Fondi Europei per PMI: un quadro riassuntivo

Lo scenario: le misure a disposizione delle piccole e medie imprese sono finalizzate a migliorare innovazione e competitività e a incrementare l’occupazione.

Le piccole, medie e microimprese (PMI) costituiscono il 99% delle imprese dell’Ue e forniscono due terzi dei posti di lavoro nel settore privato e contribuiscono a più della metà del valore aggiunto totale creato dalle imprese dell’Unione.

I fondi europei si dividono in fondi europei diretti, gestiti dalla Commissione europea (Ce) e dalle sue agenzie, e fondi europei indiretti, risorse in parte comunitarie gestite a livello nazionale e regionale.

Relativamente ai fondi diretti, nel corso della programmazione corrente 2014–2020 sono stati adottati diversi programmi d’azione per il sostegno alle PMI, come Horizon 2020 e il programma Cosme. Il loro obiettivo è aumentare la competitività delle PMI attraverso la ricerca e l’innovazione e migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti.

La ricerca e l’innovazione rimangono fondamentali per il successo delle PMI nell’Ue, ed in tal senso il Programma Horizon 2020 ha messo a disposizione circa 77 miliardi di bandi per la programmazione attuale. Per il 2020, la quota residuale è circa del 10%, pari a 7,86 miliardi (dati Commissione europea). Inoltre, le PMI sono incoraggiate a partecipare attraverso un nuovo strumento specifico, volto a colmare le lacune dei finanziamenti nella fase iniziale della ricerca e dell’innovazione ad alto rischio, ovvero lo European innovation coucil (Eic). L’Eic è uno strumento pilota lanciato a luglio dalla Commissione europea, che con un budget di 2,7 miliardi mira a finanziare PMI altamente innovative sul mercato europeo e mondiale. Questo strumento è stato inoltre rilanciato nella programmazione 2021–2027, con un budget complessivo di circa 10 miliardi.

Cosme è invece il programma diretto per la competitività delle imprese e le PMI: per il periodo 2014 – 2020 il programma ha una dotazione pari a 2,3 miliardi e si pone come obiettivi principali migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito, migliorare l’accesso ai mercati e promuovere lo spirito imprenditoriale. Il budget 2020 è di circa 350 milioni e secondo la Commissione ogni anno il programma dovrebbe aiutare 39mila imprese a creare o mantenere 29.500 posti di lavoro e complessivamente a lanciare 900 nuovi prodotti, servizi o processi entro la fine della programmazione attuale.

Nella programmazione 2021–2027, Cosme verrà integrato dal Programma «InvestEu», che riunirà sotto lo stesso tetto 14 strumenti finanziari dell’Ue che attualmente sostengono gli investimenti, conferendogli un marchio unico e forte ed un budget di minimo 38 miliardi.

Per quanto riguarda i fondi indiretti, il miglioramento della competitività delle PMI è uno degli 11 obiettivi tematici della politica di coesione per il periodo 2014-2020. Sono stati effettuati ulteriori investimenti a favore delle PMI nel quadro di altri obiettivi tematici, in particolare per la ricerca e l’innovazione, l’economia a basse emissioni di carbonio e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

L’ammontare complessivo inerente ai fondi indiretti, per la programmazione 2014–2020 ammontava a 75 miliardi circa: al momento, secondo dati della Commissione il nostro paese ha ancora più di 24 miliardi di euro da spendere entro il 2023. Di questi, più di 7 miliardi provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), dedicato agli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione, finalizzati a rafforzare il mercato del lavoro e le economie regionali, avente tra le principali linee prioritarie proprio le PMI.

Ulteriori 7 miliardi provengono dal Fondo sociale europeo (Fse) – volto a sostenere l’occupazione e la coesione economica e sociale – ed altri 9 dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

Fonte: Il Sole 24 Ore