MADE IN ITALY PRIMA DOTE DA 150 MILIONI

Creato un fondo di promozione integrata: si parte con una campagna di comunicazione.

(Fonte: IL SOLE 24 ORE)

Una campagna a difesa e per la promozione del Made in Italy è al momento al centro degli strumenti messi in campo per il sostegno all’export. Interventi aggiuntivi rispetto a quelli inseriti nel decreto Cura Italia potrebbero arrivare con il decreto in programmazione ad aprile.

Intanto, è stato creato un Fondo per la promozione integrata nello stato di previsione del ministero degli Affari esteri. La dotazione è di 150 milioni di euro per il 2020. Ora si attende il decreto di ripartizione del Ministero degli Esteri e del Ministero dell’Economia.

Il primo obiettivo è quello di realizzare una campagna straordinaria di comunicazione coordinata dall’Ice. La norma cita in primo luogo l’agroalimentare, facendo poi riferimento ad altri settori colpiti dall’emergenza economica derivante dall’epidemia. L’input politico sembra, dunque, essere quello di porre in primo piano l’agrifood, anche se inevitabilmente si guarderà con attenzione anche ad altri settori forti delle esportazioni italiane come la meccanica, la moda, la chimica-farmacologica e l’hi-tech.

Per la realizzazione della campagna si potrà derogare dall’obbligo di gare pubbliche e utilizzare la procedura negoziata. Si dovrebbe partire dopo l’estate, quando si spera che l’emergenza sarà rientrata e si potrà tornare a proporre il Made in Italy su vasta scala, toccando potenzialmente una ventina di paesi target tra i mercati tradizionali di sbocco e quelli emergenti.

Il fondo servirà anche al potenziamento delle attività di promozione del sistema paese realizzate all’estero dal Ministero degli Affari esteri e, attraverso la stipula di convenzioni, al cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche.

Sarà possibile, infine, concedere cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti agevolati del fondo rotativo Simest, tutto entro i limite del regime de minimis sugli aiuti di Stato.

L’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice), inoltre, ha preparato un nuovo catalogo di servizi alle imprese, in vigore dal 1° aprile, con 20 servizi gratuiti riferiti all’approccio e alla conoscenza dei mercati esteri e 8 servizi personalizzati a maggior valore aggiuntivo (a pagamento). Tra questi ultimi, se l’impresa ha meno di 100 dipendenti, sono gratuiti i servizi per ricerca clienti e partner esteri, ricerca di investitori esteri  e utilizzo di strutture Ice (per tre giorni l’anno).