MACCHINARI INNOVATIVI – ATTESA APERTURA
Per rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il MISE, con decreto del 30 ottobre 2019 ha messo a disposizione 265 milioni di euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole imprese.
L’obiettivo è quello di sostenere la trasformazione digitale delle aziende attraverso l’utilizzo delle tecnologie previste nell’ambito del piano Impresa 4.0 o di favorire la loro transizione verso l’economia circolare.
Chi può accedere al bando “MISE- MACCHINARI INNOVATIVI”?
Le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento.
Alle agevolazioni possono accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d’impresa.
Investimenti in ottica 4.0: per quali tecnologie chiedere l’agevolazione?
I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.
Le tecnologie ammesse sono:
- Advanced manufacturing solutions
- Additive manufacturing
- Realtà aumentata
- Simulation
- Integrazione orizzontale e verticale
- Internet of things e Industrial internet
- Cloud
- Cybersecurity
- Big data e Analytics
- Gli investimenti ammessi in ottica economia circolare
Nello specifico, sono ammesse:
- Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale
- Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
- Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
- Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
- Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
- Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri
Come funzionano le agevolazioni?
Le spese ammissibili devono essere comprese tra i 400mila euro e i 3 milioni.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%.
In particolare:
- per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%
- per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.
Nella prima fase risorse esaurite in un giorno
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni si svolgeva in due fasi: la compilazione della domanda poteva essere fatta a partire dal 23 luglio 2020, ma l’invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni era fissato a partire dal 30 luglio.
Nelle prime 24 ore sono state 386 le domande presentate dalle PMI e reti d’impresa, e l’ammontare complessivo delle agevolazioni richieste è risultato pari a circa 360 milioni di euro.
Nel dettaglio, sono state 70 le domande presentate da microimprese, 242 da piccole imprese e 74 da quelle di media dimensione, per un ammontare complessivo di investimenti innovativi previsti pari a circa 480 milioni di euro.
Nuova iniezione di risorse per arrivare a una platea più ampia di imprese
In base a quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, sarebbe in corso di pubblicazione un decreto MISE che stanzia nuove risorse per le agevolazioni, che si aggiungeranno a quelle già previste per il primo sportello, cioè 132,5 milioni, metà del plafond complessivo.
Dopo aprile è prevista l’apertura del secondo sportello, sempre del valore di 132,5 milioni.
Per il secondo bando saranno seguite le stesse regole del primo basate sulla procedura valutativa a sportello.
L’obiettivo è quello di sostenere la trasformazione digitale delle aziende attraverso l’utilizzo delle tecnologie previste nell’ambito del piano Impresa 4.0 o di favorire la loro transizione verso l’economia circolare.
Chi può accedere al bando “MISE- MACCHINARI INNOVATIVI”?
Le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento.
Alle agevolazioni possono accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d’impresa.
Investimenti in ottica 4.0: per quali tecnologie chiedere l’agevolazione?
I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.
Le tecnologie ammesse sono:
- Advanced manufacturing solutions
- Additive manufacturing
- Realtà aumentata
- Simulation
- Integrazione orizzontale e verticale
- Internet of things e Industrial internet
- Cloud
- Cybersecurity
- Big data e Analytics
- Gli investimenti ammessi in ottica economia circolare
Nello specifico, sono ammesse:
- Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale
- Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
- Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
- Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
- Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
- Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri
Come funzionano le agevolazioni?
Le spese ammissibili devono essere comprese tra i 400mila euro e i 3 milioni.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%.
In particolare:
- per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%
- per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.
Nella prima fase risorse esaurite in un giorno
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni si svolgeva in due fasi: la compilazione della domanda poteva essere fatta a partire dal 23 luglio 2020, ma l’invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni era fissato a partire dal 30 luglio.
Nelle prime 24 ore sono state 386 le domande presentate dalle PMI e reti d’impresa, e l’ammontare complessivo delle agevolazioni richieste è risultato pari a circa 360 milioni di euro.
Nel dettaglio, sono state 70 le domande presentate da microimprese, 242 da piccole imprese e 74 da quelle di media dimensione, per un ammontare complessivo di investimenti innovativi previsti pari a circa 480 milioni di euro.
Nuova iniezione di risorse per arrivare a una platea più ampia di imprese
In base a quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, sarebbe in corso di pubblicazione un decreto MISE che stanzia nuove risorse per le agevolazioni, che si aggiungeranno a quelle già previste per il primo sportello, cioè 132,5 milioni, metà del plafond complessivo.
Dopo aprile è prevista l’apertura del secondo sportello, sempre del valore di 132,5 milioni.
Per il secondo bando saranno seguite le stesse regole del primo basate sulla procedura valutativa a sportello.