargiti per un progetto tra i 100 mila e i 300 mila euro per la copertura sino a un massimo dell’80% dei costi ammissibili. Ogni progetto deve durare tra i 12 e i 18 mesi.

Settore
FORMAZIONE
TITOLO
EASI PROGESS
Contenuto: è aperto un bando EaSI che Finanzia progetti formativi per il miglioramento delle competenze degli adulti, con soluzioni innovative, su misura, flessibili e di qualità in particolare per adulti scarsamente qualificati o con un basso livello di competenze. Possono essere cofinanziati sia progetti per ampliare l’offerta formativa esistente, sia progetti per coprire specifiche esigenze territoriali o personalizzate per ambiti, o per ideare nuove competenze e testarle in via sperimentale in base all’evoluzione del mercato del lavoro per inserire adulti poco qualificati o appartenenti a gruppi identificati come da reinserire nella società per strategie di inclusione individuate. Possono essere elargiti dai 200 mila euro a un milione di euro. Possono presentare domanda enti singoli o consorzi con imprese, enti pubblici e privati per la riqualificazione delle persone. Possono essere coperti i costi ammissibili sino a un massimo dell’80%. Ogni progetto deve durare al massimo 24 mesi e partire da gennaio 2020. Sono stati stanziati 4 milioni di euro.

Settore
RICERCA
TITOLO
HORIZON IMPACT AWARD
Contenuto: è aperto un bando Horizon Impact Award della Commissione europea. Vengono premiati i progetti di ricerca finanziati dal programma Horizon 2020 o dal Settimo Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico che abbiano prodotto un impatto socio-economico significativo sulla società. Possono presentare domanda persone fisiche e giuridiche, comprese le organizzazioni internazionali, che abbiano realizzato progetti finanziati da Horizon 2020 o dal Settimo Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico che siano già conclusi. Si accettano candidature singolarmente o in gruppo. Potranno essere selezionati cinque vincitori con un premio di 10 mila euro ciascuno. Si ricorda che è aperto anche il bando per il premio di capitale europea dell’innovazione. Possono candidarsi città con oltre 100 mila abitanti. Non possono candidarsi le città risultate vincitrici delle precedenti edizioni, ovvero Barcellona (2014), Amsterdam (2016), Parigi (2017) e Atene (2018). La prima classificata vince un milione di euro, cinque seconde classificate ricevono ciascuna 100 mila euro. Vengono selezionate in base a quattro criteri ovvero avere attivato progetti di sperimentazione innovative nel processo di sviluppo urbano; avere puntato sul coinvolgimento dei cittadini; avere puntata su progetti di espansione identificando delle potenzialità della città nell’attrazione di nuovi talenti, risorse, finanziamenti e investimenti; avere attuato delle iniziative di empowering con impatto concreto e misurabile direttamente collegato con l’attuazione delle pratiche innovative. Tra i progetti finanziati si segnala il progetto TheraGlio coordinato dal dott. Francesco DiMeco. Ha come obiettivo il glioblastoma, il tumore più frequente e più maligno per l’essere umano e per il quale non esiste ancora un a cura. Sviluppa una piattaforma multimodale innovativa per diagnosticare e visualizzare meglio tale tumore. Nello specifico si tratta di Theranostics (terapia e diagnosi – theragnostica) applicata al glioma», dice il dott. Alessandro Perin, Dir. Scientifico del Besta Neurosim Center «e per tentare di curare meglio questo tumore sviluppiamo, con i nostri partner europei e internazionali, delle microbolle che si possono visualizzare al microscopio, agli ultrasuoni e che possono veicolare dei chemioterapici in grado di attaccare tale tumore». Il progetto Theraglio include cinque anni di ricerca e ha un budget di sei milioni di euro. Questo sistema innovativo multimodale di imaging e di navigazione neurochirurgica utilizza delle microbolle di nuova generazione ( Microbubbles -MBs), biodegradabili e multifunzionali, che possono agire contro il tumore e sviluppa quindi anche un sistema di multimodal image guidance durante la resezione del tumore con specifiche molecole chemioterapiche, visualizza meglio in fase intraoperatoria il glioma e contribuisce ad allungare la vita ai pazienti.

