Tempistica: Le domande possono essere presentate dal 23/10/2018 al 31/12/2023

Territorio di riferimento: Regione Umbria

Oggetto: Il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito tra Gepafin S.p.A. e Artigiancassa S.p.A., operante sotto il marchio “UmbriaInnova”, in esecuzione della convenzione d’incarico per l’affidamento del servizio di gestione degli strumenti finanziari di cui all’Asse III “Competitività delle PMI” – POR FESR 2014-2020 – Regione Umbria.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le PMI appartenenti a tutti i settori economici ad esclusione delle imprese operanti nei seguenti settori:

  • pesca e acquacoltura, di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
  • produzione primaria dei prodotti agricoli elencati nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Le imprese beneficiarie degli interventi a favore del capitale di rischio dovranno essere costituite in forma di Società di capitale.

Progetti finanziabili: Ottenimento degli interventi previsti dagli strumenti finanziari di cui all’Asse III “Competitività delle PMI” – POR FESR 2014-2020 – Regione Umbria, di seguito elencati:
1. acquisizione di partecipazioni;
2. prestito partecipativo;
3. anticipazione per acquisto di partecipazioni;
4. sottoscrizione di prestito obbligazionario convertibile;
5. garanzia per il rischio di insolvenza su finanziamenti o leasing

Le imprese beneficiarie dovranno presentare un programma di investimenti o un piano di sviluppo che facciano riferimento a una sede operativa localizzata sul territorio regionale.

Retroattività: NO

Agevolazioni:

Acquisizione di partecipazioni

Modalità tecniche di intervento:

  • Acquisizione di una partecipazione di minoranza e a tempo determinato in una società di capitali.
  • Importo minimo: euro 100.000.
  • Importo massimo: euro 1.500.000.
  • L’intervento dovrà necessariamente comprendere una quota di cofinanziamento di un investitore privato indipendente almeno pari al 50%.
  • Durata minima: anni 3.
  • Durata massima: anni 10.
  • Regime di aiuto: intervento concesso non in regime di aiuto.
  • L’acquisizione della partecipazione è effettuata prevedendo contestualmente le modalità di uscita dall’investimento (way out), ad esempio mediante la sottoscrizione di contratti di vendita a termine o anche da contratti preliminari di compravendita di quote o azioni. La cessione della partecipazione avviene al prezzo di mercato, determinato attraverso l’applicazione di un metodo di calcolo coerente con quello utilizzato al momento dell’acquisizione e contrattualmente definiti, e può prevedere rendimenti minimi e massimi dell’operazione coerenti con il rendimento atteso dalla partecipazione. La cessione della partecipazione può avvenire anche mediante disinvestimenti dilazionati nel tempo.
  • Alcune operazioni, in particolare in co-investimento con altri operatori di private equity, potranno prevedere pattuizioni diverse da quelle descritte dal punto precedente come ad esempio: Diritto di co-vendita a favore dei “Fondo”, Drag Along, Quotazione della società partecipata, Diritto di recesso ad nutum a favore del “Fondo”, Opzione Call a favore dei Soci privati; Right of first Refusal, Trade Sale.
  • Contestualmente all’acquisto della partecipazione saranno stabilite regole di governance, ad esempio tramite stipula di adeguati patti parasociali.

Prestito partecipativo

Modalità tecniche di intervento:

— Concessione di un prestito partecipativo, anche nella forma di prestito partecipativo subordinato, assistito o meno da garanzie collaterali.
— Importo minimo: euro 100.000.
— Importo massimo: euro 1.500.000.
— L’intervento dovrà necessariamente comprendere una quota di cofinanziamento di un investitore privato indipendente almeno pari al 50%.
— Durata minima: anni 3.
— Durata massima: anni 10.
— Regime di aiuto: intervento concesso non in regime di aiuto.
— Il rimborso del prestito partecipativo avverrà secondo un piano di ammortamento concordato fra le parti.
— Le quote interessi che l’impresa beneficiaria è tenuta a corrispondere al Fondo alle scadenze delle rate previste dal piano, sono determinate come somma di due componenti:
• una componente base, calcolata applicando al debito residuo un tasso variabile lordo interessi pari all’euribor (o ad altro parametro finanziario) maggiorato di uno spread fissato sulla base delle caratteristiche dell’intervento;
• una componente variabile, calcolata in funzione dei risultati reddituali ottenuti dalla società emittente nel periodo di validità del prestito partecipativo.

