DECRETO RILANCIO: AMPLIATI  I CREDITI DI IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO NEL MEZZOGIORNO

Crediti di imposta per ricerca e sviluppo: ampliata la percentuale di fruibilità per grandi, medie e piccole imprese del Mezzogiorno

Con l’art.244 rubricato “Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno” il Decreto Rilancio amplia i crediti di imposta introdotti con la Legge n 160/2019 (Legge di bilancio 2020) in favore delle imprese operanti nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

per incentivare l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo, compresi quelli effettuati in materia di corona virus.

L’ampliamento viene applicato come segue:

  • dal 12% al 25 % per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone e con un fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio sia almeno pari a 43 milioni di euro
  • dal 12% al 35% per le medie imprese che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro
  • dal 12% al 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e con un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Ricordiamo che la legge di bilancio 2020 introduceva un credito di imposta dettagliatamente commentato nell’articolo intitolato “Credito d’imposta investimenti R&S e innovazione tecnologica nella manovra 2020” e riguardante investimenti effettuati da imprese residenti nel territorio dello Stato in attività di:

  • ricerca fondamentale;
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  • attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • attività innovative e in particolare di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori:
  • tessile e moda,
  • calzaturiero,
  • occhialeria,
  • orafo,
  • mobile e arredo
  • della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

I costi per essere ammissibili devono rientrare nelle seguenti categorie:

  • spese del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegai nei progetti)
  • strumentazioni e attrezzature
  • costi relativi a immobili e terreni
  • costi per la ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti (acquisiti o in licenza), costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio (materiali e forniture)

Il comma 2 dell’art. in oggetto chiarisce invece che la maggiorazione del credito di imposta è fatta nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento UE n 651/2014. (Regolamento in esenzione)