A partire da oggi sono attivi i nuovi strumenti da oltre 1 miliardo di euro a supporto dello sviluppo del Made in Italy nei mercati a più alto potenziale di crescita, come l’America Latina e l’Africa, e delle aziende energivore che maggiormente hanno subito l’aumento dei costi energetici. A ciò si affiancano due sezioni equity dedicate del Fondo 394/81 a supporto della crescita e degli investimenti infrastrutturali all’estero da parte delle aziende italiane

In un periodo di grande sfida per le imprese italiane, SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ha varato un ampio pacchetto di misure destinate a sostenere l’internazionalizzazione e la competitività del Made in Italy. Le nuove iniziative, per un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro, puntano a rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali, con particolare attenzione alle aree emergenti e alle esigenze di transizione digitale ed ecologica.
1. Fondi per l’America Latina: Un Volano per la Competitività delle Filiere
Tra le misure più significative, SIMEST ha destinato 500 milioni di euro per gli investimenti in America Latina, una delle regioni con il maggiore potenziale di sviluppo per le imprese italiane. La divisione di questo importo prevede due componenti principali: 200 milioni di euro per sostenere la competitività delle filiere italiane nella regione e 300 milioni destinati a finanziare commesse legate all’export.
Questa iniziativa, che partirà ufficialmente il 25 marzo 2025, vuole supportare le imprese italiane non solo nell’espandere la loro presenza commerciale, ma anche nell’integrare più profondamente le filiere produttive in America Latina. Le aziende, comprese quelle non esportatrici, avranno la possibilità di accedere a cofinanziamenti che raggiungono il 10%, con un incremento del 20% per le imprese del Mezzogiorno.
Un aspetto importante di questa misura è la possibilità di ottenere questi finanziamenti senza la necessità di prestazioni di garanzia, una misura che rende ancora più accessibili gli aiuti alle imprese di piccole e medie dimensioni, particolarmente vulnerabili alle difficoltà economiche.
2. Ampliamento delle Misure per il Mercato Africano
Simest ha esteso il suo sostegno alle imprese italiane anche verso il mercato africano, ampliando lo strumento “Potenziamento dei mercati africani”. In un contesto globale in cui il continente africano sta diventando sempre più strategico, questa iniziativa si propone di supportare le aziende italiane che intendono investire in Africa o ampliare la propria presenza in un mercato che offre enormi opportunità, soprattutto nei settori della tecnologia, delle infrastrutture e dell’energia.
3. Transizione Digitale e Ecologica per le Imprese Energivore
Un altro fronte su cui SIMEST sta investendo è quello della transizione digitale ed ecologica. Le imprese energivore, che sono quelle che consumano maggiori quantità di energia, potranno accedere a nuovi strumenti di finanziamento per implementare progetti di innovazione tecnologica volti a ridurre il loro impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.
Simest ha infatti ampliato lo strumento “Transizione digitale e ecologica”, estendendo la sua applicabilità anche alle imprese che operano in settori ad alta intensità energetica. Questo intervento si inserisce in un più ampio processo di sostenibilità, in cui le aziende sono chiamate a investire in soluzioni digitali che permettano non solo di ridurre i costi operativi, ma anche di essere più competitive sui mercati internazionali, dove la sostenibilità sta diventando un fattore determinante nelle decisioni d’acquisto.
4. Sostegno alla Digitalizzazione: Nuovi Strumenti per la Crescita delle Imprese
SIMEST ha inoltre previsto un pacchetto di supporto alla digitalizzazione, puntando in particolare sulle imprese che vogliono innovare il loro modello di business tramite l’introduzione di tecnologie avanzate. Le nuove iniziative si concentrano sull’adozione di sistemi digitali che facilitano il processo di internazionalizzazione, come piattaforme di e-commerce, software per la gestione della supply chain e strumenti per la gestione dei dati.
5. Nuovi Strumenti Equity per Investimenti Infrastrutturali
Oltre ai finanziamenti a fondo perduto e ai cofinanziamenti, SIMEST ha previsto anche due nuovi strumenti equity da 200 milioni di euro, destinati a sostenere le imprese italiane negli investimenti infrastrutturali all’estero. Questi strumenti sono pensati per le aziende che intendono partecipare a progetti di grande portata, come quelli legati alla costruzione di impianti industriali, alla realizzazione di opere infrastrutturali o alla creazione di impianti energetici in Paesi esteri.
Queste misure equity, che possono essere utilizzate in combinazione con altri tipi di finanziamento, mirano a potenziare la capacità delle imprese italiane di competere a livello globale, investendo in settori strategici come l’energia, le infrastrutture e la tecnologia.
6. Obiettivi e Impatti: Raggiungere Nuovi Mercati e Sostenere la Sostenibilità
Tutte queste misure si inseriscono in un progetto più ampio di sostegno alla competitività internazionale delle imprese italiane. Con una focalizzazione particolare sulla sostenibilità e sull’innovazione, SIMEST vuole rendere le aziende italiane più competitive sui mercati esteri, migliorando la loro capacità di operare in un contesto globale in continua evoluzione. L’impegno verso la transizione ecologica e digitale è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Unione Europea e rappresenta una risorsa fondamentale per le imprese che vogliono affrontare le sfide future.
In sintesi, le nuove misure di SIMEST offrono un supporto significativo per le imprese italiane, con un’attenzione particolare al rafforzamento delle filiere produttive, alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione. Con queste iniziative, SIMEST si conferma un partner strategico per l’internazionalizzazione delle aziende italiane, contribuendo alla crescita e alla competitività del sistema economico del nostro Paese.
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