Fondi Ue: si parte con 800 milioni
Via libera dalla Commissione europea per utilizzare una parte dei fondi strutturali per la coesione (Fse e Fesr) per l’emergenza Coronavirus.
Una prima dote di liquidità disponibile è di circa 800 milioni di euro. Ulteriori risorse potranno derivare dai fondi non ancora impegnati della programmazione 2014-2020 (ovvero quasi 25 miliardi, pari al 45% di 54 miliardi totali, secondo l’ultimo monitoraggio dell’Ispettorato Generale per i rapporti finanziari con l’Unione Europea).
Tra le linee di intervento finora individuate:
- la prima riguarda il contrasto all’emergenza sanitaria, per finanziare con i Fondi l’acquisto di servizi, strumentazioni e macchinari sanitari ma anche spese di formazione e utilizzo del personale medico;
- la seconda linea di intervento è a favore delle PMI, per il capitale circolante e per sostegni diretti ai settori più colpiti. Si punta, in sostanza, all’utilizzo del Fondo sociale europeo per finanziare, oltre alle politiche attive del lavoro, forme di compensazioni salariali per i lavoratori, anche collegate alla riduzione dell’orario di lavoro.