Agevolazioni, le principali novità a livello regionale: incentivi in Campania, Emilia-Romagna e Puglia sul fronte delle energie rinnovabili e, di riflesso, anche nel settore agricolo.

Secondo lo studio condotto da GreenItaly, nel 2018, sono 345 mila le imprese italiane, circa un quarto del totale, che negli ultimi 5 anni hanno puntato sulla green economy. Risultando più competitive, esportando e assumendo di più. Proprio per le realtà produttive green, ovvero quelle che hanno investito in prodotti e tecnologie verde per ridurre l’impatto ambientale e/o risparmiare energia e contenere le emissioni di C02 si stanno aprendo nuove ed importanti opportunità di finanziamento.

Campania: la regione ha previsto contributi alle imprese che effettuano investimenti in fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Sono beneficiari PMI e liberi professionisti con sede operativa in ambito regionale. Il contributo ammesso è pari al 50%, fino ad un massimale di € 200.000,00. La scadenza per la compilazione e l’invio della domanda è il 18/10/2019.

Emilia-Romagna: è aperto il Fondo Energia a favore della green economy, rotativo e con partecipazione anche di capitale privato: eroga mutui fino a € 750.000,00 di durata di otto anni, con tasso zero fino al 70% dell’importo e agevolato per la parte restante. Sono ammessi, quindi, investimenti da parte di imprese localizzate in Emilia-Romagna, diretti a migliorare l’efficienza energetica, fonti rinnovabili e impianti di cogenerazione. Scadenza per l’invio delle domande: 26 luglio.

Sempre in Emilia-Romagna con la misura 2.47 sono previsti incentivi per le imprese, enti pubblici, organismi scientifici e tecnici che effettuano investimenti innovativi in acquacoltura per sviluppare conoscenze tecnico scientifiche, ridurre gli impatti ambientali, ampliare e diversificare l’offerta di prodotti ittici. Il limite minimo di contributo è di € 80.000,00 fino ad un massimale di € 250.000,00 euro. Se il richiedente è un soggetto pubblico, il contributo a fondo perduto arriva al 100%. Diversamente si ferma al 50%. La scadenza è prevista per il 18 settembre.

Puglia: con la misura 4.1.A la regione prevede incentivi alle aziende agricole che vogliano migliorare la competitività attraverso investimenti in beni strumentali materiali come attrezzature e macchinari, risparmio energetico, rifacimento impiantistica. Sono beneficiarie le PMI presenti sul territorio pugliese che presentino, in maniera singola o collettiva, un progetto di investimento minimo di 30mila euro fino ad un massimale di 4 milioni. La scadenza è il 25 luglio.

 

Fonte il Sole 24 ore