L’iper-ammortamento sarà accessibile nella forma attuale per un solo mese ancora, poi sarà oggetto di proroga o riforma da parte della Legge di Bilancio per il 2020.

Tra l’iniziale ipotesi di proroga secca dell’agevolazione pilastro di Industria 4.0 e di sua sostituzione con un sistema di crediti d’imposta, le imprese sono chiamate a valutare, per gli investimenti in programma nel breve, se sfruttare l’attuale impostazione degli incentivi nel programma Industria 4.0 o se rimandare interamente gli investimenti al 2020, scommettendo sull’ipotetico maggior beneficio della nuova impostazione che emergerà dalla legge di bilancio.

Le imprese che non vogliono rischiare non sono obbligate a farsi consegnare i beni entro la fine dell’anno corrente, essendo sufficiente l’effettuazione dell’ordine e il versamento di un acconto. Anche l’interconnessione dei nuovi beni potrà essere rimandata al 2020 o, addirittura, oltre, con l’unica conseguenza di veder slittare la possibilità di beneficiare dell’iper-ammortamento ad anni successivi, ma senza perdere nulla.

L’impostazione attuale della norma

L’iper-ammortamento ha lo scopo di favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”. L’attuale impostazione normativa è quella introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2019 che ha rimodulato il funzionamento dell’agevolazione introducendo degli scaglioni con beneficio decrescente al crescere dell’importo di investimento, con il risultato di agevolare maggiormente i piccoli investimenti.  L’iper-ammortamento è applicabile agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale, effettuali entro il 31/12/2019, ovvero entro il 31/12/2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione.

La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica:

  • nella misura del 170% per gli investimenti fino al 2,5 milioni di euro,
  • nella misura del 100% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
  • nella misura del 50% per gli investimenti di oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimento eccedente il limite di 20 milioni di euro. Inoltre, la stessa legge di bilancio ha prorogato con le medesime condizioni temporali anche la maggiorazione per gli investimenti in beni immateriali strumentali nella misura del 40%.

Le anticipazioni sulla nuova legge di bilancio riguardano la sostituzione dell’iper-ammortamento con un credito d’imposta per i beni “Industria 4.0” nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% per investimenti di valore compreso tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro.

Il momento rilevante per chi vuole anticipare il beneficio non è sufficiente

Ai fini dell’iper-ammortamento, il momento degli investimenti segue le regole generali della competenza previste dal Tuir. Le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenuti, per beni mobili, alla data di consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effettivo traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà. Per le acquisizioni di beni con contratti di leasing, rileva il momento in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario. Nel caso in cui il contratto di leasing preveda la clausola di prova a favore del locatario, ai fini dell’iper-ammortamento diventa rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario. Rileva, ai fini della spettanza del beneficio in questione, la consegna del bene al locatario, o l’esito positivo del collaudo, e non il momento del riscatto che, dunque, non configura per il contribuente un’autonoma ipotesi dell’investimento agevolabile. Le imprese interessate allo sfruttare il beneficio, oltre al prestare attenzione al momento rilevante sono tenute anche a soddisfare tutti i requisiti richiesti, il particolare devono interconnettere il bene e predisporre la documentazione utile. In caso di perizia giurata, il ministero dello sviluppo economico ha già chiarito che è sufficiente, entro la data di chiusura del periodo d’imposta, che il tecnico o l’imprenditore proceda al giuramento della perizia medesima, non essendo necessario dimostrare in altri modi la data certa di acquisizione da parte dell’impresa.