Gestione della risorsa idrica, nuovi fondi dalla Regione Toscana

AGGIORNAMENTO TEMPISTICA: SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDA 28/12/2018

Tempistica: Le domande devono essere presentate entro il 31/01/2019 (proroga avvenuta in data 30/11/2018)

Territorio di riferimento: Regione Toscana

Oggetto: Razionalizzare l’uso della risorsa idrica con conseguente risparmio della stessa

Soggetti proponenti: Sono ammessi a presentare domanda:
1. imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale;
2. imprenditori agricoli professionali (IAP) riconosciuti, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale da altre Regioni o Province autonome;
3. gli equiparati all’imprenditore agricolo professionale (IAP) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (“aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’art. 2135 del C.C. e dalle leggi statali speciali”).

Ambiti e settori di intervento
Sono ammessi al sostegno e, poi, sono ammessi a beneficiare del pagamento degli aiuti, gli investimenti riguardanti l’attività di produzione dei prodotti agricoli appartenenti all’allegato I del Trattato UE e ai settori di seguito elencati:

  • animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale; latte; uve; olive; semi oleosi; cereali; legumi; foraggere; ortofrutticoli compresi la castagna e il marrone; fiori e piante; piante officinali e aromatiche; miele e altri prodotti dell’apicoltura; colture industriali comprese le colture tessili e escluse quelle per la produzione di biomassa e le short rotation; piccoli frutti e funghi entrambi provenienti esclusivamente da coltivazione; nel caso dei tartufi questi devono provenire esclusivamente da “tartufaie coltivate”; tabacco.

Contributi in conto capitale per razionalizzare l’uso della risorsa idrica

Progetti finanziabili e spese ammissibili:

A) INVESTIMENTI MATERIALI

A.1. raccolta e stoccaggio delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale (miglioramento del rendimento economico/miglioramento ambientale)
Gli investimenti e le spese ammissibili sono le seguenti:

  • realizzazione di nuovi invasi per la raccolta/stoccaggio delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;
  • realizzazione di nuovi vasche/serbatoi per la raccolta/stoccaggio delle acque da destinare ad uso irriguo aziendale;

Nella realizzazione dei suddetti sistemi di raccolta/stoccaggio sono inclusi gli interventi di messa in sicurezza (scarico di fondo, scarico di superficie, recinzioni, scalette).

A.2 miglioramento di sistemi di raccolta/stoccaggio esistenti da destinare ad uso irriguo aziendale (miglioramento del rendimento economico/miglioramento ambientale)
Gli investimenti e le spese ammissibili sono finalizzate a ripristinare gli elementi strutturali che consentano di migliorare l’efficienza, la funzionalità e la messa in sicurezza di sistemi di raccolta/stoccaggio esistenti da destinare ad uso irriguo e sono le seguenti:

  • impermeabilizzazione di invasi, vasche e serbatoi esistenti da destinare ad uso irriguo aziendale;
  • modellamento di invasi esistenti da destinare ad uso irriguo aziendale;
  • scarico di fondo, scarico di superficie,
  • messa in sicurezza di invasi, vasche e serbatoi esistenti da destinare ad uso irriguo aziendale: nuove recinzioni e nuove scalette. Detti interventi sono ammessi al sostegno e poi al pagamento dell’aiuto se riferite alla stessa opera/impianto in cui vengono realizzati congiuntamente interventi che concorrono al soddisfacimento dei livelli minimi di risparmio idrico potenziale.

A.3 recupero e trattamento delle acque reflue aziendali (miglioramento del rendimento economico/miglioramento ambientale/miglioramento della qualità delle produzioni)
Gli investimenti e le spese ammissibili sono le seguenti:

  • realizzazione di nuovi impianti per il recupero di acque reflue aziendali da destinarsi ad uso irriguo aziendale;
  • realizzazione di nuovi impianti per il trattamento di acque reflue aziendali da cui ottenere acque da destinarsi ad un uso irriguo aziendale.

Rientrano nella dicitura “impianti per il trattamento di acque reflue aziendali” i sistemi finalizzati a migliorare la qualità delle acque reflue come definite al precedente paragrafo “Interventi finanziabili e spese ammissibili” (ad esempio gli impianti di filtrazione, di fitodepurazione etc..).
Sono esclusi dal finanziamento i sistemi mirati a limitare gli inquinamenti puntiformi (ad esempio biobed) o impianti finalizzati alla potabilizzazione delle acque.

