Finanziamenti agevolati a tasso zero a fronte di specifiche condizioni legate alla presenza di un procedimento penale per reati come truffa, estorsione, bancarotta e altri illeciti connessi all’attività d’impresa

Soggetti beneficiari: 

  • Piccole e medie imprese (PMI), iscritte al Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non in scioglimento o liquidazione, né sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza). Sono ammissibili anche le PMI in concordato preventivo in continuità;

  • Professionisti, iscritti agli ordini professionali oppure aderenti alle associazioni professionali riconosciute ai sensi della legge n. 4/2013, con relativa attestazione.

Oltre alla qualifica di PMI o professionista, il beneficiario deve soddisfare alcune condizioni fondamentali:

  1. Essere parte offesa in un procedimento penale
    Il richiedente deve risultare parte offesa in un procedimento penale (avviato prima della presentazione della domanda) per mancati pagamenti riconducibili a specifici reati, tra cui:

    • estorsione (art. 629 c.p.),

    • truffa (art. 640 c.p.),

    • insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.),

    • false comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.),

    • diverse fattispecie di bancarotta fraudolenta e semplice e di ricorso abusivo al credito previste dalla legge fallimentare.

  2. Crisi di liquidità legata ai mancati pagamenti
    Il soggetto deve trovarsi in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti in questione. In particolare, i crediti non incassati verso i debitori imputati devono essere almeno pari al 20% del totale dei “Crediti verso clienti” iscritti a bilancio.

  3. Capacità di rimborso
    L’impresa o il professionista deve dimostrare sufficienti capacità di rimborso del finanziamento agevolato, sulla base degli indicatori economico-finanziari valutati in istruttoria.

Se il debitore è una persona giuridica, il procedimento penale deve essere a carico del legale rappresentante o di altra persona fisica ad essa riconducibile.

Progetti finanziabili: mitigare gli effetti economici e finanziari dei mancati pagamenti subiti da imprese e professionisti a causa di comportamenti penalmente rilevanti da parte dei debitori.

Agevolazioni: finanziamento a tasso zero, con condizioni particolarmente favorevoli:

  • Tasso di interesse: 0%

  • Importo massimo:

    • non superiore ai crediti vantati dal beneficiario nei confronti dei debitori imputati nel procedimento penale,

    • in ogni caso non superiore a 500.000 euro;

  • Durata: tra 3 e 10 anni,

    • comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 2 anni;

  • Regime di aiuto: nei limiti delle intensità agevolative previste dai Regolamenti UE “de minimis” applicabili (reg. n. 1407/2013, n. 1408/2013, n. 717/2014, a seconda del settore).

Il finanziamento è quindi pensato come un ponte finanziario che permette a imprese e professionisti di fronteggiare la fase più critica collegata ai mancati incassi, in attesa dell’esito definitivo del procedimento penale e del possibile recupero, anche parziale, del credito.

Tempistica:  fino ad esaurimento delle risorse

 

 

 

 

 

 

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