LE CONDIZIONI PER IL CREDITO D’IMPOSTA PUBBLICITA’
Sono agevolabili gli investimenti incrementali effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche online) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale, analogiche o digitali, iscritte al registro degli operatori di comunicazione.
Restano, invece, fuori dal credito d’imposta pubblicità le spese sostenute per altre forme di pubblicità come ad esempio: la grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, i volantini cartacei periodici, la pubblicità mediante affissioni e display, la pubblicità tramite social o piattaforme online, i banner pubblicitari su portali online, ecc.
L’agevolazione è riconosciuta, in particolare, per gli investimenti pubblicitari il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Non è possibile accedere al credito d’imposta se gli investimenti pubblicitari dell’anno precedente a quello per cui si richiede l’agevolazione sono stati pari a «zero»: non è da considerarsi «incrementale», infatti, l’investimento effettuato dai soggetti che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno per il quale si richiede il beneficio, o di quelli che nell’anno precedente a quello per il quale si richiede il beneficio non hanno effettuato investimenti pubblicitari ammissibili.
I limiti di spesa, inoltre, sono distinti per gli investimenti sulla stampa e per quelli sulle emittenti radio-televisive, in coerenza con il fatto che gli stanziamenti delle risorse sono distinti per i due tipi di media. Nell’ipotesi, dunque, di investimenti pubblicitari su entrambi i canali, la verifica sull’anno precedente sarà condotta prendendo in considerazione il complesso degli investimenti realizzati sui due mezzi di informazione. Sugli investimenti complessivi sarà calcolato l’incremento rispetto l’anno precedente. Pertanto, nel caso di investimenti pregressi effettuati solo su un mezzo (per esempio stampa) anche l’investimento effettuato sull’altro mezzo (per esempio TV) con investimenti pregressi pari a zero può concorrere al calcolo incrementale.
Si ricorda, inoltre, che a decorrere dal 2019, il credito di imposta è previsto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Gli interessati hanno tempo fino al 31 marzo per effettuare la comunicazione per l’accesso all’agevolazione.