Settore
SVILUPPO
TITOLO
INTERREG CENTRAL EUROPE
Contenuto: è aperto un bando del programma comunitario Interreg Central Europe che ha un budget di dieci milioni di euro per progetti che sfruttano gli output e i risultati di progetti finanziati dai primi due bandi del programma. Il focus è legato a sette ambiti relativi a 44 progetti finanziati e che sono industria 4.0/manifattura avanzata; imprenditorialità sociale; ristrutturazione energetica efficiente del pubblico; mobilità a basse emissioni di carbonio e qualità dell’aria urbana; adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi; patrimonio culturale a rischio (siti ed edifici); accessibilità per le regioni periferiche e di confine verso le reti / nodi di reti TEN-T. I progetti devono essere realizzati da una partnership per il 50% composta da istituzioni e organismi, aziende che siano state coinvolte nei progetti Interreg Central Europe. Possono essere coperti i costi sino all’80%. L’area programma comprende alcune regioni di nove Stati europei e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e nove regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano). Le domande si inoltrano attraverso la piattaforma elettronica eMS.

BANDIE FONDI
Regionali e strutturati
Settore
ENERGIA
Regione
TUTTE
Contenuto: ci sono agevolazioni per pmi e sono stati stanziati 25 milioni di euro per il 2019 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 per potenziare e accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica amministrazione centrale.Il bonus energetico 2019, detto anche Ecobonus, prevede la detrazione Irpef o Ires in sede di dichiarazione dei redditi per tutti quei lavori legati al risparmio energetico effettuati su edifici esistenti. Il bonus si realizza mediante una diminuzione delle imposte dovute per i lavori stessi da spalmare in dieci rate annuali, ognuna delle quali ha lo stesso importo. La normativa sull’Ecobonus è prorogata, per i lavori sugli edifici privati fino al 31 dicembre 2019 mentre, per lavorazioni su edifici che hanno parti in comune, come per esempio i condomini, la proroga è al 31 dicembre 2021. La detrazione Irpef può arrivare sino all’85%. È prevista invece una detrazione pari al 50% per installazione caldaie a biomassa, per installazione di schermature solari, per interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi; installazione di caldaie a condensazione. L’Ecobonus 2019 è all’85% per gli edifici in zone sismiche. Per l’installazione dei pannelli solari il bonus energetico 2019 prevede una detrazione Irpef pari al 65% con un importo massimo di 60 mila euro. Questa agevolazione riguarda le spese sostenute da soggetti privati, che installano il fotovoltaico a uso domestico, per edifici industriali ma anche per strutture ricreative come impianti sportivi, case di ricovero, case di cura, università , istituti scolastici e piscine. Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit hanno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 euro/MWh su tutta l’energia prodotta in modo da incentivare non solo l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo; per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è previsto un premio pari a 10 euro/MWh. Si ricorda che il quadro europeo per il clima e l’energia 2030 individua tre obiettivi principali ovvero una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990; una quota almeno del 27% di energia rinnovabile; un miglioramento minimo del 27% dell’efficienza energetica. La Regione Lazio ha inoltre un bando con un budget di un milione e mezzo di euro (PSR 2014/2020) per la produzione di energia da fonti alternative. Le agevolazioni finanziarie sono a favore di agricoltori attivi, in forma di micro e piccole imprese per interventi quali produzione e distribuzione di energia ottenuta da pompe di calore a bassa entalpia, che sfruttano lo scambio termico con il sottosuolo; produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti di micro-cogenerazione/ trigenerazione alimentati a biomasse, per la produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione), oppure di energia elettrica, calore e freddo (trigenerazione), solo se una percentuale almeno pari al 50% di energia termica è utilizzata per l’autoconsumo; produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti solari fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica; produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti mini-eolici e micro-eolici, per la produzione di energia elettrica. Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente impianti eolici con una potenza massima di 200 kW; installazione di sistemi intelligenti di stoccaggio di energia termica ed elettrica, quali per esempio accumulatori.

