Finanziamenti e leasing delle PMI: quali strade si aprono con il decreto economico “Cura Italia”.

È operativo il meccanismo automatico per sospendere i canoni leasing o finanziamenti/mutui delle imprese fino al 30 settembre, senza possibilità di opposizione per le banche.  Resta in vigore, inoltre, la possibilità di chiedere il rinvio di un anno del pagamento o rimodulazione del piano di finanziamento prevista dall’Accordo per il Credito 2019 dell’ABI che ha esteso la sua operatività al 2020.

 

Trattasi di due possibilità distinte e con caratteristiche diverse:  in attesa delle istruzioni operative, dunque, si può intuire che la prima moratoria è imposta per decreto ma determina fino al 30 settembre l’impossibilità di ricevere revoche di affidamenti e, in automatico, permette la proroga di mutui leasing e finanziamenti previa semplice comunicazione; la seconda, invece, permette lo spostamento a un anno e la possibile proroga di mutui e finanziamenti e leasing ma deve essere concordata con l’istituto creditore.

 

Le caratteristiche delle due moratorie

 

·         ACCORDI PER IL CREDITO 2019

A chi è rivolta?

PMI operanti in Italia appartenenti a tutti i settori, prive di posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Cosa permette di fare?

1.      Sospensione fino a 12 mesi di finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e di operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare;

2.      Allungamento di mutui fino al 100%  della durata residua e allungamento di finanziamenti a breve termine e di credito agrario rispettivamente fino a 270 e 120 giorni.

·         MORATORIA DECRETO “CURA ITALIA”

A chi è rivolta?

PMI aventi sede in Italia, le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate.

Cosa permette di fare?

1.      Irrevocabilità, fino al 30 settembre 2020, delle aperture di credito a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 20 febbraio 2020 o, se superiori, alla data di pubblicazione del decreto (17/03/2020), sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata;

2.      Proroga, fino al 30 settembre 2020 e alle medesime condizioni, dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità;

3.      Sospensione fino al 30 settembre 2020 di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.

(Fonte: ITALIA OGGI)