Tempistica: Le domande possono essere presentate fino al 15/05/2020

Procedura di selezione: valutativa
Territorio di riferimento: Regione Lombardia

Oggetto:
Compensare gli svantaggi determinati dall’adozione dei vincoli contenuti nei Piani di gestione e/o nelle Misure di Conservazione delle aree Natura 2000, atti a garantire la tutela di habitat di particolare interesse naturalistico.
Soggetti proponenti
Possono presentare la domanda:

·         Imprese agricole individuali;

·         Società agricole;

·         Società cooperative agricole.

Requisiti:

·         le superficie per cui si richiede l’agevolazione devono essere condotte dal soggetto proponente alla data del 01/01/2020;

·         la conduzione delle superfici deve essere assicurata almeno fino al 31/12/2020, fatta eccezione per i  terreni a pascolo per i quali la  disponibilità deve essere dimostrata almeno fino al 30/09/2020 e comunque fino al momento della demonticazione del bestiame qualora la fine della monticazione sia successiva al 30 settembre;

·         per l’operazione 12.1.05 non possono aderire gli agricoltori che aderiscono al metodo di produzione biologico.

Progetti finanziabili
L’agevolazione è volta a compensare gli svantaggi determinati dall’adozione dei vincoli contenuti nei Piani di gestione e/o nelle misure di conservazione delle aree Natura 2000, mediante la corresponsione alle imprese agricole di una indennità.

La misura è articolata in 5 operazioni:

·         12.1.01 Salvaguardia di torbiere;

·         12.1.02 Conservazione di canneti, cariceti, molinieti;

·         12.1.03 Conservazione di coperture erbacee seminaturali;

·         12.1.04 Gestione naturalistica dei prati a tutela della biodiversità;

·         12.1.05 Gestione più sostenibile degli input chimici (prodotti fitosanitari) a tutela delle zone Natura 2000.

 

OPERAZIONE 12.1.01 – SALVAGUARDIA DI TORBIERE

Operazione volta a salvaguardare le aree di torbiera e le zone umide con vegetazione di particolare pregio che potrebbero essere danneggiate dal calpestio del bestiame se non adeguatamente protette durante il periodo di pascolamento.  In questo modo si vuole conservare l’integrità di aree ad alto valore naturalistico, che potrebbero degradarsi se utilizzate indiscriminatamente per il pascolo del bestiame.

Le torbiere sono notoriamente accumulatori di carbonio atmosferico grazie alla loro capacità di accumulare la lettiera vegetale in forma di “torba”. Una loro non conservazione rischia di trasformare le torbiere in fonte che libera anidride carbonica con conseguenti effetti negativi sul clima.

 

OPERAZIONE 12.1.02 – CONSERVAZIONE DI CANNETI, CARICETI, MOLINIETI

L’operazione ha l’obiettivo di contribuire alla conservazione di un habitat di interesse comunitario che rappresenta una importante area umida caratterizzata da una vegetazione peculiare, di particolare importanza per la nidificazione e l’alimentazione della fauna ornitica. La vegetazione palustre del canneto è dominata dalla cannuccia di palude (Phragmites  australis) o da grandi carici (Carexsp.  Pl.) e da  Hibiscus  palustris  L.; il corteggio floristico del cariceto e del molinieto vede la presenza di Carex  Elata all. e Molinia  caerulea (L.) Moench, ma anche di Genziana pneumonanthe L., Hypericum  tetrapterum  Fries, Allium angulosus L., Parnassia palustris L., Selinum carvifolia L.

 

OPERAZIONE 12.1.03 – CONSERVAZIONE DI COPERTURE ERBACEE SEMINATURALI

L’operazione è volta alla conservazione ed al ripristino di un ambiente semi-naturale (Habitat H6210) ritenuto di interesse prioritario in presenza di orchidee, di elevato interesse in termini di biodiversità floristica, importante anche come spazio aperto per la sosta e l’alimentazione della fauna selvatica.

 

OPERAZIONE 12.1.04 – GESTIONE NATURALISTICA DEI PRATI A TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA

Operazione volta a favorire una gestione naturalistica degli ambienti a prato ricadenti negli habitat 6510 (Praterie magre da fieno a bassa altitudine) e 6520 (Praterie montane da fieno), posti a quote altitudinali inferiori ai 1400 metri, finalizzata alla salvaguardia della fauna selvatica, in particolare dell’Averla piccola. Promuovere la presenza e la conservazione dell’Averla piccola, ritenuta specie ombrello, significa incrementare nei suddetti habitat la presenza di insetti, rettili e micro mammiferi di cui essa si nutre, con un aumento sostanziale di biodiversità.

La gestione a scopo naturalistico dei prati viene attuata attraverso il mantenimento di alcune porzioni della superficie a prato non sfalciate, in cui la fauna selvatica, in particolare l’Averla Piccola, può trovare un ambiente favorevole alla sopravvivenza.

 

OPERAZIONE 12.1.05 – GESTIONE PIU’ SOSTENIBILE DEGLI INPUT CHIMICI (PRODOTTI FITOSANITARI) A TUTELA DELLE ZONE NATURA 2000

Con questa operazione si intende sostenere la riduzione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari in zone Natura 2000 attraverso una migliore gestione aziendale degli input chimici generalmente utilizzati sulle colture agricole, favorendo un minore impatto ambientale dell’agricoltura in tali aree. Sono attesi effetti positivi sulla biodiversità, ed aumento della resilienza del sistema agricolo ai cambiamenti climatici.

Dotazione finanziaria: € 1.000.000,00

Tipologia di agevolazione:  indennità (premio annuale per ettaro)

Importo concedibile

·         OPERAZIONE 12.1.01: 170 €/ha (la superficie oggetto di indennità è quella delimitata come torbiera);

·         OPERAZIONE 12.1.02:  500 €/ha;

·         OPERAZIONE 12.1.03:  500 €/ha;

·         OPERAZIONE 12.1.04:  500 €/ha;

·         OPERAZIONE 12.1.05:  356 €/ha.

Le indennità annuali sopra citate sono determinate in base ai maggiori costi ed ai mancati ricavi causati dal rispetto dei vincoli riferiti all’habitat e previsti dai relativi piani di gestione e/o dalle misure di conservazione dei siti Natura 2000.