BONUS E SGRAVI, ECCO IL DECRETO SISMA
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al “decreto terremoto”: i punti cardine del provvedimento prevedono l’estensione dello stato di emergenza al 31 dicembre e fissano l’erogazione di 380 milioni per l’anno 2019, da attingere dal Fondo per le emergenze nazionali previsto nel codice della Protezione Civile e di altri 345 milioni per l’anno 2020, provenienti dalla contabilità speciale intestata al Commissario straordinario.
BONUS E SGRAVI
L’agevolazione riconosciuta dal Governo consiste nell’esonero, per le popolazioni colpite dal sisma, dagli adempimenti e dal pagamento delle ritenute fiscali e contributi previdenziali e assistenziali, nei limiti del 50% del totale degli importi dovuti, a partire dal 15 gennaio 2020.
INTERVENTI AMMESSI
Nel novero degli interventi che il Commissario Straordinario del governo è chiamato ad adempiere rientrano:
- Ricostruzione degli edifici scolastici;
- Miglioramento delle procedure per la ricostruzione degli immobili privati attraverso un iter più semplice e rapido;
- Aggiornamento, entro il 31 dicembre 2019, dei siti di stoccaggio temporaneo e, in mancanza di intesa, autorizzazione del Commissario straordinario all’ aggiornamento del Piano;
- Estensione ai Comuni del Cratere delle misure a favore dei giovani imprenditori del Sud, denominate “Resto al Sud”, le cui risorse vengono aumentate di 20 milioni rispetto a quelle già assegnate dal Cipe.