Invitalia, iniziative imprenditoriali nell’Area complessa di Taranto

Tempistica: Le domande possono essere presentate entro il 26/01/2019

Territorio di riferimento: Regione Puglia – Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto.

Oggetto: Rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa di Taranto.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le imprese già costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili.
I settori economici ammissibili e prioritari sono indicati negli Allegati 1 e 2 in calce alla Scheda Bando.

Invitalia, sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nei comuni dell’area complessa di Taranto

Progetti finanziabili: Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di:
a. programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
b. programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 2.000.000,00

Retroattività: No

Agevolazioni: Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 8% della spesa ammissibile. L’importo complessivo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Idea progettuale

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.

Per conoscere altre opportunità di finanziamento consultate il nostro sito

ALLEGATO 1: ELENCO ATTIVITA’ AMMISSIBILI – DEROGHE

Esclusione delle sezioni B (estrazione di minerali da cave e miniere) e D (fornitura di energia
elettrica, gas, vapore e aria condizionata).
La sezione E (fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento) è ammissibile limitatamente ai seguenti codici:

  • 38.21.01 Produzione di compost;
  • 38.21.09 Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi limitatamente al trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi speciali;
  • 38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi limitatamente i) alla gestione di impianti per il trattamento dei rifiuti pericolosi esclusivamente attraverso la tecnologia dell’ossicombustione con il recupero di materia e senza utilizzo di risorse idriche ii) allo smaltimento dei rifiuti di amianto;
  • 38.31.10 Demolizione di carcasse;
  • 38.31.20 Cantieri di demolizione navali;
  • 38.32.10 Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici;
  • 38.32.20 Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche;
  • 38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse.

Le attività relative alla divisione 55 (Alloggio) sono ammissibili, con esclusione di quelle relative al codice 55.90.1 (gestione di vagoni letto), esclusivamente nel caso in cui l’iniziativa imprenditoriale sia finalizzata al recupero/riqualificazione di immobili esistenti secondo la seguente declinazione:
1. nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico-alberghiere (con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999, art. 41, comma 1, lett. a);
2. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione (con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/1999, art. 41, comma 1, lett. a);
3. realizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della L.R. n. 11/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge (con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/1999, art. 41, comma 1, lett. a);
4. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della L.R. n. 11/1999. Per le finalità suesposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche (con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/1999, art. 41, comma 1, lett. a).
5. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive. In tale ambito rientra ogni intervento di riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modifiche e integrazioni, nonché interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 10, comma 1, lett. c), del medesimo DPR n. 380/2001, in cui le modifiche della volumetria complessiva siano contenute nei limiti di cui all’art. 4 della Legge Regionale n. 14/2009 e ss.mm. e ii. “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale (c. Piano Casa)”. Detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistenti almeno nella rete idrica e viaria e servizi a quest’ultima connessi.
Sono altresì comprese tra le attività ammissibili quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007:

  • 93.11.20 gestione di piscine;
  • 93.21.00 parchi di divertimento e parchi tematici.

ALLEGATO 2: ELENCO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE PRIORITARIE (CODICI ATECO 2007)

  • 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto;
  • 82.92 – Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi;
  • 55.10 Alberghi e strutture simili;
  • 55.20.1 – Villaggi turistici;
  • 55.20.51 – Affittacamere, case vacanze, bed and breakfast;
  • 25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • 26 – Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi;
  • 27 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche;
  • 28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca;
  • 29 – Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  • 30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto (intera divisione nel rispetto dei limiti imposti dalla disciplina comunitaria in riferimento alla cantieristica navale);
  • 10.52 – Produzione di gelati;
  • 10.71.10 – Produzione di prodotti di panetteria freschi;
  • 10.73 – Produzione di paste alimentari, cuscus e altri farinacei;
  • 10.83.01 – Lavorazione del caffè;
  • 11. 05 – Produzione di birra;
  • 11.07 – Industria delle bibite analcoliche, acque minerali, e altre acque in bottiglia;
  • 21 – Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici;
  • 32.40.10 – Fabbricazione di giochi (inclusi i giochi elettronici);
  • 58.12 – Pubblicazione di elenchi e mailing list;
  • 58.2 – Edizione di software;
  • 62 – Produzione di software;
  • 72 – Ricerca scientifica e sviluppo.