A.4 Reti aziendali per l’adduzione/distribuzione dell’acqua e impianti di irrigazione (miglioramento del rendimento economico/miglioramento ambientale/miglioramento della qualità delle produzioni);
Gli investimenti e le spese ammissibili sono le seguenti:

  • realizzazione di nuove reti in pressione di adduzione per uso irriguo aziendale;
  • realizzazione di nuove reti in pressione di distribuzione per uso irriguo aziendale;
  • realizzazione di nuovi impianti di irrigazione, di fertirrigazione, antibrina, sistemi idroponici e/o aeroponici.

A.5 Miglioramento di reti aziendali per l’adduzione/distribuzione dell’acqua e impianti di irrigazione (miglioramento del rendimento economico/miglioramento ambientale/miglioramento della qualità delle produzioni);
Gli investimenti e le spese ammissibili sono le seguenti:

  • miglioramento di reti in pressione esistenti di adduzione per uso irriguo aziendale;
  • miglioramento di reti in pressione esistenti di distribuzione per uso irriguo aziendale;
  • miglioramento di impianti di irrigazione esistenti.

A.6 sistemi di misurazione, controllo telecontrollo e automazione (miglioramento del rendimento economico)
Gli investimenti e le spese di seguito elencate sono ammissibili:

  • acquisto e installazione di sistemi di misurazione;
  • acquisto e installazione di sistemi di controllo;
  • acquisto e installazione di sistemi di telecontrollo;
  • acquisto e installazione di sistemi di automazione.

A.7 cartelloni, poster e targhe per azione di informazione e pubblicità ai sensi del Reg. di esecuzione (UE) n. 808/2014 (miglioramento del rendimento economico)

B) SPESE GENERALI

C) INVESTIMENTI IMMATERIALI:
Acquisizione di programmi informatici per la gestione degli impianti sopra elencati.
I suddetti investimenti, per poter essere ammessi al sostegno e beneficiare del pagamento degli aiuti, oltre a soddisfare le condizioni elencate al successivo paragrafo “Condizioni di ammissibilità degli interventi”, devono essere destinati totalmente ad uso irriguo aziendale e devono avere per oggetto una o più delle seguenti tipologie di acque:
1. meteoriche;
2. superficiali derivate da corpi idrici superficiali correnti o stagnanti;
3. reflue. Con il termine “acque reflue” si intendono quelle provenienti dall’attività aziendale di produzione (escluso allevamento), di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all’Allegato I del Trattato UE ed ai settori elencati al successivo paragrafo “Ambiti e settori di intervento”, incluse quelle derivanti dal recupero delle acque di irrigazione in eccesso.

Importo minimo di investimento: € 10.000,00

Retroattività: No

Agevolazioni: L’intensità del sostegno è riportata nella Tabella che segue:

Tipologia di

finanziamento

Tasso di contribuzione
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contributo in

conto capitale

40%: per tutti gli investimenti incluse le spese generali;

Sono, inoltre, previste le seguenti maggiorazioni:

– 10% per gli investimenti in zona montana ai sensi del comma 1 lett. a) dell’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013. La maggiorazione è riconosciuta solo se almeno il 95% della SAU ricade in zona montana, fermo restando che gli investimenti strutturali, ad esclusione delle dotazioni aziendali mobili, devono ricadere completamente in zona montana;

– 10% in caso di “giovane agricoltore che soddisfa tutte le condizioni di giovane agricoltore che si insedia durante i 5 anni e di seguito elencate:

·          avere un’età non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;

·          essersi insediato (acquisizione della partita IVA come azienda agricola) entro i 5 anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;

·          avere capacità professionale dimostrata dal possesso della qualifica IAP a titolo definitivo entro i cinque anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione.

 

Il requisito dell’età previsto per l’attribuzione della maggiorazione “giovane agricoltore” è soddisfatto nei seguenti casi:

a) imprese individuali: il soggetto richiedente ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età);

b) società semplici: almeno la metà dei soci ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età);

c) società in nome collettivo o in accomandita semplice: almeno la metà dell’intero capitale è detenuto da soci (persone fisiche) che ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età) e almeno la metà dei soci amministratori ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età);

d) cooperative: almeno la metà dei soci (persone fisiche) e del Consiglio di Amministrazione (CdA) ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età);

e) società di capitali: almeno la metà dell’intero capitale è detenuto da soci (persone fisiche) che ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età) e almeno la metà del CdA è composto da amministratori che ha un’età non superiore a 40 anni (non ha ancora compiuto 41 anni di età).

Documentazione:

  • Copia del documento d’identità e Curriculum Vitae del soggetto richiedente;
  • preventivi di spesa.

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.

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