ATTI E PROCESSI, LE SCELTE NON RINVIABILI

La direttiva urgente del direttore dell’Agenzia sull’emergenza epidemiologica conferma che ad oggi non c’è alcuna sospensione degli atti tributari impugnabili quali: avvisi di accertamento,  irrogazione sanzioni,  avvisi di liquidazione  e cartelle.

Ne consegue che se in questi giorni dovessero scadere i fatidici 60 giorni (o 150 nell’ipotesi di adesione già avviata), il contribuente è obbligato a presentare ricorso onde scongiurare la definitività dell’atto.

In molti casi, gli uffici stanno individuando una generalizzata e singolare assenza di motivi per addivenire a un accordo e quindi occorre notificare i ricorsi.

Vi sono poi appelli e ricorsi per Cassazione avverso sentenze che, sempre in questi giorni, potrebbero diventare definitive per avvenuto decorso del termine di imputazione. Anche per questi atti, poiché non vi è alcun procedimento pendente, non esiste allo stato  attuale alcuna proroga.

In attesa di disposizioni scritte, dunque, si consiglia ai professionisti interessati di procedere con prudenza agli adempimenti.