Settore
INNOVAZIONE
Regione
LAZIO
Contenuto: si può partecipare a un bando della Regione Lazio nel settore della cultura che si intitola «L’impresa fa cultura», (rif. Det. n.G17244 – 20.12.2018 – B.U.R. n. 104 del 27 dicembre 2018) e ha un budget totale di 6.835.000 euro. Vengono cofinanziati progetti di investimento finalizzati alla promozione del patrimonio culturale del territorio laziale, mediante l’allestimento di spazi all’interno di luoghi della cultura individuati, ubicati nel Lazio. Si intendono come luoghi della cultura i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali (art. 101 del dlgs n. 42/2004, Codice dei beni culturali). Possono beneficiare del bando «L’impresa fa cultura» le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, società consortili, consorzi e contratti di rete con rappresentanza esterna e responsabilità patrimoniale, ATI, RTI, ATS, consorzi e contratti di rete senza rappresentanza esterna e responsabilità patrimoniale propria, regolarmente costituite e iscritte negli appositi registri previsti dalle normative vigenti; con capacità amministrativa, finanziaria e operativa adeguata all’operazione agevolabile. Possono essere elargiti fondi per progetti di investimento che prevedano l’uso di nuove tecnologie, siano finalizzati alla promozione del patrimonio culturale del territorio laziale, con l’allestimento di spazi all’interno dei luoghi della cultura ubicati nel Lazio e volti alla promozione di eventi e performance artistiche, azioni eseguite dal vivo o tramite media con carattere di interdisciplinarietà tra settori tradizionali e nuove tecnologie, con forte impatto innovativo; progetti con un miglioramento del networking delle strutture interessate; con una promozione di artisti e figure specializzate legate all’artigianato artistico e alle specificità produttive dei territori interessati; progetti di attuazione di attività laboratoriali innovative, rivolte a diversi target di pubblico, legate alle tematiche dei luoghi della cultura prescelti, in funzione dell’allestimento di mostre temporanee nelle quali saranno esposti i prodotti realizzati. I contributi sono a favore di progetti di investimento per esempio lo sviluppo di contenuti culturali nel settore audiovisivo; la produzione audiovisiva; lo sviluppo di software, prodotti editoriali e servizi nel settore multimediale; la realizzazione di archivi e di videoteche digitali; lo sviluppo di tecniche e modelli innovativi attraverso i quali comunicare, promuovere o migliorare la fruizione del patrimonio culturale e dei servizi turistici; la realizzazione di plastici, l’impiego di tecnologie di rilievo, la modellazione e stampa 3D, i prodotti di realtà virtuale o aumentata, per ampliare l’accessibilità a particolari utenze, con specifica attenzione a persone con disabilità; lo sviluppo di software e di servizi nel settore multimediale; la produzione di eventi e performance artistiche. Possono essere coperte per esempio spese quali acquisizione, sviluppo o sfruttamento di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, spese per diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell’ingegno, costi di produzione interna e acquisizione esterna di diritti d’uso di opere d’ingegno; costi di acquisizione o produzione di brevetti industriali; costi di acquisizione o produzione di brevetti per modelli e disegni ornamentali; spese per licenze, marchi; costi per le licenze di commercio al dettaglio; di know-how per la tecnologia non brevettata; acquisizione di servizi di consulenza specialistica finalizzati allo sviluppo e all’implementazione del progetto, nel limite del 30% delle spese ammissibili del progetto ammesso a finanziamento. Le spese per consulenze legali, fiscali, commerciali saranno eleggibili solo se non continuative e periodiche e al di fuori dei costi di esercizio ordinari dell’impresa e solo se direttamente connesse all’operazione cofinanziata. Inoltre possono essere coperte spese quali acquisizione (acquisto, noleggio o leasing) di attrezzature, materiali, strumenti, dispositivi, tecnologie Ict, software e applicativi digitali e della strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità aziendale del soggetto che beneficia del sostegno, ubicata nel territorio regionale; certificazioni di processo e prodotto, inclusi i sistemi di gestione ambientale e i sistemi di tracciabilità del prodotto/filiera. l progetto va realizzato entro 12 mesi salvo eventuale proroga non superiore a tre mesi.È previsto un contributo a fondo perduto fino a un massimo dell’80% delle spese ammissibili e con un importo massimo di 200 mila euro per singolo progetto.

