Il Ministero dell’economia e delle finanze conferma la cumulabilità del nuovo credito d’imposta ricerca e sviluppo con altre agevolazioni a valere sui medesimi costi.

L’oggetto della richiesta di chiarimento riguardava, in particolare, la cumulabilità dei finanziamenti agevolati “Smart&Start” con il nuovo credito d’imposta ricerca e sviluppo introdotto dalla Legge di bilancio 2020.

L’agevolazione “Smart&Start”, si ricorda, è concessa alle start up innovative per piani di impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economica digitale e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Suddetto strumento agevolativo, secondo quanto precisato dal Mef, non ha natura fiscale.

Il credito d’imposta introdotto dall’ultima legge di bilancio, dunque, può essere fruito anche in presenza di altre misure di favore che abbiano ad oggetto i medesimi costi, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente e a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Fonte: Il Sole 24 Ore