Aggiornamento termini di presentazione delle domande: 29/05/2020

Tempistica: Le domande possono essere presentate fino alle ore  23:59  del 29/05/2020

Procedura di selezione: valutativa
Territorio di riferimento: Regione Lazio (escluse le acque interne)
Oggetto:
Sostenere investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle  sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli investimenti destinati a  strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e  la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione  dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda:

·         le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

·         le imprese di servizi per il settore pesca e acquacoltura;

·         gli enti pubblici e le autorità portuali.

Le imprese richiedenti devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio.

Progetti finanziabili
Sono ammissibili gli interventi volti a:

·         migliorare le infrastrutture dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca

·         investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini

·         investimenti nei porti, nelle sale per la vendita all’asta, nei luoghi di sbarco e nei ripari di pesca

·         investimenti finalizzati alla costruzione o all’ammodernamento di piccoli ripari di pesca.

Dotazione finanziaria:  € 768.220,95

Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione: 50% delle spese ammissibili (100% della spesa ammissibile quando il beneficiario è un  Organismo di diritto pubblico)

Incremento all’intensità di aiuto:

·         un aumento dell’intensità di aiuto pubblico pari al 30% della spesa ammissibile per interventi  connessi alla pesca costiera artigianale;

·         un aumento del 10% per interventi attuati da organizzazioni di pescatori o da altri beneficiari  collettivi;

·         un aumento dell’intensità di aiuto pubblico pari al 25% per interventi attuati da organizzazioni  di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori o organizzazioni interprofessionali;
una riduzione dell’intensità dell’aiuto pubblico pari al 20% per interventi attuati da imprese che  non rientrano nella definizione di PMI.