Settore
INNOVAZIONE
Regione
LOMBARDIA
Contenuto: è aperto un bando che finanzia progetti di enti, associazioni, reti di imprese, enti locali sul tema delle pari opportunità. Viene dato sostegno a iniziative progettuali in grado di sviluppare interventi locali di informazione, formazione, sensibilizzazione e attivazione di servizi. Il budget del bando ammonta a 300 mila euro e ogni progetto può ottenere al massimo 15 mila euro. Si segnalano anche una serie di bandi per il settore agroindustriale. In particolare un bando per il sostegno e la realizzazione di attività agrituristiche con un importo totale di 5 milioni di euro e prima scadenza al 3 giugno. Un bando sempre con fondi europei Feasr Prs 2020 con una dotazione di un milione di euro a favore delle zone agricole Natura 2000 a cui possono presentare domanda imprenditori agricoli individuali, società agricole di persone, capitali o cooperative, società cooperative agricole iscritte all’albo; un bando per contributi alle imprese agricole che facciano progetti agro-climatico ambientali e quindi ecosostenibili; un bando con 7 milioni di euro per agricoltori in attività che intendano sviluppare o potenziare l’agricoltura biologica. Vengono anche elargiti con un altro bando aperto degli incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori. Il fondo totale del bando ammonta a 11 milioni e mezzo di euro, sempre con fondi europei.

Settore
INNOVAZIONE
Regione
LOMBARDIA
Contenuto: si segnala un bando per il finanziamento di giovani start up italiane e mobilità in Israele per un accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica. Inoltre è aperto un bando per realizzare ricerca, sviluppo e innovazione nell’area interna dell’alto lago di Como e nelle valli del Lario con fondi europei (Fesr POR 2020). È aperto anche un bando a favore dell’assegnazione di contributi ad aziende vittime di reati di usura ed estorsione. Con un importo di un milione e 100 mila euro sono anche finanziate azioni di rete per il lavoro in Regione Lombardia e possono presentare domanda operatori accreditati per i servizi al lavoro in partenariato con altri soggetti del sistema socio-economico.

