Bando MADE: contributi per progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il Bando MADE. La nuova scadenza è fissata all’11 marzo 2022.

Il nuovo bando MADE intende supportare l’adozione di tecnologie digitali per l’innovazione di prodotto, di servizio e di processo. Le aree di competenza vanno dalla progettazione all’ingegnerizzazione di prodotto, dalla gestione della produzione sino alla consegna includendo la gestione del fine ciclo del prodotto

 

Possono presentare domanda le imprese (in forma individuale o in forma aggregata), che abbiano una stabile organizzazione in Italia, regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese.
Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali

Sono finanziabili le seguenti attività di trasferimento tecnologico:

  1. Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali;
  2. Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE;
  3. Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e knowhow disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE;
  4. Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore;
  5. Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0;
  6. Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

Le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

  1. progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
  2. pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;
  3. tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
  4. controllo e monitoraggio energetico;
  5. strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità;
  6. tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
  7. sistemi digitali di supporto all’operatore;
  8. tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
  9. tecnologia e processo additivo;
  10. robotica collaborativa;
  11. Cyber‐Security industriale;
  12. strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;
  13. strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;
  14. intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
  15. logistica interna e tracciabilità;
  16. Strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

 

Il contributo a fondo perduto viene suddiviso come segue in base alla tipologia di intervento:

  • ricerca industriale: 50 % delle spese ammissibili
  • studi di fattibilità: 50% delle spese ammissibili
  • sviluppo sperimentale: 25% delle spese ammissibili
    L’intensità di aiuto per lo sviluppo sperimentale può essere aumentata fino a un’intensità massima dell’50 % dei costi ammissibili come segue:

    • di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese;
    • di 15 punti percentuali se è i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso software open source o gratuito.
  • innovazione alle PMI: 50% delle spese ammissibili
  • innovazione dei processi e dell’organizzazione alle PMI: 50% delle spese ammissibili

L’importo massimo concedibile è pari ad euro € 100.000,00.