Decreto Crescita, I fondi a disposizione ammontano a 140 milioni di euro e le modalità di accesso saranno pubblicate con apposito decreto ministeriale.
Novità nell’ambito delle agevolazioni per lo sviluppo di cicli produttivi e di nuovi prodotti: nuovi incentivi per economia circolare, dunque, si aggiungono al già operativo credito di imposta alla Ricerca e ai vari bandi emessi dai ministeri per aree di ricerca specifiche o in collaborazione con altri stati anche Extra UE. Su tutti, si cita Horizon 2020 che diventerà in futuro Horizon Europa.
Le imprese e i centri di ricerca ubicati sul territorio nazionale potranno finanziare programmi di R&S di importo compreso tra 500 mila e 2 milioni di euro, grazie a un contributo a fondo perduto del 20% e a cui sommare un finanziamento agevolato pari al 50% della spesa. Il programma dovrà prevedere un finanziamento bancario a tasso di mercato per almeno il 10% delle spese ammissibili. I fondi a disposizione ammontano a 140 milioni di euro e le modalità di accesso saranno pubblicate con apposito decreto ministeriale.
Credito di imposta alla ricerca:
Credito a favore delle imprese che realizzano progetti di ricerca e per il quale sono ammissibili i costi relativi a:
– personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato (anche a tempo determinato) direttamente impiegato in attività R&S, che ottiene un contributo del 50%;
– personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo, che ottiene un contributo del 25%;
– quote di ammortamento delle spese di acquisizione di strumenti e attrezzature di laboratorio, che permettono un contributo del 25%;
– contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività R&S;
– contratti stipulati con imprese residenti, rientranti nella definizione di start-up innovative e PMI innovative, per il diretto svolgimento di attività di ricerca e sviluppo e che permettono un contributo del 50%;
– contratti stipulate con imprese diverse da quelle indicate in precedenza per il diretto svolgimento di attività R&S, ammissibili al credito nella misura del 25% cosi come le competenze tecniche e i brevetti.
– materiali delle forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nella attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti piloti relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, per un contributo concedibile pari al 25%.
Incentivi per intangibili e formazione:
- novità nell’ambito del Patent Box: la misura, che prevede la detassazione del 50% degli utili derivanti da intangibili, potrà essere ottenuta mediante la determinazione diretta del beneficio da parte del contribuente. Le imprese, dunque, non saranno più obbligate a presentante domanda di ruling.
- Marchi storici: il decreto crescita introduce novità agevolative per la registrazione e l’utilizzo del marchio storio di interesse nazionale; al fine di valorizzare i marchi storici, infatti, le imprese in possesso di un marchio registrato o in uso da almeno 50 anni potranno beneficiare del nuovo “Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale” e di condizioni particolari per accedere al “Fondo di Garanzia per PMI”. Saranno, inoltre, stabilizzati i bandi brevetti+, marchi+ e disegni+.
- Credito d’Imposta per la formazione 4.0 del personale: misura rivolta a tutte le imprese che hanno svolto nel 2019 attività di formazione finalizzata all’acquisizione e/consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la relazione del processo di trasformazione tecnologia e digitale prevista dal Piano nazione Impresa 4.0.
Le spese devono essere di norma svolte dal personale interno. Nel caso in cui le attività formative siano erogate da soggetti esterni all’impresa, sono considerate ammissibili solo le attività commissionate a soggetti accreditati per lo svolgimento di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l’impresa ha sede legale o sede operativa. È altresì ammessa la formazione commissionata a università, pubbliche o private, a soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali.
L’importo massimo annuale del contributo è di 300 mila euro per le piccole e medie imprese, nella misura del 50% (per le piccole imprese) e del 40% delle spese ammissibili (per le medie imprese). Alle grandi imprese, invece, è attribuito un credito massimo annuale di 200 mila euro, nella misura del 30% delle spese ammissibili. Il credito è utilizzabile in compensazione, tramite F24 ed è ammesso a partire dal 2020.
Fari puntati sull’Export: introdotto il credito d’imposta a sostengo della partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero.
La nuova misura agevolativa ha lo scopo di migliorare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle PMI italiane. L’agevolazione si rivolge alle imprese esistenti alla data del 01/01/2019 e riconosce, per il periodo d’imposta 2019, un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese e fino a un massimale di 60 mila euro. Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per l’affitto degli spazi espositivi, per l’allestimento dei medesimi spazi, nonché le spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione fieristica.
Il credito sarà riconosciuto nel rispetto dei limiti di cui al regime “De Minimis” e sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo. Sarà utilizzabile in compensazione, tramite F24.
In sintesi, le principali novità introdotte dal DECRETO CRESCITA
– Contributo fino al 50% per la trasformazione digitale
– Sabatini con tetto a 4 milioni di euro e maggiorazione per i processi di capitalizzazione
– Rafforzamento dei finanziamenti a tasso zero per nuove imprese giovanili e femminili
– Accesso automatico al Patent Box
– Super-ammortamento del 130% fino a 2,5 milioni di euro
– Fondo di garanzia esteso alle imprese fino a 499 dipendenti
– Credito d’imposta per partecipare a fiere internazionali
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