Settore
INNOVAZIONE
Regione
LAZIO
Contenuto: è aperto un bando per il sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (rif. Det. n. G00493 del 22 gennaio 2019, in B.U.R. n. 8 del 24 gennaio 2019). Ha un importo totale di 450 mila euro e prevede contributi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative operanti nel settore delle attività culturali e creative da minimo due anni. In particolare possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese in forma singola, costituite da non più di 24 mesi, inclusi i liberi professionisti, titolari di partita Iva da non più di 24 mesi, che hanno o intendono aprire una sede operativa nella Regione Lazio; i promotori, persone fisiche di nuove micro, piccole e medie imprese che, nel limite massimo di 90 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano al Registro Imprese (pmi costituende).Sono comunque ammissibili attività imprenditoriali prosecuzione di attività già avviata prima di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda, se tale precedente attività non dava luogo ad un reddito superiore all’importo non soggetto tassazione Irpef (c.d. no tax area) o in caso di impresa un fatturato del medesimo importo su base annua. Possono presentare domanda imprese che operano o prevedono di operare, con un apporto culturale o creativo rispetto alle attuali conoscenze, in settori quali patrimonio culturale e artistico ovvero arte, restauro, artigianato artistico di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili; tecnologie applicate ai beni culturali quali fotografia, architettura, design, architettura, disegno industriale per la prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali, design della moda; musica; audiovisivo; editoria; videogiochi e software. Si intende dare un aiuto alla nascita e/o allo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e, in particolare, nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica. Si tratta di contributi a fondo perduto per il cofinanziamento dei costi di avvio e di primo investimento. Possono essere coperte spese per investimenti materiali e immateriali, inclusi i costi capitalizzati, e spese di funzionamento coerenti con il progetto di avviamento quali oneri di costituzione, adeguamenti strutturali e/o impiantistici, macchinari, attrezzature compreso hardware e per altri beni strumentali, purché tutti relativi alla sede operativa localizzata nella Regione Lazio oggetto del progetto di avviamento; infrastrutture di rete; certificazioni di processo e di prodotto; materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali; acquisto o registrazione di brevetti, diritti e di marchi nazionali e internazionali; acquisizione o licenza d’uso di opere dell’ingegno o di diritti di proprietà industriale regolarmente registrati, che siano o meno capitalizzati; spese per promozione e pubblicità. I progetti devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 15 mila euro. Il contributo regionale, in de minimis, è pari all’80% dell’investimento ammissibile, con un massimo di 30 mila euro.

