LE MISURE ALLO STUDIO NEL PACCHETTO FISCALE DEL DECRETO APRILE
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la sospensione dei versamenti delle ritenute e dell’Iva per aprile e maggio 2020 riguarda anche le imprese agricole e il terzo settore. Quanto alle nuove misure di sostegno, allo studio un provvedimento da circa 60 miliardi di euro nel quale potrebbe trovare spazio la sospensione della plastic tax e della sugar tax, nonché un’estensione del bonus affitti anche agli alberghi, capannoni d’azienda, ristoranti e bar.
PLASTIC E SUGAR TAX: TASSE AMBIENTALI, IPOTESI DI RINVIO AL 2021
Nel pacchetto fiscale del decreto di aprile potrebbe rientrare la sospensione della plastic tax e della sugar tax. Il rinvio al 2021 dei due tributi ambientali ha già ottenuto il nullaosta del Ministero dell’Ambiente e dovrebbe richiedere una copertura di 200 milioni di euro: la tassa sulla plastica in vigore dal prossimo 1° luglio 2020 con un prelievo di 45 centesimi al chilo dovrebbe garantire all’Erario circa 140 milioni di euro, mentre la tassa sulle bevande gassate e zuccherate con 10 centesimi a litro, in vigore dal prossimo 1° ottobre, dovrebbe assicurare 58,5 milioni di euro.
Il rinvio al 1° gennaio 2021, dunque, richiederebbe meno di 200 milioni di euro in termini di copertura per lo Stato, mentre per le imprese del settore si tradurrebbe in una boccata d’ossigeno anche in termini di liquidità.
AFFITTI COMMERCIALI: CREDITO D’IMPOSTA PROLUNGATO ED ESTESO
Accanto al rinvio delle tassi ambientali, inoltre, un ruolo di primo piano spetta al bonus affitti, agevolazione introdotta dal Decreto Cura Italia, pari al 60% del canone corrisposto ed erogato sotto forma di credito d’imposta, attualmente rivolto ad una platea ristretta di partite IVA e concedibile soltanto nel caso di locazione di locali di categoria C\1.
Quello che si sta studiando, oltre la proroga dell’agevolazione, è un potenziamento del bonus che non sarà più riconosciuto solamente alle botteghe e ai negozi, ma potrebbe essere esteso a tutte le locazioni di immobili destinati ad uso non abitativo colpiti dalle misure di contenimento dell’epidemia. Un potenziamento di questo tipo, dunque, potrebbe essere di grande aiuto in primo luogo per gli alberghi, ma anche per capannoni d’aziende, ristoranti e bar.
Al fine di aiutare chi è costretto a pagare l’affitto nonostante sia bloccata l’attivata, il Governo sta valutando l’ipotesi di cessione del credito di imposta al proprietario dell’immobile cosi da ottenere uno sconto sul canone di locazione dovuto.
Per sostenere i proprietari dal rischio di non vedersi comunque pagare per lungo tempo i canoni d’affitto, inoltre, si sta valutando l’ipotesi di prevedere che le entrate ricavate dalle locazioni di immobili commerciali colpiti dalle restrizioni siano tassate secondo un criterio di cassa e dunque entrerebbero nel reddito su cui il proprietario sarà chiamato a pagare le imposte solo una volta che le somme degli affitti siano state realmente incassate.
ADEMPIMENTI FISCALI: SOSPENSIONE DEGLI AVVISI BONARI
Nel pacchetto fiscale del decreto di aprile dovrebbero trovare spazio anche tutte quelle misure che già dalle settimane scorse erano sul tavolo dell’Esecutivo. Misure, però, rinviate perché troppo onerose.
Si tratta dello stop dei termini di Agenzia Entrate-Riscossione, come il pignoramento del quinto dello stipendio o dei conti correnti, o ancora l’eliminazione dei vincoli legati alle iscrizioni a ruolo dei contribuenti sia in credito con la Pubblica Amministrazione sia in attesa di rimborsi. Tra gli adempimenti ancora da sospendere e sui quali si sta discutendo, inoltre, ci sarebbero gli avvisi bonari.
In questo modo, dunque, si cerca di colmare le lacune del Decreto Cura Italia che ha messo in standby le cartelle di un debitore del fisco mentre chi è stato avvisato ancora prima dell’atto di accertamento è stato chiamato alla cassa.