Nuova tornata di agevolazioni, dopo quella attivata nel 2018, a favore della ricerca e sviluppo in ambito industriale. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il ministero dello Sviluppo economico: tutto passerà da un decreto datato 2 agosto 2019, atteso a breve in Gazzetta ufficiale. A disposizione, secondo un calendario di scadenze ancora da definire nei dettagli, ci saranno 190 milioni di euro.

Le risorse saranno dedicate a progetti di ricerca in queste aree tecnologiche:

  • fabbrica intelligente
  • agrifood
  • scienze della vita
  • calcolo ad alte prestazioni.

Le risorse saranno assegnate secondo una procedura valutativa negoziale per progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro. Dei 190 milioni, 140 sono a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile e 50 milioni sulle economie derivanti dalle risorse destinate alle aree svantaggiate del paese dal Piano di azione e coesione 2007-2013. Questa quota sarà di fatto riservata a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca. Per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, rientrano nel perimetro delle agevolazioni anche le imprese agricole. Le agevolazioni possono essere concesse nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato. All’apertura dei termini per la presentazione delle domande e alla definizione dei modelli e dei criteri di valutazione dei progetti si provvederà con decreto direttoriale, in corso di adozione.

Le modalità di gestione delle procedure negoziali saranno simili a quelle utilizzate per l’edizione precedente del bando. A tal proposito è utile, dunque, consultare le Faq presenti sul sito del Mise.

Una volta ricevuta la proposta progettuale, completa di una scheda tecnica, il ministero verifica la disponibilità delle risorse finanziarie, avvia la fase di interlocuzione con le Regioni, le Province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, trasmettendo ai soggetti interessati copia della proposta «per consentire la valutazione della validità strategica della proposta progettuale stessa e la disponibilità al cofinanziamento dell’iniziativa».