Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, istitutivo del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza, all’articolo 8 introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

La circolare INPS 19 luglio 2019, n. 104, specifica il quadro normativo di riferimento, generale e particolare, che definisce la natura dell’esonero contributivo, i datori di lavoro beneficiari dell’incentivo, le tipologie di rapporti di lavoro incentivati, le condizioni per il diritto all’esonero contributivo, la compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione e, infine, l’assetto e la misura dell’incentivo.

Reddito di cittadinanza: news per le aziende

Tempistica: Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2019.
Territorio di riferimento: Territorio Nazionale
Oggetto: Promuovere misure di politica attiva del lavoro, nonché l’inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti a rischio di emarginazione sociale.

Progetti Finanziabili: L’esonero contributivo riguarda tutte le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, a condizione che il relativo rapporto di lavoro sia basato sul regime del tempo pieno. Al riguardo, si sottolinea che nelle ipotesi in cui si voglia tutelare particolari situazioni soggettive del lavoratore, è possibile trasformare, su richiesta del medesimo dipendente, il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e continuare a fruire dell’agevolazione in trattazione. Ci si riferisce, in particolare, alle ipotesi in cui la richiesta di rimodulazione dell’orario di lavoro da parte del dipendente trovi fondamento nella presenza di gravi patologie per le quali residui una ridotta capacità lavorativa o, ancora, alle ipotesi in cui il lavoratore manifesti la volontà di ridurre l’orario di lavoro in luogo del congedo parentale. Lo sgravio spetta anche nel caso di contratti di apprendistato, nonché i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge n. 142/2001. Considerata, infine, la sostanziale equiparazione ai fini del diritto agli incentivi all’occupazione, dell’assunzione a scopo di somministrazione ai rapporti di lavoro subordinato, l’agevolazione contributivo spetta anche per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Rapporti di lavoro non agevolabili:

– a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale;

– prestazioni di lavoro occasionali;

– lavoro domestico.

Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto

Importo massimo concedibile: € 780,00 mensili

Si precisa che la misura dell’incentivo introdotto dal decreto-legge che disciplina il Rdc è pari all’ammontare dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite dell’importo mensile del Rdc fruito dal lavoratore assunto e, comunque, entro il tetto massimo concedibile sopra indicato.

La durata dell’incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del reddito di cittadinanza (Rdc) già goduto dal lavoratore assunto. Nello specifico, la durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del Rdc fino alla data di assunzione, con un minimo pari a cinque mensilità.

Regime di aiuto: de minimis