NUOVO CREDITO D’IMPOSTA SUI BENI STRUMENTALI AL TEST DELLA CUMULABILITÀ CON LE ALTRE AGEVOLAZIONI

Il nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi è cumulabile con altre agevolazioni, ma occorre anche verificare se è ammesso il contrario e cioè se l’altra agevolazione non preveda delle incompatibilità.

La legge prevede la cumulabilità del credito d’imposta con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi beni, a condizione che il cumulo dei benefici non superi il costo complessivamente sostenuto.  A tal fine deve essere considerato anche il beneficio indiretto della detassazione del credito d’imposta.

Dunque il credito d’imposta può essere applicato anche se l’impresa ha già fruito o intende fruire di altre agevolazioni, valutando se le altre agevolazioni siano a loro volta compatibili con il credito d’imposta.

Vediamo qualche esempio:

  • Piani di sviluppo rurale (Psr)

Nel caso in cui le imprese fruiscono dei programmi di finanziamento previsti dalle Regioni, quali i Piani di sviluppo rurale, definire a priori una regola è difficile in quanto ogni Regione provvede ad emanare il proprio bando con le proprie regole.

Ad esempio, la Regione Lombardia prevede esplicitamente che il soggetto proponente dichiari di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali diverse dal piano di sviluppo rurale. Ne consegue che, pur essendo compatibile con il Psr, è il Psr ad essere incompatibile con il credito d’imposta.

  • Nuova Sabatini

Via libera, invece, al cumulo con la Sabatini. L’agevolazione, si ricorda, consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti agevolati al fine di sostenere gli investimenti in beni strumentali nonché della concessione di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo rapportato agli interessi sul finanziamento medesimo.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce che le regole di cumulo non si applicano nel caso di misure fiscali di carattere generale che non configurano aiuti di Stato. Considerato che il nuovo credito d’imposta è un’agevolazione non configurata come aiuto di Stato, ne consegue la cumulabilità.

Infine, dovrebbe essere ammessa la cumulabilità anche con il bando Inail, che consente di ottenere contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchine agricole. Ad oggi, infatti, l’avviso pubblico non prevede alcun divieto di cumulo.

Fonte:IlSole24Ore