
La Giunta regionale ha approvato il documento di impegno per rafforzare le attività di tutto il comparto del cinema e delle sale cinematografiche con un intervento considerato tra i più imponenti degli ultimi anni, che ammonta a 20 milioni di euro.
L’azione più corposa è quella da 12 milioni di euro che serviranno a favorire e attrarre nuovi lungometraggi e serie tv di finzione e animazione (solo grazie al “Piemonte Film Tv Fund” avviato nel 2018 il territorio ne ha ospitati 35 di livello importante negli ultimi quattro anni), seguita da altri 8 milioni per tutelare e valorizzare i cinema utilizzando il Fondo europeo di sviluppo regionale con bandi che partiranno entro aprile. Per avviare la transizione delle sale la Regione fornirà un ulteriore supporto di 400.000 euro.
La Regione ricorda anche che nel Programma triennale della Cultura 2022-2024 è stata inserita una linea di intervento pluriennale a favore di progetti di promozione e diffusione delle sale sul territorio, sulla quale verranno investiti fino al 2024 circa 1 milione di euro per renderle luoghi polifunzionali e punto di riferimento per ospitare eventi e manifestazioni culturali, ma anche per incentivare le persone ad andare al cinema, producendo ad esempio un prezzo del biglietto calmierato grazie a convenzioni e collaborazioni che possono essere messe in campo con le scuole o con la rete delle associazioni del territorio. Quindi molto di più di un intervento spot, ma un investimento vero e proprio per accrescere il valore del capitale professionale accumulato in questi anni in Piemonte, dove soltanto per la produzione si contano oltre 400 imprese che danno lavoro a qualche migliaio di persone, 1.300 tecnici professionisti e attori e 94 sale.
Una vera e propria industria che spiega perché il Piemonte è la seconda regione italiana con il maggior numero di giornate di riprese e anche di location dove ogni anno vengono girati film e video. E con ricadute economiche considerevoli: tra il 2018 e il 2022 i contributi a sostegno della produzione di lungometraggi, film tv e fiction (tra contributo bando e spesa complessiva) hanno generato un moltiplicatore di 4,57. Significa che per ogni euro investito ne sono tornati quasi 5 come ricaduta su indotto e territorio