Minibond Puglia: pubblicata la call

Pubblicata la call per i minibond che Regione Puglia ha deciso di sostenere per renderne possibile l’emissione da parte delle PMI che hanno sede nella regione, e che hanno le potenzialità per farlo. Lo strumento è attuato attraverso la logica di portafoglio, i cosiddetti basket bond, con i quali si cartolarizzano i minibond (devono essere di nuova emissione, durata massima di 7 anni, importo compreso tra 2 e 10 milioni) e ha la finalità di rendere disponibili alle Pmi pugliesi risorse finanziarie utili alla loro emissione.

La Regione ha dotato l’operazione di 40 milioni di euro e affidato la gestione a Puglia Sviluppo, società in house. Arranger per la strutturazione delle operazioni è UniCredit, che supporta le società emittenti durante il processo di strutturazione, individuerà gli investitori istituzionali e professionali e creerà la società veicolo che sottoscrive/acquista i minibond.

Tipologia di intervento della Regione Puglia:        

  • Garanzia di portafoglio: la garanzia limitata di portafoglio fornisce una copertura del rischio delle prime perdite del Fondo Minibond, sino a un tasso di garanzia massimo dell’80%;
  • Dotazione finanziaria: conferimento di una dotazione finanziaria come coinvestimento nella forma di risk sharing per la sottoscrizione dei bond da parte degli Investitori istituzionali;
  • Sovvenzioni dirette: sovvenzioni erogate per la copertura parziale, fino alla concorrenza del 50%, delle spese sostenute dalle PMI, relative all’emissione dei bond.

Minibond per le imprese: come funzionano?

Come perfettamente spiegato dal sito Wired.it: i minibond Puglia sono una importante novità nel mondo della Finanza per le Aziende. Qual è l’obiettivo dello strumento:

“Accompagnare le imprese nel mercato dei capitali, per rendere disponibili risorse finanziarie nuove e alternative al tradizionale credito bancario: è l’obiettivo che si è data Regione Puglia lanciando i minibond per le piccole e medie imprese. Uno strumento di finanziamento totalmente innovativo, per aziende non quotate, che consentirà alle imprese deputate ad emetterli di ottenere liquidità da investire lungo traiettorie di sviluppo, innovazione e internazionalizzazione.

Il pacchetto di incentivi regionali in favore delle aziende si arricchisce così di un nuovo strumento destinato ad accentuare il tasso di attrattività del territorio, perché, grazie all’innovazione nell’ingegneria finanziaria, le imprese potranno contare su un sostegno rilevante nei loro programmi di crescita”

Come dichiarato dalla Presidente della inhouse pugliese Grazia D’Alonzo, “il minibond è il passo avanti nell’innovazione finanziaria reso necessario per accentuare l’efficacia degli interventi a vantaggio delle imprese. Puglia Sviluppo ha già gestito strumenti per sostenere le aziende contro la stretta del credito, ma con il minibond transitiamo in un’altra direzione perché un soggetto pubblico accompagna le imprese sul mercato dei capitali. L’emissione dei bond è possibile, infatti, grazie a risorse finanziarie rese disponibili dalla Regione Puglia, attraverso Puglia Sviluppo, e da investitori istituzionali”.

La misura prevede diverse fasi, come spiega la presidente: “La prima è stata la pubblicazione a gennaio dell’avviso per selezionare l’operatore finanziario che svolgerà il servizio di arranger. Il passo successivo sarà la pubblicazione di un avviso per le imprese interessate a partecipare all’iniziativa. Dovranno essere piccole e medie aziende non quotate e con sede legale o operativa in Puglia. Le società che supereranno la valutazione dei requisiti (tra questi, un fatturato minimo da 5 milioni di euro secondo l’ultimo bilancio, ndr) accompagnate dall’arranger, passeranno agli step successivi che porteranno all’emissione dei minibond. L’auspicio è che le imprese accolgano anche questa sfida. Puglia Sviluppo, con la Regione Puglia, continuerà a supportarle e a sostenerle nei loro piani di sviluppo per innovare e per crescere”.