PROFESSIONISTI ESCLUSI DAL CREDITO D’IMPOSTA PER LE LOCAZIONI

L’incentivo solo per le imprese: commercialisti e consulenti del lavoro esclusi.

(Fonte: ITALIA OGGI)

I professionisti pagheranno l’affitto pieno per il mese di marzo. Alle partita IVA, infatti, non sarà concesso l’accesso al credito di imposta sui canoni di locazione destinati dal decreto Cura Italia alle imprese.

Le associazioni professionali, in particolare commercialisti e consulenti del lavoro, chiedono un ampliamento  della misura da definire durante il passaggio in Parlamento del decreto (il termine fissato per la presentazione degli emendamenti è venerdì 27/03/2020), oltre a proporre una serie di modifiche e ponendo particolare attenzione sui professionisti ordinistici.

Per i non ordinistici, intanto, l’Inps ha comunicato che entro la fine di marzo renderà disponibile le domande per richiedere l’indennità di 600 euro.

Il decreto Cura Italia (all’articolo 65) stabilisce che al fine di contenere gli effetti negativi connessi all’emergenza, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto per il 2020 un credito di imposta del 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo del corrente anno: la norma, quindi, comprende solo gli esercenti attività di impresa ed esclude gli studi professionali dalla possibilità di ricevere un contributo per pagare l’affitto dei locali utilizzati.