DECRETO RILANCIO: OLTRE 20 MILIARDI DI EURO PER LE IMPRESE

Nel  Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 19/05/2020, sono stati stanziati  55 miliardi di euro  di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

Il Governo  ha lavorato a un pacchetto di misure che mira a rispondere a molte esigenze delle imprese e dei lavoratori colpiti dalla crisi economica causata dal Covid-19.

L’obiettivo del terzo decreto (preceduto dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità) è quello di supportare e rafforzare le attività produttive che hanno subito forti perdite di fatturato durante questa emergenza attraverso un quadro omogeneo di interventi.

A seguire le principali misure di interesse per le imprese.

FONDO PERDUTO, IRAP, RIDUZIONE BOLLETTE, PAGAMENTO DEBITI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le risorse messe a disposizione sono:

  • 6 miliardi per contributi a fondo perdutoa favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, che saranno erogati dall’Agenzia delle Entrate e parametrati al calo del fatturato sul mese di aprile 2020 rispetto al corrispondente mese del 2019, superiore al 33%. Previsto un contributo minimo di 2.000 euro per le società e di 1.000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);
  • 4 miliardi per cancellare definitivamente il saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irapdi giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;
  • 4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le PMI, che si aggiungono alle risorse già stanziate nei decreti Cura Italia e Liquidità per arrivare ad un ammontare complessivo di circa 7 miliardi;
  • 600 milioni per ridurre nel 2020 i costi fissi delle bollette elettricheper le utenze non domestiche in bassa tensione;
  • 12 miliardi per il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese.

 

ECONOBONUS E SISMABONUS AL 110%

Il decreto ha inserito una norma fondamentale per il riavvio del settore strategico dell’edilizia: l’innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus che amplia la platea dei possibili beneficiari degli interventi, garantendo una forte leva agli investimenti.

Viene inoltre data la possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari, in modo da favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.

AFFITTI COMMERCIALI, TOSAP

Sugli affitti commerciali è riconosciuto il credito d’imposta per il 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020.

Oltre che in compensazione, il credito può essere anche ceduto al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Previsto anche l’esonero del pagamento di tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico (Tosap-Cosap) dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020, in favore di bar ristoranti, discoteche e altri pubblici esercizi. Sono state introdotte anche delle semplificazioni burocratiche per il rilascio di nuovi concessioni di suolo pubblico o per l’ampliamento di quelle già concesse.

IMPRESA 4.0

Prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento. Imprese e professionisti, dunque, potranno pertanto beneficiare dell’incentivo fiscale anche se non riusciranno a ricevere, a causa del lockdown, la consegna del bene entro il 30 giugno, così come previsto dalla normativa vigente prima della proroga disposta con il decreto Rilancio.

RICAPITALIZZAZIONE, START-UP, TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Sono stati, inoltre, previsti:

  • incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro;
  • il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovativeattraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital;
  • i finanziamenti del Fondo Innovazione dedicato al trasferimento tecnologicotra il mondo della ricerca e quello produttivo, nonché al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, finalizzato a contrastare la delocalizzazione di aziende e tutelare i lavoratori;
  • 100 milioni di euro per il rifinanziamento del fondo dedicati all’acquisto diveicoli a ridotte emissioni;
  • il First Playable Fund per il sostegno della produzione italiana di prodotti di intrattenimento digitale: il MISE ha istituito un fondo attraverso cui le imprese del settore dell’intrattenimento digitale potranno presentare progetti di sviluppo a editori o investitori per ottenere finanziamenti necessari per la successiva produzione del prodotto finale e della sua distribuzione sul mercato internazionale.
  • Stanziati 20 milioni di euro per la nascita di un polo specializzato di ricerca e sviluppo nel settore automotive da realizzare nell’area di crisi industriale complessa di Torino: il polo opererà come ente di ricerca indipendente per la realizzazione di linee pilota sperimentali su nuove forme di mobilità, compresa la mobilità elettrica, la guida autonoma e l’intelligenza artificiale