Sisma Abruzzo 2009: in arrivo bando per imprese danneggiate dal Covid

Grazie ad una rimodulazione dei fondi del Programma ReStart, il MISE si appresta a lanciare un bando da 6,5 milioni per le imprese abruzzesi danneggiate dal Covid e presenti nel cratere del sisma 2009. 

Sulla Gazzetta ufficiale (GURI) n. 22 del 28 gennaio 2021 è stata pubblicata la delibera del CIPE 70-2020 che, nell’ambito del Programma unitario per lo sviluppo del cratere abruzzese del 2009, prevede una rimodulazione di 6,5 milioni di euro di risorse da destinare ad un bando con cui concedere “agevolazioni a favore delle imprese danneggiate dal COVID-19”.

Sulla delibera erano già emerse alcune anticipazioni all’indomani della riunione del CIPE del 26 novembre dove, tra gli interventi per la ricostruzione del territorio colpito dal sisma del 2009, figurava proprio questa misura.

Cosa sappiamo del bando da 6,5 milioni per i contributi alle imprese danneggiate dal Covid

Come già anticipato, la titolarità della misura da 6,5 milioni di euro è in capo al Ministero dello sviluppo economico (MISE) a cui spetta, pertanto, la definizione di uno schema di decreto che “disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni volte a sostenere il piano di sviluppo delle imprese localizzate sul territorio del cratere sismico aquilano”.

In attesa di avere maggiori informazioni, scorrendo il testo della delibera 70-2020 si sa già che i 6,5 milioni saranno allocati per:

  • Il 70% (4.550.000 euro) ad iniziative che si localizzano nel Comune de L’Aquila;
  • Il restante 30% (1.950.000 euro) per interventi che si localizzano, invece, nel restante territorio del cratere sismico abruzzese.

Quanto agli interventi, sempre dalla lettura della delibera, emerge che le risorse saranno impiegate in linea con le priorità del Programma ReStart e in particolare con:

  • La priorità “Alta formazione” per la quale sono stanziati 4 milioni di euro;
  • La priorità “Turismo e ambiente” a cui vanno complessivamente, invece, 2,5 milioni.

L’intervento, spiega infatti la delibera, “è coerente con le finalità dell’Asse II e rientra nella priorità “A – Sistema imprenditoriale e produttivo” del  Programma  Restart, il cui obiettivo è migliorare la competitività del sistema produttivo locale e rivitalizzare da un punto di vista economico, sociale e culturale i centri storici” colpiti dal sisma del 2009.