Sostenere, per la campagna 2026/2027 nel Lazio, investimenti materiali e immateriali nel settore vitivinicolo, come impianti di trattamento, infrastrutture vinicole, strutture e strumenti di commercializzazione del vino

Soggetti beneficiari:
- imprese individuali agricole e società di persone/società di capitali operanti nel settore vitivinicolo;
- microimprese, piccole e medie imprese (PMI) come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE (meno di 250 addetti e limiti di fatturato/totale di bilancio previsti dalla norma);
- imprese “intermedie” (meno di 750 dipendenti o fatturato annuo non superiore a 200 milioni di euro) e grandi imprese (più di 750 dipendenti o fatturato superiore a 200 milioni di euro), con aliquote di contributo ridotte rispetto alle PMI;
- organizzazioni interprofessionali di cui all’art. 157 Reg. (UE) 1308/2013, inclusi i Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 41 L. 238/2016, limitatamente alla registrazione di marchi collettivi delle denominazioni.
Progetti finanziari:
- Investimenti strutturali su beni immobili aziendali: costruzione, ristrutturazione, miglioramento, recupero, ampliamento e adeguamento di strutture per trasformazione, confezionamento, conservazione, stoccaggio e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, comprese strutture per commercio al dettaglio e sale di promozione dei vini.
- Acquisto di nuove macchine, attrezzature e altre dotazioni aziendali per la trasformazione, confezionamento, conservazione, stoccaggio e commercializzazione del vino (impianti tecnologici, recipienti, contenitori, barriques, hardware, dotazioni logistiche). Sono ammessi mezzi di trasporto solo se specialistici e permanentemente attrezzati per l’esclusivo trasporto di prodotti vitivinicoli.
- Spese generali tecniche collegate agli investimenti materiali: consulenza, progettazione, studi di fattibilità, preparazione documentazione, raccordo con i fornitori, esclusivamente se direttamente riconducibili alla progettazione e connesse all’investimento realizzato. Sono calcolate secondo metodologia RRN per costi semplificati e, insieme alle spese immateriali, non possono superare il 20% della spesa ammessa per gli investimenti materiali.
- Investimenti immateriali: acquisto o sviluppo di software e programmi informatici per ICT e e‑commerce, hardware connesso, acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali, solo se direttamente connessi agli investimenti materiali finanziati.
Agevolazioni: contributo a fondo perduto in percentuale sulle spese ammissibili effettivamente sostenute:
- PMI (micro, piccole e medie imprese): contributo massimo 40% della spesa ammessa;
- Imprese intermedie (meno di 750 dipendenti o fatturato annuo ≤ €200 milioni, non rientranti nella definizione PMI): contributo massimo 20% della spesa ammessa;
- Grandi imprese (più di 750 dipendenti o fatturato > €200 milioni): contributo massimo 19% della spesa ammessa.
Per tutte le tipologie di impresa valgono i seguenti limiti per ciascuna domanda di sostegno annuale:
- Contributo pubblico massimo per domanda: € 300.000,00, corrispondente a una spesa complessivamente ammissibile pari a € 750.000,00;
- Contributo pubblico minimo per domanda: € 10.000,00, corrispondente a una spesa complessivamente ammissibile pari a € 25.000,00.
Scadenza: 14/05/2026
Per ricevere maggiori informazioni su questo bando, chiamaci al numero verde 800180616 o utilizza il form di Richiesta informazioni.
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