Tempistica: Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 23/05/2020

Procedura di selezione:  valutativa (a graduatoria)
Territorio di riferimento: Regione Lazio
Oggetto: Sostenere il restauro e la digitalizzazione di opere cinematografiche e audiovisive.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda:

a)  le  imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive:

–        con sede legale o operativa nella regione Lazio;

–        essere in possesso di classificazione ATECO J59.11 o J59.12;

–        avere un capitale sociale versato pari ad almeno euro 40.000,00

b) le cineteche (soggetti con personalità giuridica, pubblica o privata, caratterizzate dallo svolgere attività di acquisizione, conservazione, catalogazione, restauro, studio, ricerca, fruizione e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo):

–        con sede legale e domicilio fiscale in Italia.

Requisiti:

·         essere titolari dei diritti di sfruttamento sull’opera necessari alla digitalizzazione e alla consegna di copia digitalizzata del prodotto alla Regione Lazio con contestuale licenza d’uso gratuito, anche mediante proiezione, pubblicazione o altre modalità di diffusione, per finalità istituzionali e non commerciali.  Nel caso di soggetti non titolari di tali diritti, gli stessi devono risultare destinatari di formale autorizzazione da parte dei titolari.

Ogni soggetto  può presentare istanza di contributo per massimo 2 opere da restaurare e digitalizzare. Per ognuna delle opere è necessario presentare autonoma  istanza di contributo.
Progetti finanziabili
Sono finanziabili i progetti volti al restauro digitalizzazione di cortometraggi o lungometraggi, in pellicola o altri supporti.

Requisiti progetto:

a)      contenere la descrizione dei seguenti requisiti tecnici:

1.       descrizione del supporto fisico su cui è registrata l’opera audiovisiva che si intende digitalizzare;

2.       eventuali operazioni di restauro e riparazione del supporto, propedeutiche alla digitalizzazione;

3.       tipo di scansione da effettuare, con particolare riferimento alle modalità e alla risoluzione tecnica della scansione medesima;

4.       eventuale digitalizzazione di materiale preparatorio e promozionale anche cartaceo, illustrativo o fotografico, relativo all’opera inerente il progetto;

5.       modalità di conservazione e gestione che si intendono adottare per il materiale oggetto di digitalizzazione e per quello digitalizzato e le modalità di valorizzazione e fruizione del materiale medesimo;

6.       ulteriori eventuali lavorazioni sul supporto originario, nonché sul materiale digitalizzato;

7.       specifica professionalità del personale che si intende adibire alle operazioni di digitalizzazione;

8.       budget del progetto, con divisione analitica dei costi per ogni tipologia di lavorazione;

9.       costo complessivo al minuto della digitalizzazione;

10.   autorizzazione da parte dei titolari dei diritti di sfruttamento, in merito alla digitalizzazione dell’opera ovvero del materiale;

b)      concludersi entro e non oltre il 30/09/2020;

c)       prevedere la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audio descrizione.

 

In  fase di valutazione progettuale sarà attribuita una premialità  nel caso in cui l’opera da restaurare e digitalizzare:

a) é stata formalmente riconosciuta come bene culturale, in quanto opera rara e di pregio;

b) costituisce opera di particolare rilevanza culturale per il territorio regionale, in quanto idonea a valorizzare il patrimonio artistico, storico e identitario territoriale.

Dotazione finanziaria: € 150.000,00

Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione:  80% delle spese ammissibili

Importo massimo concedibile:

·         € 40.000,00 per ogni lungometraggio;

·         € 20.000,00 per ogni cortometraggio.
Regime di aiuto: de minimis