IperAmmortamento:gli investimenti 2019 possono essere fatti valere in caso di ricalcolo del dovuto.

(Fonte: IL SOLE 24 ORE FOCUS)

Doppio impatto delle agevolazioni per super e iperammortamento sugli acconti delle imprese. Chi ha usufruito dei bonus nel 2018 non deve rideterminare il dato storico per stabilire l’importo da versare entro fine novembre.

Le imprese che adottano il previsionale, inoltre, se hanno effettuato investimenti iperammortizzabili nel 2019, potranno considerare le quote che ritengono di dedurre nel modello Redditi 2020, anche al fine della riduzione degli acconti.

Le ripetute proroghe del superammortamento e dell’iperammortamento hanno previsto trattamenti differenziati nel calcolo degli acconti.

Legge 232/2019: aveva stabilito che la determinazione degli acconti dovuti per gli esercizi 2017 e 2018 andava effettuato considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza delle agevolazioni previste dalla medesima legge, sia per il super che per l’iperammortamento.

Legge 205/2017: ha esteso l’ambito temporale del superammortamento e dell’iperammortamento al 31/12/2018 (con coda, rispettivamente, al 30/06/2019 e al 31/12/2019 per ordini e acconti del 20% entro fine 2018).

Legge 145/2018 (nuovo iperammortamento a scaglioni per il 2019 con coda al 2020): ha previsto che per gli acconti relativi agli esercizi in corso al 31/12/2019 e quello successivo, l’imposta del periodo precedente si calcola senza tener conto degli effetti della nuova agevolazione. Ci significa che, per chi ha il periodo di imposta coincidente con l’anno solare, questo ricalcolo non si effettuerà altro che nel 2020 (rideterminando l’imposta storica 2019), dato che l’imposta storica del 20185 non può essere stata influenzata da deduzioni derivanti dalla nuova agevolazione “a scaglioni”.

Nessun ricalcolo, infine, è richiesto dal superammortamento previsto dal Dl 34/2019 (investimenti aprile-dicembre 2019, con coda al 30/06/2020).

Le imprese, dunque, possono ricalcolare al ribasso l’acconto Ires o Irpef se ritengono di conseguire nel 2019 una riduzione di reddito, rispetto a quanto dichiarato nel 2018, causata da deduzione in forza di investimenti iperammortizzabili entrati in funzione nell’esercizio in corso. Stesso discorso per le deduzioni a superammortamento procurate da investimenti da legge 205/2017 o da Dl 34/2019.

Per chi adotta il metodo previsionale e intende sfruttare la mini-Ires 2.0, è infine opportuno un comportamento prudente: è prevista, infatti, l’abrogazione dell’incentivo ed il ripristino dell’Ace (con coefficiente 1,3%) già dall’esercizio 2019.

Anche il patent box potrebbe rilevare per il calcolo al ribasso degli acconti 2019. Le società che hanno chiuso il ruling con le Entrate quest’anno potranno quantificare il reddito stimato al netto delle deduzioni spettanti.

 

Fonte: ( Focus Sole 24 Ore)