PNRR: interventi per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici

Il bando in oggetto è finalizzato a sostenere progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico).

Destinatari dell’avviso sono:

  • i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo, pubblici o privati, di parchi e giardini di interesse culturale (nel caso di domanda di finanziamento presentata da possessori o detentori deve essere prodotta apposita dichiarazione attestante l’autorizzazione del proprietario all’esecuzione dell’intervento oggetto di domanda di finanziamento) ;
  • i gestori, pubblici o privati, di beni di proprietà pubblica, producendo apposita dichiarazione attestante l’autorizzazione del proprietario all’esecuzione dell’intervento oggetto di domanda di finanziamento.

La titolarità sul bene o l’atto di affidamento in gestione ovvero l’atto di comodato e/o locazione deve essere antecedente al 31/12/2020.
Le proposte di intervento potranno riguardare beni situati sull’intero territorio italiano.
I Soggetti proponenti potranno presentare fino a 3 domande di finanziamento su 3 distinti beni (parchi e giardini) contraddistinte da 3 diversi CUP.

 

Sono finanziabili interventi idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, nonché un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale.
I finanziamenti dovranno essere finalizzati alla realizzazione di interventi che abbiano come oggetto opere materiali e/o azioni immateriali sul parco o giardino incentrati sugli ambiti di seguito elencati, assicurando la seguente ripartizione dei costi:

