Agricoltura, sostegno finanziario agli imprenditori agricoli
Tempistica: Le domande possono essere presentate entro il 31/01/2019
Territorio di riferimento: Regione Emilia Romagna – superfici agricole a seminativo collocate sul territorio regionale, ad esclusione di quelle montane. La superficie minima di adesione è pari a 4 ettari.
Oggetto: Attivazione di nuovi impegni decorrenti dal 1° gennaio 2019 per il Tipo di operazione 10.1.04 “Agricoltura conservativa e incremento sostanza organica” del P.S.R. 2014-2020.
Soggetti proponenti: Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli sia in forma singola che associata, incluse le cooperative
Progetti finanziabili: Elenco e descrizione degli impegni
IMPEGNI | DESCRIZIONE IMPEGNI | |
01.01 Introduzione della non lavorazione sui seminativi | Introduzione della non lavorazione (semina su sodo) per la coltivazione di cereali, colture erbacee industriali, foraggere a ciclo annuale ed erba medica. In ciascun anno d’impegno deve essere realizzata la semina, secondo le modalità di seguito specificate. Unica eccezione è rappresentata dall’erba medica, seminata su sodo ed effettuata esclusivamente con ciclo triennale. Nel corso del terzo e conclusivo anno del ciclo di coltivazione dell’erba medica, dovrà essere effettuata la semina su sodo di altra coltura ammissibile (es.: cereale autunno vernino). Sulle superfici oggetto di impegno, nell’anno di avvio (nel primo anno dei sei previsti), può essere presente la coltura della medica, purché nello stesso anno venga effettuata la semina di altra coltura ammissibile, secondo le modalità di seguito specificate. | |
01.01.A Modalità di semina: semina diretta e lavorazione a bande | Le modalità di semina consentite sono la semina diretta (no till) e la lavorazione a bande (strip till). Tale seconda modalità prevede esclusivamente una coltivazione superficiale del terreno in corrispondenza del solco di semina, che escluda l’uso di organi lavoranti azionati dalla presa di potenza del trattore ed eviti il rimescolamento del terreno in senso verticale. La lavorazione a bande è applicabile alle sole colture seminate a file, distanziate tra loro non meno di 40 centimetri, tale che la superficie di terreno interessata dalla minima lavorazione non superi il 50% della superficie complessiva. Le semine devono essere effettuate esclusivamente per mezzo di macchine che dispongano di organi discissori, atti a incidere il terreno sodo, di distributori che posizionino opportunamente il seme ed eventuali altri prodotti nel solco di semina, e organi che richiudano il solco, senza rivoltamento del terreno. Il beneficiario è tenuto ad attestare l’impiego di seminatrici da sodo mediante titolo di possesso ovvero documento rilasciato dal prestatore di servizi (contoterzista). Nel corso del periodo di impegno, è consentito l’uso di decompattatori e/o ripuntatori solo nel caso in cui si verifichino condizioni pedoclimatiche particolarmente sfavorevoli (ristagno idrico, compattamento del terreno, ecc.). In preparazione della semina, con seminatrici da sodo, delle colture primaverili-estive a file, è consentito in alternativa al decompattamento l’uso di attrezzi per la cosiddetta lavorazione delle stoppie o vertical tillage. Tali attrezzi, non azionati dalla presa di potenza del trattore, sono costituiti da batterie di dischi piatti folli che sminuzzano i residui colturali, mescolandoli con i primissimi strati del terreno. Il beneficiario dovrà richiedere autorizzazione e giustificare gli interventi di decompattamento o di lavorazione delle stoppie che comunque dovranno evitare l’inversione dello strato superficiale di terreno. | |
01.01.B I residui colturali devono essere lasciati in campo | I residui colturali (es.: la paglia dei cereali) devono essere lasciati in campo senza interramento e non devono essere asportati. | |
01.02 Su ciascun appezzamento è fatto divieto di ristoppio, ossia di effettuare la medesima coltura per due anni consecutivi | Su ciascun appezzamento è fatto divieto di ristoppio, ossia di effettuare la medesima coltura per due anni consecutivi. Ai fini del rispetto del divieto di ristoppio, i cereali autunno-vernini (frumento tenero e duro, orzo) sono considerati come colture analoghe e, quindi, non possono succedersi. | |
01.03 Le operazioni colturali devono essere registrate su schede di campo | Le operazioni colturali devono essere registrate su schede di campo. | |
01.04 La superficie oggetto d’impegno è fissata all’avvio e rimane tale per l’intera durata dell’impegno di sei anni | La superficie oggetto d’impegno è fissata all’avvio e rimane tale per l’intera durata dell’impegno di sei anni. Fatta salva la superficie complessiva, quella dedicata ad una specifica coltura può variare in funzione delle esigenze dell’organizzazione aziendale. | |
02. Copertura vegetale per la protezione del suolo mediante semine su sodo | L’azione aggiuntiva si attua mediante semina di specie vegetali caratterizzate da un rapido sviluppo della vegetazione, al fine di evitare che il suolo resti nudo per un lungo periodo, particolarmente in precessione alle colture primaverili-estive. La semina delle colture di copertura deve essere effettuata su sodo, utilizzando le attrezzature previste per le colture principali nell’impegno base. In coerenza con le tecniche conservative dell’impegno base, la coltura di copertura a fine ciclo non deve essere interrata, il terreno non deve essere oggetto di lavorazione e la semina della coltura successiva deve effettuarsi su sodo. | |
Retroattività: No
Agevolazioni: Il valore del sostegno finanziario è pari un sostegno pari a 250 euro/anno per ettaro di superficie sotto impegno. L’impegno ha durata pari a 6 anni.
Nel caso in cui il beneficiario aderisca all’impegno aggiuntivo volontario
“Copertura vegetale per la protezione del suolo mediante semine su sodo”, il sostegno annuale è incrementato a 280 euro per ettaro di superficie sotto impegno. Il beneficiario può aderire all’impegno aggiuntivo volontario con tutta o parte della superficie sottoposta all’impegno principale, purché rimanga costante la superficie complessiva in cui applica l’impegno aggiuntivo.
Documentazione
– Visura camerale aggiornata
– Copia del documento d’identità del soggetto richiedente
La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.
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