Regolamento Credito D’Imposta Pubblicità
Aggiornamento contenuti a seguito delle Misure straordinarie del decreto Cura Italia
Tempistica: Le domande possono essere presentate dal 1/03 al 31/03 di ciascun anno.
Il decreto Cura Italia introduce il differimento di 6 mesi del periodo di invio della comunicazione telematica di accesso al credito: per l’anno 2020 le domande possono essere presentate dal 1° al 30 settembre 2020.
Procedura di selezione: valutativa (a sportello)
Territorio di riferimento:Territorio Nazionale
Oggetto: Concessione d’incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani periodici, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Soggetti proponenti: Possono presentare domanda:
1. le imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato;
2. gli enti non commerciali.
Progetti finanziabili e spese ammissibili: Sono finanziabili gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
Gli investimenti incrementali ammissibili sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea oppure editi in formato digitale ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Gli investimenti pubblicitari ammissibili al credito d’imposta sono effettuati su emittenti radiofoniche e televisive locali iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione e su giornali iscritti presso il competente Tribunale, o presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia nonché quelle per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.
Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.
L’effettuazione di tali spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
Novità 2020 Decreto Cura Italia – Regime straordinario di accesso:
· l’agevolazione è stata modificata dal decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 (art. 98), a seguito dell’emergenza Covid-19, e in via straordinaria non sarà legata solo alla spesa incrementale. Il credito sarà concesso nel 2020 nella misura unica del 30% del valore di tutti gli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa di 27,5 milioni di euro;
· la comunicazione telematica può essere presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre 2020; si precisa che le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide;
· il credito d’imposta è esteso alle imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita e può essere, altresì, parametrato agli importi spesi per i servizi di fornitura di energia elettrica, i servizi telefonici e di collegamento a Internet, nonché per i servizi di consegna a domicilio delle copie di giornali.
Tipologia di agevolazione: credito d’imposta
Intensità dell’agevolazione:
· 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati;
· 30% degli investimenti effettuati per il solo anno 2020.
Il credito d’imposta e’ alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.