  • Componente vegetale e disegno del giardino
    • Interventi di restauro, riqualificazione e manutenzione straordinaria della componente vegetale e del disegno del giardino. Tali interventi potranno riguardare in particolare, a titolo esemplificativo:
      • il recupero e la cura di alberature di pregio, arbusti isolati o in gruppo, in forma di siepi, attraverso tecniche di rinvigorimento delle piante che tendano a consolidare, con metodi naturali, sia la loro stabilità che la loro attività vitale (interventi di arboricoltura, concimazioni speciali, diagnostica e strategie di controllo e monitoraggio delle fitopatologie, etc.);
      • il recupero o ripristino di architetture vegetali storiche quali esedre, teatri di verzura, etc.
      • l’introduzione di nuovi elementi vegetali (alberi, arbusti e siepi, erbacee) nel rispetto e in coerenza con le caratteristiche storiche, paesaggistiche e pedologiche del sito e identitarie del giardino, mediante il ridisegno dei volumi, dei gruppi e degli elementi lineari (filari, siepi, bordure);
      • la sostituzione di cultivar sensibili a particolari patologie (cancro del cipresso, grafiosi dell’olmo, piralide del bosso, complesso del disseccamento rapido dell’olivo) con altre più resistenti con operazioni di rinnovo e riqualificazione;
      • l’eliminazione di elementi vegetali incoerenti con la struttura del giardino, sempre che non rientrino in un processo di sedimentazione storica;
      • il controllo e l’eliminazione di piante aliene infestanti (es. Ailanthus altissima, Robinia pseudoacacia, etc.) che abbiano nel tempo alterato la struttura del giardino e portato a una riduzione della biodiversità;
      • l’inserimento di nuovi tappeti erbosi o il recupero di quelli esistenti, qualora facenti parte del palinsesto storico del giardino, attraverso tecniche di semina e stolonizzazione o tecniche di ricoltivazione e rigenerazione delle superfici prative esistenti che rispondano anche a criteri di risparmio idrico e di basso impegno manutentivo;
      • la reintroduzione di antiche cultivar di piante erbacee e di bulbose di difficile reperimento e la creazione di banche genetiche di campo di particolari e antiche cultivar appartenenti a specie vegetali ornamentali e agrarie storiche (qualora presenti) per la conservazione e la propagazione di nuovi esemplari utilizzabili all’interno dello stesso giardino o in giardini coevi;
      • la rigenerazione, l’incremento e il ripristino di vaserie, collezioni, giardini di fiori, spazi espositivi di piante rare al fine di restituire o accrescere la complessità botanica e paesaggistica dei giardini con scelte orientate anche alla tutela della biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Tali interventi potranno riguardare anche il recupero e l’efficientamento energetico delle strutture atte a preservare le suddette collezioni, quali serre, aranciere, conserve;
      • la realizzazione e il recupero di pomari, frutteti e orti che valorizzino la componente produttiva del giardino e incoraggino forme anche elementari di autoproduzione, purché in coerenza con la natura del giardino;
      • la realizzazione di habitat e accorgimenti idonei (arbusti con bacche, alberi e arbusti da frutto, rifugi e cassette nido, etc.) all’attrazione della fauna selvatica (in particolare micromammiferi notturni, avifauna ed entomofauna utile) e di insetti pronubi;
      • la sistemazione di scarpate e muri di contenimento;
      • la sistemazione di pavimentazioni drenanti e cordoli di viali e rondò.
        Sono altresì ammissibili interventi di miglioramento del contesto ambientale e paesaggistico che potranno essere attuati anche attraverso azioni esterne al giardino ma ad esso funzionali (es. ripristino di visuali, viali alberati di accesso alla villa, spazi di coltivazione prossimi al giardino, rifunzionalizzazione di canali di adduzione delle acque al giardino, etc.).
  • Componente architettonica e scultorea
    • Restauro delle componenti architettoniche e monumentali presenti nel giardino quali piccoli edifici (padiglioni, tempietti, kaffehaus, etc.), statue e altri elementi di arredo;
    • Interventi di recupero e rifunzionalizzazione di aree residuali e di piccoli edifici, anche non di pregio, finalizzati ad ospitare servizi in grado di migliorare l’accoglienza dei visitatori (in particolare: centro visitatori, biglietteria, bookshop, caffetteria, aule didattiche, parcheggio).
  • Componente impiantistica
    • Interventi di ottimizzazione degli impianti tecnici del giardino con l’obiettivo di accrescere il risparmio idrico, l’efficienza energetica e di contribuire a una gestione del giardino sostenibile sul piano ambientale. Tali interventi potranno riguardare, a titolo esemplificativo:
      • il restauro, il rinnovo, la sostituzione e l’efficientamento di impianti idraulici di interesse storico e il restauro delle relative componenti monumentali (ad es. restauro di canali, creazione di sistemi di ricircolo delle acque per peschiere, ninfei e fontane, etc.);
      • la realizzazione o manutenzione straordinaria di impianti di irrigazione, di soccorso e di emergenza, attraverso l’installazione di componenti che favoriscano il risparmio idrico;
      • la gestione delle acque meteoriche (es. contenimento delle acque in esubero, creazione o riattivazione di serbatoi di raccolta e di sistemi di drenaggio);
      • la realizzazione di sistemi di depurazione e monitoraggio delle acque che rallentino il deterioramento delle componenti architettoniche e scultoree di ninfei e fontane;
      • la realizzazione di impianti di illuminazione ad alta efficienza energetica;
      • la realizzazione di impianti di compostaggio per una gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti vegetali;
      • l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, rastrelliere per biciclette e di qualsiasi altro dispositivo al servizio della mobilità sostenibile da e verso il giardino;
      • l’installazione di impianti wifi.
  • Sicurezza e accessibilità
    • Interventi di implementazione e ottimizzazione degli impianti di messa in sicurezza del giardino, quali ad esempio:
      • messa in sicurezza di recinzioni e cancelli d’ingresso e percorsi di fruizione;
      • realizzazione di sistemi di allarme e videosorveglianza;
      • realizzazione di sistemi antincendio;
      • installazione di sistemi automatici di controllo degli ingressi e del flusso dei visitatori;
      • altri interventi di varia natura volti alla riduzione e alla mitigazione dei rischi;
      • interventi volti a garantire l’accessibilità delle persone con funzionalità motoria ridotta mediante l’eliminazione delle barriere e l’individuazione di percorsi ad hoc.
  • Valorizzazione e comunicazione
    • Tali interventi potranno riguardare:
      • l’implementazione e il miglioramento, mediante progetti di ricerca, pubblicazioni, eventi ed esposizioni, delle conoscenze storiche, artistiche e botaniche, relative alle trasformazioni del giardino e dell’intorno, delle prassi manutentive tradizionali del giardino;
      • la realizzazione di ausili alla visita che utilizzino in prevalenza strumenti innovativi e digitali da finalizzare alla didattica, alla narrazione e comprensione dei valori del bene per favorire un legame attivo tra comunità e giardino;
      • la realizzazione di sezioni espositive basate su innovazione e ricerca in chiave di accessibilità diffusa, multimedialità che facciano del giardino un centro di interpretazione del paesaggio di cui è parte, spazio educativo e di partecipazione;
      • la realizzazione di segnaletica e pannelli informativi;
      • la realizzazione di piattaforme digitali per dotare il giardino di sistemi elettronici di prenotazione, pagamento e bigliettazione;
      • la progettazione di programmi didattici, di sperimentazione e coinvolgimento attivo della scuola e dell’università come motore di forme di promozione, di conoscenza e valorizzazione, per un incremento della consapevolezza e sensibilizzazione degli studenti sui temi del giardino come parte di un paesaggio e sulla sostenibilità ambientale anche in termini di riqualificazione di contesti;
      • l’inserimento del giardino all’interno di itinerari culturali, paesaggistici ed enogastronomici presenti sul territorio;
      • la partecipazione a iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo secondo progettualità integrate, innovative, sostenibili, inclusive e accessibili;
      • la realizzazione di spazi integrati per la esposizione di prodotti, piante, linee editoriali, strumenti, oggettistica legata al giardino e al sistema locale di beni di cui è parte e la cui diffusione ne possa anche incrementare la promozione a diverse scale;
      • la partecipazione a forme di partenariato con soggetti pubblici e privati (es. musei, soprintendenze, enti locali, musei civici, fondazioni, università, centri di ricerca, associazioni, portatori d’interesse), tese alla creazione di servizi e/o sistemi innovativi e all’utilizzo di tecnologie avanzate per l’attivazione di reti territoriali, all’ampliamento di circuiti integrati che mettano in relazione valori, identità, natura dei territori di cui i giardini sono parte;
      • il coinvolgimento di associazioni di volontariato e di cittadini in attività di manutenzione, gestione, valorizzazione e comunicazione;
      • la promozione e attuazione di sinergie e reti tra gestori di giardini e parchi storici ai fini di scambio di informazioni, collaborazioni nelle attività di manutenzione e gestione, e per attività di valorizzazione;
      • la predisposizione di forme alternative e di strumenti specifici per assicurare un’adeguata esperienza di visita alle persone con disabilità motoria, sensoriale o cognitiva.

 

La misura offre un contributo a fondo perduto fino a € 2.000.000,00.

Le domande potranno essere presentate entro le 13:59 del 15 marzo 2022.

 

 

Per ricevere maggiori informazioni su questo bando, chiamaci al numero verde 800180616 oppure scrivici all’indirizzo e-mail info@profima.it

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