Sostenere la transizione ecologica del settore energetico e agricolo attraverso il finanziamento di vari interventi 

Soggetti beneficiari: Imprenditori agricoli,  sia in forma individuale che societaria anche cooperativa, società agricole (D.lgs. 99/2004), cooperative agricole, cooperative o loro consorzi, consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole, associazioni temporanee di imprese agricole (ATI).

Requisiti: 

  • Tutti i soggetti devono rispettare i requisiti di PMI; 
  • Devono essere attivi nel campo della produzione agricola primaria e il codice ATECO prevalente deve rientrare nell’elenco delle attività agricole connesse alla produzione primaria (ATECO 2007: A, 01, 02, 03 e relative sottocategorie);
  • Per interventi di efficientamento impianti biogas: solo imprenditori agricoli titolari di impianti agricoli che non abbiano beneficiato degli incentivi per la riconversione a biometano;
  • Per poli consortili: il consorzio deve essere già costituito alla data di domanda e deve coinvolgere almeno un cedente e un utilizzatore del digestato;
  • Tutti i componenti di ATI o consorzi devono rispettare i requisiti soggettivi.
  • Tutti i soggetti devono mantenere i requisiti per almeno 5 anni dalla conclusione dell’intervento.

Progetti finanziabili:

1. Realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biometano e riconversione/efficientamento di impianti di biogas agricoli esistenti verso la produzione di biometano (impianti agricoli e impianti alimentati da rifiuti organici):

  • Gli interventi devono rispettare i criteri di sostenibilità e riduzione delle emissioni di gas serra (GHG), essere autorizzati e non avviati prima della pubblicazione della graduatoria, e completati con entrata in esercizio entro il 30 giugno 2026.
  • Sono ammessi sia impianti di nuova costruzione che progetti di riconversione totale o parziale di impianti esistenti.
  • Gli impianti devono garantire, a seconda della destinazione d’uso del biometano, una riduzione delle emissioni di GHG di almeno il 65% (trasporti) o almeno l’80% (altri usi), secondo le metodologie previste dalla normativa.

2. Interventi di economia circolare e pratiche ecologiche:

  • Pratiche ecologiche nella fase di produzione del biogas: sistemi di minima lavorazione del suolo, sistemi innovativi a bassa emissività per la distribuzione del digestato, investimenti per l’efficienza nella gestione degli effluenti zootecnici, riduzione emissioni ammoniacali, attrezzature per minima lavorazione, strip tillage, semina su sodo.
  • Creazione di poli consortili per il trattamento centralizzato del digestato e degli effluenti con produzione di fertilizzanti organici.
  • Sostituzione di trattori agricoli obsoleti con trattori alimentati esclusivamente a biometano dotati di strumenti per l’agricoltura di precisione, con obbligo di rottamazione del trattore sostituito.
  • Miglioramento dell’efficienza energetica di impianti di biogas non riconvertiti a biometano: recupero/uso calore prodotto, sistemi di abbattimento emissioni, vasche di stoccaggio digestato coperte, sostituzione motori con motori più efficienti o a celle combustibili.

Agevolazioni: contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili per interventi di economia circolare in ambito biogas/biometano.

Importo massimo concedibile:

  • 600.000 euro per impresa e per ciascun progetto di investimento per le pratiche agro-ecologiche e creazione di poli consortili,
  • € 125.000 euro per la sostituzione dei trattori
  • € 1.250.000 euro per gli interventi di efficientamento degli impianti biogas (tuttavia, per questi ultimi, il contributo effettivamente erogabile è comunque limitato a 600.000 euro per impresa/progetto).

Scadenza: 26/09/2025

 

 

 

 

 

 

Per ricevere maggiori informazioni su questo bando, chiamaci al numero verde 800180616 o utilizza il form di Richiesta informazioni.

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