Il Piano Impresa 4.0 Plus

Il documento su cui Governo e parti economico-sociali hanno lavorato durante gli incontri svolti dal Governo nell’ambito degli Stati Generali ha mostrato le intenzioni dell’esecutivo sulle riforme che saranno contenute nel Piano di Rilancio che sarà presentato a settembre: tra queste, sul fronte dell’innovazione, l’attesa proroga e il potenziamento del Piano Transizione 4.0 e l’introduzione di un inedito “Piano Impresa 4.0 Plus” dedicato alle tecnologie di frontiera.                                                                                                                                     

Le risorse necessarie per questi interventi arriveranno con ogni probabilità dal Recovery Fund europeo Next Generation EU e le misure saranno contenute nella prossima legge di bilancio, a meno di un sempre possibile anticipo in un intervento dedicato.

L’incentivo sarà infatti dedicato a investimenti su “tecnologie” e “obiettivi”.

Al di là di tutte le agevolazioni e degli incentivi fiscali su chi fa innovazione più tradizionale, il Piano Impresa 4.0 Plus sarà rivolto a chi utilizza tecnologie di frontiera come l’Intelligenza Artificiale, il Quantum Computing, la Blockchain (tecnologie a oggi non ancora completamente mature) e a chi userà le tecnologie digitali per ottenere degli obiettivi che riguardano ad esempio la sicurezza sul lavoro (affrontare il tema del distanziamento sociale nelle linee produttive), la transizione verde, o chi si concentrerà non nell’innovazione dei processi ma nell’innovazione dei prodotti.

I progetti di trasformazione dei processi aziendali sono infatti già incentivati dal credito d’imposta maggiorato dal 6% al 10% per l’innovazione digitale 4.0. Questi lavori devono appunto avvenire attraverso l’integrazione e l’interconnessione dei fattori, e tra gli obiettivi di innovazione digitale 4.0 ammissibili (chiariti dal recente decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico) figura, a titolo d’esempio, anche “l’introduzione di soluzioni specifiche di blockchain, cybersecurity, edge e cloud computing, a potenziamento e arricchimento e per garantire la sicurezza delle soluzioni descritte nei punti precedenti.

Quello che si profila all’orizzonte per quanto riguarda il nuovo Piano Impresa 4.0 Plus è l’aggiunta di nuove aliquote dedicate all’utilizzo delle tecnologie di frontiera e per nuovi fini, come appunto l’innovazione dei prodotti. Ma non solo: gli investimenti sulle tecnologie di frontiera e quelli sulla transizione verde dovrebbero essere cumulabili, godendo inoltre di una maggiorazione delle aliquote dei crediti d’imposta sulla spesa complessiva. Se così fosse, anche il termine “Plus” ricoprirebbe un duplice significato: da un lato l’aggiunta di incentivi dedicati a specifiche tecnologie; dall’altro la possibilità di sfruttare agevolazioni più importanti su più investimenti congiunti.

Defiscalizzazione per chi torna a produrre in Italia

Da ultimo, Patuanelli ha ricordato un’ipotesi da lui stesso già annunciata per ridurre il cuneo fiscale delle imprese sul costo del lavoro: legare al reshoring (il rientro in Italia di aziende dall’estero) appunto una defiscalizzazione del costo del lavoro. Sempre sullo stesso argomento il Ministro aveva già avanzato un’altra ipotesi: l’iperammortamento sui beni delle aziende che riportano la produzione in Italia.