La Regione Lazio ha pubblicato l’Avviso “Energia solare per le imprese”, finanziato dal PR FESR Lazio 2021-2027 – Obiettivo specifico 2.2 “Promuovere le energie rinnovabili”, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza energetica delle imprese laziali sostenendo investimenti per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo “behind-the-meter”, ossia a servizio diretto dell’utenza aziendale

Soggetti beneficiari: le imprese iscritte al Registro delle Imprese italiano che:
hanno sede legale o unità locale nel Lazio, oggetto dell’investimento, risultante in visura camerale;
non svolgono attività rientranti tra le “Attività Economiche Escluse” indicate nell’Avviso (per es. alcuni settori specifici non ammessi);
non hanno delocalizzato da altro Stato dello Spazio Economico Europeo nei due anni precedenti la domanda;
2025-10140
Sono ammesse tutte le dimensioni di impresa, ma con una regola importante per le Grandi Imprese: possono accedere solo con progetti che prevedano una Nuova Potenza fotovoltaica di almeno 600 kWp.
Progetti finanziabili:
progetti che prevedano l’installazione di nuova capacità di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, eventualmente abbinata a sistemi di accumulo, a servizio di unità immobiliari ubicate nel Lazio dove si svolge attività d’impresa.
Gli impianti:
devono essere connessi alla rete elettrica nazionale tramite un POD riferito all’unità immobiliare (o più unità confinanti);
devono essere registrati nel sistema GAUDI di Terna con codice CENSIMP;
devono essere installati sulle coperture dell’immobile o delle sue pertinenze (esistenti e accatastate alla data di domanda, con alcune eccezioni per nuove pertinenze);
non possono trovarsi in aree naturali protette o siti Natura 2000;
devono rispettare le norme tecniche CEI 0-16 o CEI 0-21 a seconda della tensione di connessione.
Fondamentale il principio di autoconsumo: la Nuova Potenza (sommata a eventuali altri impianti rinnovabili già esistenti o in realizzazione) non può superare il fabbisogno elettrico annuo dell’impresa, con una tolleranza massima del +20%. Il fabbisogno viene calcolato sui consumi storici o stimato in caso di variazioni significative del processo produttivo.
I sistemi di accumulo, se previsti, devono:
essere installati “dietro il contatore”;
essere collegati agli impianti fotovoltaici;
utilizzare almeno il 75% della capacità di stoccaggio per assorbire energia prodotta dagli impianti solari (massimo 25% da rete).
Ogni progetto deve:
avere un importo minimo di investimento di 75.000 euro;
avviarsi dopo la data di presentazione della domanda (nessun contratto vincolante, fattura o pagamento prima di quella data);
essere completato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo.
Agevolazioni:
Il contributo è a fondo perduto, con massimo 1.000.000 euro per impresa. L’intensità varia per dimensione aziendale e tipologia di costo:
Impianti fotovoltaici (Voce A – Art. 41 GBER)
Micro e piccole imprese: 65%
Medie imprese: 55%
Grandi imprese: 45%
Sistemi di accumulo (Voce B – Art. 41 GBER)
Micro e piccole imprese: 50%
Medie imprese: 40%
Grandi imprese: 30%
Spese tecniche (Voce C – De minimis)
Micro e piccole imprese: 90%
Medie imprese: non applicabile (l’avviso riserva questa voce alle PMI in specifici casi, come da testo).
Premio fideiussione (Voce E – De minimis)
Micro e piccole imprese: 90%
Medie imprese: 70%
Grandi imprese: 50%
Tempistica:
Compilazione Formulario GeCoWEB Plus:
dalle ore 12:00 del 19 gennaio 2026 fino alla chiusura dell’Avviso.Invio ufficiale della domanda firmata digitalmente:
dalle ore 12:00 del 3 febbraio 2026 alle ore 17:00 del 31 marzo 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Per ricevere maggiori informazioni su questo bando, chiamaci al numero verde 800180616 o utilizza il form di Richiesta informazioni.
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