Settore
INVESTIMENTI
Regione
PIEMONTE
Contenuto: è aperto un bando della Regione Piemonte (rif. Det. n. 18 del 21 gennaio 2019 – Supplemento Ordinario n. 1 al B.U.R. n. 4 del 24 gennaio 2019) relativo al Fondo per pmi che offre sostegno a progetti e investimenti di micro, piccole e medie imprese che puntino all’innovazione, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un finanziamento agevolato, concesso in parte con fondi regionali a tasso zero e in parte con fondi bancari, è previsto un contributo per abbuono degli interessi dovuti sulla parte di finanziamento erogata con fondi bancari. È stata incrementata la percentuale di finanziamento a tasso zero erogato a valere sui fondi regionali, aumentata dal 50 al 60% (programmi non prioritari) e dal 70 al 75% per i programmi prioritari. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese non identificabili come imprese in difficoltà, quindi per esempio possono essere beneficiarie le aziende neocostituite, purché dimostrino di avere un processo produttivo attivo oppure siano costituite tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati; le cooperative di produzione e lavoro a esclusione delle cooperative sociali di servizi alla persona; i consorzi di produzione, le società consortili a esclusione dei consorzi di tutela e dei Consorzi di servizi.Le imprese per essere beneficiarie devono avere sede o unità locale in Piemonte, essere iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio da minimo due anni e possedere almeno due bilanci chiusi e approvati ; mentre le neocostituite devono allegare la sola iscrizione al registro della Camera di Commercio. Sono previste due linee di intervento, la Linea A, riservata alle micro e piccole imprese, per la quale sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50 mila euro e la Linea B, aperta alle micro, piccole e medie imprese, con investimenti di importo minimo pari a 250 mila euro. Sono ammessi programmi di investimento che prevedano l’acquisizione di prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Possono essere coperte spese quali per esempio acquisto di attrezzature nuove di fabbrica a uso produttivo, macchinari, software, installazione e posa in opera degli impianti (a titolo di esempio le opere elettriche e idrauliche), incluse le opere murarie, di esclusivo asservimento degli impianti/macchinari oggetto di finanziamento, servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza che però non siano continuativi o periodici, ma solo legati all’investimento. Possono essere coperte le spese per l’acquisto di licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione. Le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un Comune compreso nelle c.d. aree 107.3.c possono presentare domanda (rif. art. 14 del Reg. UE 651) per aiuti a finalità regionale e l’investimento deve essere mirato alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Non possono presentare domanda imprese dei settori siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. I Comuni piemontesi compresi nelle aree 107.3.c sono in Provincia di Vercelli Balocco; Borgosesia; Casanova Elvo; Crescentino; Crova; Fontanetto Po; Formigliana; Gattinara; Quarona; Ronsecco; Rovasenda; Saluggia; San Germano Vercellese; San Giacomo Vercellese; Serravalle Sesia; Trino; Varallo; mentre in Provincia di Verbania i Comuni di Cusio-Ossola: Anzola d’Ossola; Beura-Cardezza; Domodossola; Gravellona Toce; Omegna; Ornavasso; Pallanzeno; Premosello- Chiovenda; QuarnaSotto; Villadossola; e in Provincia di Biella, i Comuni di Benna; Borriana; Castelletto Cervo; Cavaglià; Cerreto Castello; Cerrione; Crosa; Graglia; Lessona; Massazza; Masserano; Mongrando; Mottalciata; Ponderano; Quaregna; Roppolo; Sandigliano; Strona; Trivero; Valdengo; Vallenzengo; Valle San Nicolao; Verrone; Vigliano Biellese. Viene erogato un prestito agevolato e un contributo per abbuono degli interessi. Il prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili viene concesso per il 60% con fondi regionali a tasso zero con il limite massimo di 850 mila euro e per il 40% con fondi bancari con apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte. Il finanziamento regionale può arrivare sino al 75% e un importo di un milione di euro se il progetto di investimento delle aziende comporta un miglioramento delle prestazioni ambientali nel ciclo produttivo, con particolare riferimento a interventi di efficienza energetica/miglioramento delle prestazioni ambientali quali diminuzione delle emissioni in atmosfera, con particolare riferimento a inquinanti quali ossidi di azoto; particolato fine; ammoniaca; composti organici volatili; diminuzione delle emissioni nei corpi idrici di inquinanti quali azoto; fosforo; sostanze prioritarie (rif. All. X Direttiva 2000/60 CE); oppure se comporta un miglioramento del ciclo dei rifiuti, attraverso per esempio una riduzione della produzione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi con particolare riferimento ai rifiuti codici CER 07-08-11-12-13-15-16-19; riduzione dei rifiuti avviati a smaltimento, attraverso azioni innovative finalizzate al loro riciclaggio o al recupero energetico; riduzione dell’uso di imballaggi per il confezionamento del proprio prodotto; utilizzo preferenziale di imballaggi riutilizzabili, riciclati e riciclabili; miglioramento della qualità dei materiali derivanti dalle operazioni di trattamento rifiuti; una razionalizzazione dei consumi idrici, come la realizzazione di reti idriche differenziate all’interno degli insediamenti; installazione di sistemi di riciclo delle acque usate; installazione di sistemi di produzione alternativi (non idro-esigenti, a minore uso o scarico d’acqua o con utilizzo di risorsa non idonea al consumo umano); sistemi di trattamento delle acque di approvvigionamento; sistemi innovativi che determinano un significativo miglioramento nella qualità degli scarichi. È previsto un contributo in forma di abbuoni di interessi pari al montante degli interessi maturandi sulla quota bancaria risultante da un piano di ammortamento di durata pari a quello deliberato dalla banca co-finanziatrice, sviluppato a un tasso fisso convenzionale, nel limite massimo di 50 mila euro per impresa.

