Decreto rilancio e rafforzamento dell’ecosistema delle start up

Finanziamento agevolato, contributi a fondo perduto, 200 milioni per fare venture capital: cosa prevede larticolo 46 del decreto Rilancio in materia di Rafforzamento dell’ecosistema delle  start up innovative.

Per il rafforzamento degli interventi in favore delle start-up innovative sono state destinate risorse aggiuntive pari a 100 milioni  di euro per l’anno 2020, destinate al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato.

Per sostenere le start up innovative, anche attraverso nuove azioni volte a facilitare l’incontro tra le stesse imprese e gli ecosistemi per l’innovazione, per l’anno 2020  sono  stati  destinati 10 milioni di euro per la concessione alle start up innovative di agevolazioni nella forma del contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Il decreto Rilancio, inoltre, ha previsto un rafforzamento del «Fondo di sostegno al venture capital» a cui sono state assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per l’anno 2020  finalizzate a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, nonché mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso dell’apporto effettuato, a beneficio esclusivo delle start-up innovative e delle PMI innovative.

“Smart&Start Italia”

Nella sezione del decreto Rilancio dedicata alle nuove imprese c’è l’estensione del programma “Smart&Start Italia”, principale strumento agevolativo nazionale rivolto a tale tipologia di imprese.

La manovra del Governo è volta a rafforzare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start up innovative, agendo nell’ambito della misura non solo un incremento della dotazione finanziaria della misura, ma anche un ampliamento della capacità di azione: il programma, quindi, si estende verso una nuova direzione che tiene conto del momento di emergenza che il sistema nazionale sta vivendo e dell’esigenza di liquidità delle startup (esigenze che sono maggiori rispetto a quelle delle altre imprese di piccola dimensioni).

Dunque, non solo un contributo alla fase iniziale di creazione della startup ma anche alla sua crescita nella fase più critica, quella in cui fatturare è complesso perché il prodotto o i servizi sono appena stati creati e occorre ottenere la fiducia di finanziatori e clienti per fare un passo decisivo in avanti.

Con successivo decreto attuativo del Ministro dello sviluppo economico, saranno individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni,  compreso il rapporto di co-investimento tra le risorse previste dal decreto Rilancio e le risorse di investitori regolamentati o qualificati.