Anticipazione per acquisto di partecipazioni

Modalità tecniche di intervento:

  • Anticipazione concessa a imprenditori (persone fisiche o società possedute a maggioranza da persone fisiche) che acquistano una partecipazione in una società di capitali.
  • Importo minimo: euro 100.000.
  • Importo massimo: euro 1.500.000.
  • L’intervento dovrà necessariamente comprendere una quota di cofinanziamento di un investitore privato indipendente almeno pari al 50%.
  • Durata minima: anni 3 anni.
  • Durata massima: anni 10.
  • Regime di aiuto: intervento concesso non in regime di aiuto.
  • L’ammontare massimo dell’anticipazione è pari al 50% del valore della partecipazione acquisita.
  • Il rimborso dell’anticipazione avverrà secondo un piano di ammortamento concordato fra le parti.
  • Qualora le quote acquisite con l’anticipazione vengano dimesse prima del termine dell’ammortamento, il socio dovrà corrispondere contestualmente al Fondo l’ammontare del residuo debito, proporzionalmente maggiorato di un importo pari a una percentuale prefissata della plusvalenza, comprensiva di eventuali dividendi o altri benefici percepiti, conseguita nell’operazione di ricapitalizzazione.
  • Il tasso di interesse da corrispondere sull’anticipazione verrà stabilito dal soggetto gestore del Fondo in base alle condizioni di mercato ed alle prospettive reddituali dell’impresa.

Sottoscrizione di prestito obbligazionario convertibile

Modalità tecniche di intervento:

  • Sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile.
  • Importo minimo: euro 100.000.
  • Importo massimo: euro 1.500.000.
  • L’intervento dovrà necessariamente comprendere una quota di cofinanziamento di un investitore privato indipendente almeno pari al 50%.
  • Durata minima: anni 3.
  • Durata massima: anni 10.
  • Regime di aiuto: intervento concesso non in regime di aiuto.
  • Il rimborso del prestito obbligazionario convertibile avverrà con le modalità previste dall’apposito regolamento.
  • La remunerazione del prestito obbligazionario convertibile potrà prevedere:
    • una cedola base calcolata applicando al valore nominale di ciascuna obbligazione da rimborsare un tasso variabile lordo Interessi pari all’euribor (o ad altro parametro finanziario) maggiorato di uno spread fissato sulla base delle caratteristiche dell’intervento;
    • una cedola variabile calcolata in funzione dei risultati reddituali ottenuti dalla Società emittente nel periodo di validità del prestito obbligazionario convertibile.

Garanzia su rischio d’insolvenza

Modalità tecniche di intervento:

  • Concessione di garanzia su rischio d’insolvenza rilasciata a favore dell’istituto finanziatore, comprese le società che gestiscono piattaforme Fintech, nell’interesse dell’impresa beneficiaria;
  • Importo minimo: euro 10.000.
  • Importo massimo: euro 2.500.000.
  • L’importo della garanzia non può superare il 50% del credito vantato dall’istituto finanziatore.
  • Durata minima: mesi 1.
  • Durata massima: anni 10.
  • Regime di aiuto: intervento concesso in regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (De Minimis) oppure, nel caso in cui la garanzia sia richiesta per il finanziamento di investimenti in beni materiali o immateriali (punto a) del successivo elenco), il richiedente potrà optare tra il regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (De Minimis) e il regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (Gber).

Finalità ammissibili:
a) Finanziamenti per programmi d’investimento in beni materiali e immateriali, iscritti nel Registro dei beni ammortizzabili, da realizzare o in corso di realizzazione alla data di presentazione della domanda;
b) Finanziamenti condizionati ad aumento di capitale sociale di importo almeno equivalente;
c) Finanziamenti per consolidamento di passività bancarie e rinegoziazione di prestiti bancari o leasing esistenti;
d) Finanziamenti per fabbisogno di capitale circolante.