Settore
INVESTIMENTI
Regione
TUTTE
Contenuto: le pmi possono richiedere finanziamenti agevolati se vittime di mancati pagamenti (rif. art. 1 della legge n. 208/2015 -legge di stabilità 2016). Il Fondo sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti per truffa, estorsione, insolvenza fraudolenta e o false comunicazioni sociali da parte delle imprese debitrici imputate. Le imprese richiedenti vittime dei mancati pagamenti devono essere parti offese in un procedimento penale a carico delle imprese debitrici imputate, che sia in corso – nei diversi gradi di giudizio – alla data di presentazione della domanda di finanziamento al Ministero. Il procedimento penale a carico delle imprese debitrici imputate deve essere in corso alla data di presentazione della domanda di finanziamento agevolato, non devono perciò essere esauriti in via definitiva i gradi di giudizio nell’ambito dello stesso. L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500 mila e non superiore alla somma dei crediti documentati agli atti del procedimento penale, vantati dall’impresa richiedente nei confronti delle imprese debitrici imputate alla data di presentazione della domanda. La durata del finanziamento concesso deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni. Le agevolazioni sono concesse mediante procedura valutativa a sportello.

Settore
INVESTIMENTI
Regione
VENETO
Contenuto: è aperto un bando della Camera di Commercio di Vicenza a favore dell’imprenditoria femminile e delle start up. È gestito con un accordo stipulato con la Cassa rurale e artigiana di Brendola. Possono beneficiare dei fondi aziende di cui siano titolari donne tramite il conto corrente ‘Berico Sistema Azienda Donna’ e un plafond di finanziamenti speciali ‘Donna impresa’ utili per l’avvio o lo sviluppo delle attività imprenditoriali , l’acquisto di attrezzature, macchinari ecc. Sono stati stanziati in totale un milione di euro. Inoltre si può chiedere una sospensione del rimborso del finanziamento, quota capitale, fino a 12 mesi, senza garanzie aggiuntive, nel caso di maternità, grave malattia della imprenditrice, del coniuge o del convivente, o dei figli, anche adottivi; malattia invalidante di genitori, parenti o affini che siano conviventi. Si possono inoltrare domande sino al 31 dicembre 2019.

Settore
OCCUPAZIONE
Regione
TUTTE
Contenuto: si possono richiedere i bonus di incentivo per dare occupazione a tempo indeterminato ai giovani Neet per il 2019. Possono giovarne gli under 30 iscritti al programma Garanzia Giovani. Il bonus è stato confermato anche per le assunzioni effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2019 dall’Anpal (rif. Decreto n. 581 del 28 dicembre 2018) ed è previsto anche un incremento della dotazione finanziaria della misura di sessanta milioni di euro. L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un importo massimo di 8.060 euro su base annua e deve essere fruito entro il 28 febbraio 2021 (rif. Inps circolare n. 48 del 19 marzo 2018). Possono utilizzare i bonus tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che, senza esservi tenuti, assumano giovani aderenti al Programma «Garanzia Giovani», a condizione che, se di età inferiore a 18 anni, abbiano assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione. Possono beneficiare dell’esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani anche datori di lavoro privati che non svolgono attività imprenditoriale ex art. 2082 c.c., quali, per esempio, associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali, ecc. Tra i datori di lavoro che possono beneficiare dell’incentivo sono compresi gli enti pubblici economici, le ex Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, le aziende speciali costituite anche in consorzio, i consorzi di bonifica; i consorzi industriali; gli enti morali; gli enti ecclesiastici. Sono agevolate le assunzioni sia a tempo pieno che part time effettuate tra il primo gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 con per esempio contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione. Non si ha invece per assunzione con contratto di lavoro domestico; assunzione con contratto di lavoro intermittente; prestazioni lavoro occasionale; contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore; contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca; trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine. Sono ammesse all’incentivo le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale, a esclusione di quelle che abbiano come sede di lavoro la Provincia Autonoma di Bolzano. La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile ammonta a 671,66 euro (euro 8.060,00/12). In caso di rapporto di apprendistato professionalizzante, il bonus viene applicato solo durante il periodo formativo. Per le assunzioni di giovani fino ai 24 anni di età l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti; per le assunzioni di giovani tra i 25 e i 29 anni di età l’incentivo può essere fruito solo quando, in aggiunta al requisito dell’incremento occupazionale, il lavoratore sia privo di impiego regolarmente retribuito da minimo sei mesi, il lavoratore non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; il lavoratore abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito.

