Living Lab: contributi a fondo perduto per la Provincia di Perugia e Terni

Tempistica: Le domande possono essere presentate fino alle ore 12,00 del 23/12/2019

Procedura di selezione: valutativa (a graduatoria)
Territorio di riferimento: Regione Umbria – Provincia Perugia e Terni
Oggetto: Incentivare la prototipazione e la sperimentazione di prodotti e servizi innovativi che rispondano a specifici fabbisogni della collettività, siano coerenti con le aree di specializzazione intelligente individuate nella RIS3 Umbria e coinvolgano, nella fase di sperimentazione, gruppi di utilizzatori finali in un ambiente di innovazione condivisa, propria del living lab.
Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le PMI e le società tra professionisti con sede operativa in Umbria, in forma singola o associata. È ammessa la partecipazione in forma associata di raggruppamenti/aggregazioni di imprese costituiti o costituendi da non più di 3 imprese, aventi tutte sede operativa nel territorio regionale.

Requisiti:

·        le PMI devono essere iscritte nel Registro delle Imprese, tenuto presso la CCIAA territorialmente competente;

·        le società tra professionisti devono essere iscritte nella sezione ordinaria e speciale della CCIAA e nella sezione speciale dell’albo tenuto presso l’ordine/collegio di appartenenza dei soci professionisti;

·        essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali;

·        essere attive e operative;

·        avere sede operativa nel territorio della regione Umbria;

·        non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’investimento iniziale per il quale viene richiesto l’aiuto, e di impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’investimento iniziale per il quale si richiede l’aiuto.

Progetti finanziabili

I progetti finanziabili dovranno proporre soluzioni volte a soddisfare i fabbisogni dell’utenza raccolti, analizzati e sintetizzati nelle sfide tematiche individuate o coerenti con le aree di specializzazione della RIS3 Regione Umbria:

·        soluzioni innovative e tecnologiche per migliorare l’offerta turistica;

·        soluzioni innovative per agevolare la mobilità veicolare e delle persone;

·        sistemi innovativi per il consumo consapevole/riuso/riciclo in coerenza con i principi dell’economia circolare;

·        soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale;

·        soluzioni per la digitalizzazione dei processi didattici;

·        soluzioni innovative di sostegno alla terza età e di persone con disabilità;

·        sistemi innovativi per il miglioramento del livello di sicurezza percepita nelle città;

·        soluzioni innovative che favoriscano lo sviluppo di nuovi modelli di business.

Condizioni di ammissibilità delle soluzioni progettuali:

·        fornire una soluzione il cui impatto sul territorio sia misurabile in termini di:

–  miglioramento della qualità della vita dei cittadini (fruibilità del territorio, sostenibilità ambientale, inclusione sociale etc.);

– coinvolgimento attivo di imprese e cittadini nei processi d’innovazione;

– impatto socioeconomico (crescita occupazionale, parità di genere e non discriminazione).

·        Prevedere il coinvolgimento obbligatorio di almeno un rappresentante dell’utenza finale localizzato nei capoluoghi di Provincia di Perugia e/o Terni. Per utenza finale si intende l’ente pubblico, la società a prevalente partecipazione pubblica e i soggetti del sistema socioeconomico regionale rappresentativi di bisogni collettivi e sociali (associazioni di categoria e organismi del terzo settore). L’utenza finale dovrà partecipare alla sperimentazione delle soluzioni proposte, contribuendo anche alla misurazione e validazione dei benefici attesi e conseguiti.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

·        Servizi, incluse consulenze esterne specialistiche, rese da professionisti singoli o consulenti il cui curriculum formativo e professionale evidenze adeguate competenze in materia. Le prestazioni di consulenza dovranno essere giustificate in termini di giornate/persona. Il costo giornaliero riconosciuto segue i seguenti parametri:

·        Consulenze esterne rese da università, enti di ricerca, centri di ricerca pubblici e privati, documentate attraverso la stipula di un accordo di collaborazione scientifica a titolo oneroso coerente con l’attività progettuale finanziabile.

·        Costi del personale dipendente sostenuto direttamente dall’azienda beneficiari per la realizzazione del progetto, nella misura massima del 50% della spesa totale ammissibile. Le ore rendicontabili sono quelle ordinarie, nella misura massima di 1720 ore all’anno.

·        Materiali direttamente imputabili e riconducibili all’attività di sperimentazione e/o prototipazione: materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali e materiali di consumo specifici oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianto pilota il cui valore unitario sia pari o superiore a € 500,00.

·        Spese generali nella misura massima del 15% dei costi diretti ammissibili del personale.

Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione: 45% delle spese ammissibili

Il contributo può essere maggiorato del 15%, fino a un massimo del 60% delle spese ammissibili, nel caso in cui i soggetti beneficiari abbiano previsto il coinvolgimento di un’università/centro di ricerca nel loro progetto.

Importo concedibile:

·        Minimo € 30.000,00

·        Massimo € 150.000,00

Regime di aiuto: de minimis