Bonus per la ristrutturazione delle strutture ricettive

Tra le novità contenute nel testo del decreto agosto vi è il rinnovo del bonus per la ristrutturazione delle strutture ricettive per il 2020 ed il 2021.

Il credito d’imposta per la riqualificazione ed il miglioramento degli alberghi sale al 65% per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Si tratta dell’agevolazione introdotta dal decreto sull’Art Bonus, dal 2014, finalizzata ad incentivare le spese per le ristrutturazioni edilizie, l’abbattimento delle barriere architettoniche, lavori di riqualificazione energetica ed acquisto di mobili.

Il bonus riconosciuto dovrà essere utilizzato in compensazione, senza l’obbligo di ripartizione in tre quote annuali di pari importo.

Il riferimento primario per individuare i beneficiari del bonus per la riqualificazione, nonché il set di regole generali da seguire, resta il decreto n. 83/2014. Il decreto agosto prevede che entro 15 giorni venga aggiornato ed adeguato alle nuove disposizioni.

Il testo del decreto stabilisce che a beneficiare del tax credit del 65% siano anche le strutture che svolgono attività agrituristica, le strutture termali (anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività), nonché le strutture ricettive all’aria aperta.

Anche i gestori di campeggi, villaggi turistici e aree di sosta potranno sfruttare la chance di accesso al bonus per la ristrutturazione per il 2020 ed il 2021. Una novità assoluta rispetto agli scorsi anni.

Le risorse stanziate a copertura del bonus per la riqualificazione ammontano a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, numeri da tenere bene a mente, considerando che la procedura di richiesta del credito d’imposta consiste solitamente in un click day.

Vincerà il più veloce o saranno stabiliti nuovi criteri di accesso all’agevolazione? Una domanda che resta per il momento aperta.