IL DECRETO “CURA ITALIA” E IL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI

Le  misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario.

Il decreto “CURA ITALIA” del 16 marzo 2020 ha previsto il potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le PMI attraverso le seguenti misure:

  • la garanzia è concessa a titolo gratuito;
  • l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro;
  • per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di € 1.500.000,00. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale massima di copertura è pari al 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80% e per un importo massimo garantito per singola impresa di € 1.500.000,00;
  • sono ammissibili finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
  • le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione.

Le misure introdotte avranno una durata di 9 mesi a partire dalla data di entrata in vigore del decreto.