Impresa SIcura: Avviata la Fase 3 – richiesta del rimborso
Domande dal 26 maggio all’11 giugno
Boom di richieste di prenotazione per il rimborso sull’acquisto di DPI e l’adozione di misure atte a contrastare l’epidemia da Covid-19 previsto da bando Imprese SIcura emesso da Invitalia. Complessivamente sono state inviate 249.681 prenotazioni, di cui 208.826 valide, per un importo richiesto complessivo pari a 1.207.561.075 euro su 50.000.000 euro di dotazione finanziaria.
Le imprese ammesse sono 3.150 ed a partire dalle ore 10:00 del 26/05/2020 fino alle ore 17:00 dell’11/06/2020 possono accedere alla procedura di presentazione della domanda di rimborso secondo i termini e le modalità di cui alla fase 3. La presentazione della domanda deve avvenire attraverso la procedura informatica raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura” della sezione https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus del sito web dell’Agenzia.
Al fine di accedere alla suddetta procedura, è necessario che il legale rappresentante/titolare dell’impresa proponente effettui l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi che si configura, dunque, come necessaria. In questa fase il legale rappresentante può traferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di rimborso. A tal fine, anche il soggetto delegato è tenuto ad accedere alla procedura informatica tramite la Carta nazionale dei servizi.
Per la gestione del procedimento connesso alla trasmissione della domanda di rimborso, è richiesto il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e registrata nel Registro delle imprese.
Il proponente è tenuto a compilare la domanda di rimborso, pena l’inammissibilità della stessa, in ogni sua parte e a inviare i relativi allegati (documentazione di spesa, consistente nelle fatture relative agli acquisti di DPI e relative evidenze di pagamento) secondo quanto previsto dal Bando e indicato dalla procedura informatica. L’iter di presentazione della domanda di rimborso presenta le seguenti fasi:
- accesso alla procedura informatica;
- immissione delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione della
domanda e caricamento dei relativi allegati; - generazione del modulo di domanda in formato “pdf”, contenente le informazioni
e i dati forniti dal proponente, e apposizione della firma digitale; - caricamento della domanda firmata digitalmente e conseguente rilascio di un’attestazione di avvenuta presentazione della domanda, con indicazione della data e dell’ora di presentazione.
La procedura informatica espone, a fini istruttori, alcuni dati richiesti alle imprese proponenti, acquisiti in modalità telematica dal Registro delle imprese. Nel caso in cui il proponente non risulti possedere, sulla base delle informazioni del Registro delle imprese e risultanti dal relativo certificato camerale, i requisiti di accesso al rimborso, ovvero risulti inattivo, la procedura informatica non consentirà il completamento dell’iter di presentazione della domanda. In fine verrà riportato nell’ambito della medesima richiesta l’importo massimo rimborsabile cui ha diritto l’impresa.
Sono, in ogni caso, irricevibili le domande trasmesse tramite canali diversi dai sistemi informatici individuati nel presente Bando.
L’Agenzia, entro 10 giorni dal termine previsto per la presentazione delle domande (ovvero entro il 22/06/2020), pubblica il provvedimento di ammissione al rimborso, riportante gli obblighi in capo alle imprese ammesse. Verrà pubblicato, inoltre, l’elenco delle domande di rimborso per cui sono necessari approfondimenti istruttori, di quelle non finanziabili per insufficienza delle risorse finanziare, nonché le cause di revoca dei benefici. La pubblicazione sul sito dell’Agenzia del suddetto provvedimento costituisce, a tutti gli effetti, formale comunicazione alle imprese dell’esito connesso alle richieste di rimborso.
Successivamente all’adozione del provvedimento di ammissione al rimborso, l’Agenzia procede all’erogazione dello stesso sul conto corrente indicato dall’impresa nella domanda di rimborso.