BONUS SUD, AL VIA LE DOMANDE

Agevolazioni al Sud in partenza: pronto il software per chiedere il credito d’imposta.

(Fonte: ITALIA OGGI)

L’Agenzia delle  entrate  ha messo  a  disposizione il  modello per  richiedere il credito di imposta  da utilizzare  e le  relative istruzioni.  Le istanze  possono essere presentate  da parte  delle  imprese collocate nel Mezzogiorno, dalle  imprese ubicate  in zone sismiche  e da  quelle collocate  nelle Zone economiche speciali. 

È stata diffusa, in particolare, la nuova versione software 2.0.4 di accesso al credito di imposta Mezzogiorno, che aggiunge la possibilità di indicare quale «data di fine investimento» una data non superiore al 31/12/2020,  con la possibilità  quindi  di compilare la sezione dedicata al 2020.

Imprese beneficiarie

Sono soggetti beneficiari i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Nelle aree del Centro Italia che hanno subito il sisma, possono richiedere l’agevolazione le imprese che effettuano  investimenti  nei comuni  colpiti dal  sisma  a far data  dal 24 agosto 2016.

L’agevolazione, infine, può essere utilizzata anche dalle imprese che effettuano investimenti nelle zone economiche speciali denominate «Zes».

Il nuovo modello

Il nuovo modello, che sostituisce quelli approvati in precedenza, deve essere utilizzato sia per chiedere l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta, sia per rinunciare ad una precedente richiesta o per rettificare una comunicazione già inviata.  Il modello va utilizzato anche per la richiesta di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta per gli investimenti realizzati entro il 28 febbraio 2017.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti avviati e realizzati a decorrere dal 1°gennaio 2016, connessi ad un progetto di investimento iniziale.

Per gli investimenti nei comuni colpiti dal sisma, invece, rientrano gli investimenti iniziati a far data dal 24 agosto 2016.

Per le zone economiche speciali sono agevolabili gli investimenti avviati e realizzati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che ha istituito la zone economica speciale.

Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e le relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziaria e assicurativo.

Per i crediti d’imposta Sisma e Zes, invece, sono esclusi i soggetti che operano nel settore dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

L’utilizzo del credito

L’Agenzia delle entrate, sulla base della completezza dei dati esposti nel modello, rilascia telematicamente una ricevuta per ogni comunicazione presentata, attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta.

Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione, presentando il modello F24 tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Nel caso in cui l’imposto del credito risulti superiore all’ammontare indicato nella ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate, il relativo modello F24 è scartato.