Condizioni:
Nel caso della finalità di cui al punto b) dovranno essere rispettate le seguenti condizioni:

  • erogazione del finanziamento previa delibera e relativa sottoscrizione dei soci di un aumento di capitale sociale di importo almeno pari a quello del finanziamento;
  • versamenti dei soci antecedenti o concomitanti con le scadenze delle rate previste dal finanziamento; l’importo complessivo dei versamenti dovrà essere almeno pari alla quota capitale delle rate;
  • obbligo dell’impresa a non deliberare la distribuzione di utili qualora i versamenti previsti per l’aumento di capitale sociale non siano stati regolarmente effettuati;
  • obbligo dell’impresa a non effettuare alcun rimborso di capitale sino alla integrale estinzione del finanziamento.

E’ possibile che in sostituzione dell’aumento di capitale sociale vengano utilizzate altre forme di aumento dei mezzi propri, quale il finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale sociale, fermo restando il rispetto dei principi contenuti nelle condizioni sopra indicate.
Nel caso della finalità di cui al punto c) la garanzia verrà concessa a condizione che la banca finanziatrice conceda all’impresa beneficiaria nuovi affidamenti per un importo complessivo superiore a quello della garanzia rilasciata.

Garanzia a prima richiesta su rischio d’insolvenza assistita da controgaranzia del Fondo di Garanzia PMI L. n. 662/96

Modalità tecniche di intervento:

  • Concessione di garanzia a prima richiesta su rischio d’insolvenza rilasciata a favore dell’istituto finanziatore, comprese le società che gestiscono piattaforme Fintech, nell’interesse dell’impresa beneficiaria;
  • Importo minimo: euro 10.000.
  • Importo massimo: euro 2.500.000.
  • L’importo della garanzia non può superare l’80% del credito vantato dall’istituto finanziatore. In ogni caso l’importo massimo della garanzia non coperto da controgaranzia del Fondo di Garanzia PMI non può superare il 50% del credito vantato dall’istituto finanziatore.
  • Durata minima: mesi 1.
  • Durata massima: anni 10.
  • Regime di aiuto: intervento concesso in regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (De Minimis) oppure, nel caso in cui la garanzia sia richiesta per il finanziamento di investimenti in beni materiali o immateriali (punto a) del successivo elenco), il richiedente potrà optare tra il regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (De Minimis) e il regime di aiuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (Gber).
  • Commissioni applicate per la concessione dell’intervento: nessuna.
  • Gli interventi potranno essere concessi nel rispetto delle modalità operative del Fondo di Garanzia PMI L. 662/96 che disciplinano la concessione di controgaranzie, tempo per tempo vigenti

Finalità ammissibili:
a) Finanziamenti per programmi d’investimento in beni materiali e immateriali, iscritti nel registro dei beni ammortizzabili, da realizzare o in corso di realizzazione alla data di presentazione della domanda;
b) Finanziamenti condizionati ad aumento di capitale sociale di importo almeno equivalente;
c) Finanziamenti per consolidamento di passività bancarie e rinegoziazione di prestiti bancari o leasing esistenti;
d) Finanziamenti per fabbisogno di capitale circolante.

Condizioni:
Nel caso della finalità di cui al punto b) dovranno essere rispettate le seguenti condizioni:

  • erogazione del finanziamento previa delibera e relativa sottoscrizione dei soci di un aumento di capitale sociale di importo almeno pari a quello del finanziamento;
  • versamenti dei soci antecedenti o concomitanti con le scadenze delle rate previste dal finanziamento; l’importo complessivo dei versamenti dovrà essere almeno pari alla quota capitale delle rate;
  • obbligo dell’impresa a non deliberare la distribuzione di utili qualora i versamenti previsti per l’aumento di capitale sociale non siano stati regolarmente effettuati;
  • obbligo dell’impresa a non effettuare alcun rimborso di capitale sino alla integrale estinzione del finanziamento.

E’ possibile che in sostituzione dell’aumento di capitale sociale vengano utilizzate altre forme di aumento dei mezzi propri, quale il finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale sociale, fermo restando il rispetto dei principi contenuti nelle condizioni sopra indicate.
Nel caso della finalità di cui al punto c) la garanzia verrà concessa a condizione che la banca finanziatrice conceda all’impresa beneficiaria nuovi affidamenti per un importo complessivo superiore a quello della garanzia rilasciata.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Copia degli ultimi due bilanci approvati

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.