Settore
RICERCA
Regione
TUTTE
Contenuto: si può utilizzare il nuovo credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo che ha una più rapida possibilità di fruizione da parte dei beneficiari e viene concesso in maniera automatica, a seguito della effettuazione delle spese agevolate. Il credito di imposta, prima delle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019, viene riconosciuto, per i periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020, a tutte le imprese, senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo. È pari al 25% delle spese aumentata al 50% dalla Legge di bilancio 2017 incrementali sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso, al 31 dicembre 2015; la misura del credito è elevata al 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca extra-muros quali contratti con Università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le start-up innovative. Il credito di imposta si può applicare per attività di ricerca e sviluppo anche nelle operazioni societarie straordinarie. Ci sono delle modifiche introdotte con la Legge di bilancio 2019 che viene in linea generale abbassata dal 50 al 25% dell’eccedenza agevolabile, mentre rimane la misura del 50% solo con riferimento a specifiche spese, nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa quali costi del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività. È stato abbassato da 20 a 10 milioni di euro l’importo massimo annuo concedibile a ciascuna impresa a titolo di credito d’imposta per ricerca e sviluppo. Inoltre le spese per il personale ammissibili al credito sono solo quelle relative a personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, che sia direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (spesa agevolabile al 50%), mentre la disciplina vigente invece vi include genericamente le spese per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo. Tra le spese agevolabili sono inserite quelle per il personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo. Il beneficio è cumulabile con superammortamento e iperammortamento, Nuova Sabatini, Patent Box, incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (Ace), incentivi agli investimenti in start-up e pmi innovative, Fondo Centrale di Garanzia. Possono beneficiarne tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano; imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo; imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero. Vi si accede automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico e sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

Settore
TURISMO
Regione
ABRUZZO
Contenuto: sono stati stanziati 10 milioni di euro ed è aperto uno sportello agevolativo per le imprese turistico-culturali nel cratere sismico aquilano. La Camera di commercio de L’Aquila concede finanziamenti a nuove imprese, aiuti per l’ampliamento o la riqualificazione di aziende esistenti. Possono beneficiare dei fondi società costituite o da costituire attive in tutti i settori tranne pesca, acquacoltura e produzione agricola. Possono essere elargiti aiuti a fronte della presentazione di progetti d’investimento finalizzati ad almeno uno dei seguenti obiettivi ovvero valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale; creazione di microsistemi turistici integrati con accoglienza; progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata. Possono inoltrare domanda di finanziamento pmi iscritte nel registro delle imprese quali ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, società consortili e consorzi d’imprese con attività esterna oppure persone fisiche che intendano aprire una nuova azienda purché l’impresa sia formalmente costituita, dalle stesse persone fisiche indicate in domanda, entro 30 giorni dalla comunicazione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. Si possono presentare programmi di investimento di importi tra un minimo di 25 mila euro e un massimo di un milione di euro, localizzati nei Comuni del territorio del cratere sismico aquilano. Possono essere coperte spese di gestione funzionali, spese quali quelle per la ristrutturazione di immobili entro il limite massimo del 50% del valore complessivo d’investimento e il limite che si alza al 70% nel caso d’impresa turistica; acquisto di attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti; beni immateriali. Le spese di gestione, che possono essere coperte sino a un massimo del 70%, sono per esempio quelle per le materie prime e materiali di consumo; utenze e canoni; oneri finanziari connessi all’avvio dell’attività; consulenza e formazione; costo del lavoro dipendente.

Hai in mente di fare investimenti e vuoi conoscere le opportunità che il mondo della Finanza Agevolata potrebbe concedere alla tua azienda? Riempi il form presente a questo link, sarai contattato in tempi rapidi dal nostro Ufficio Commerciale