Tempistica: Le domande possono essere presentate entro il 24/11/2018

Territorio di riferimento: Regione Emilia Romagna

Oggetto: Via libera alle richieste di contributo per i danni alle attività economiche e produttive dell’Emilia-Romagna causati dagli episodi di maltempo per i quali – tra febbraio 2016 e dicembre 2017 – è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

Soggetti proponenti: Potranno presentare domanda le 162 imprese che dopo gli eventi, hanno presentato agli uffici municipali le schede di ricognizione dei danni.
Di queste, 52 hanno sede in provincia di Reggio Emilia, 28 in quella di Ravenna, 19 sono di Parma, 15 di Ferrara e 14 di Bologna. E ancora: 12 del forlivese-cesenate; 11 rispettivamente del piacentino e del modenese.

Progetti finanziabili: I contributi sono finalizzati:
a) alla delocalizzazione dell’immobile, distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile con provvedimento della pubblica autorità mediante ricostruzione o acquisto di immobile in altro sito dello stesso Comune o di altro Comune della medesima Regione qualora la ricostruzione in sito sia vietata dai piani di assetto idrogeologico, dagli strumenti urbanistici vigenti o sulla base di indagini conoscitive e studi elaborati o commissionati dalla pubblica autorità sui rischi idrogeologici ed idraulici presenti nell’area in cui insiste l’immobile distrutto o danneggiato;
b) al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività o che costituisce attività;
c) al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiati o distrutti a seguito dell’evento calamitoso;
d) al ripristino o all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso.
Rientrano nell’ambito applicativo della presente direttiva anche gli immobili ad uso residenziale o produttivo concessi in locazione dall’impresa proprietaria in base al suo oggetto sociale.
Non figurano come ammissibili a contributo, i danni riguardanti:
a) le pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all’immobile in cui ha sede l’attività economica e nel caso non siano direttamente funzionali all’attività stessa;
b) le aree e i fondi esterni al fabbricato in cui ha sede l’attività economica;
c) i fabbricati o porzioni di fabbricati realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge,
siano stati conseguiti, in sanatoria, i relativi titoli abilitativi;
d) i fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
e) i fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
f) le parti comuni danneggiate di edifici residenziali, in cui, oltre alle unità abitative, siano presenti unità immobiliari destinate ad uffici, studi professionali o ad altro uso produttivo;
g) i fabbricati e i beni che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano destinati all’esercizio di attività nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato o nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Retroattività: Si fa riferimento ai danni provocati dagli eventi calamitosi verificatisi nei periodi sotto indicati:

  • dal 27 febbraio al 27 marzo 2016
  • dall’8 al 12 dicembre 2017
  • nei mesi di luglio ed agosto 2017.

Agevolazioni: I contributi sono concessi entro i limiti percentuali specificati come segue, applicati sul minor valore tra quello indicato nella scheda “Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive” presentata al Comune di competenza e quello risultante dalla perizia asseverata. Nel caso in cui, alla data di presentazione della domanda, tutti i danni subiti e ammissibili a contributo siano stati ripristinati e siano comprovati da documentazione valida ai fini fiscali e relativi mezzi di pagamento per un importo inferiore al predetto minor valore, si considera l’importo della spesa sostenuta e documentata. Ove alla predetta data, gli interventi di ripristino di tutti i danni ammissibili a contributo siano stati eseguiti parzialmente, si considera, altresì, la ulteriore ed eventuale spesa stimata in perizia, per la quota non ancora effettuata.
Per le domande di contributo riguardanti:
a) La ricostruzione nel medesimo sito o la delocalizzazione in altro sito, il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile, il contributo è concesso nel limite del 50% del minor valore su indicato;
b) il ripristino o la sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti a seguito dell’evento calamitoso, il contributo è concesso nel limite dell’80% del minor valore su indicato;
c) il ripristino o l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso, il contributo è concesso nel limite dell’80% del minor valore su indicato.
Il contributo massimo è concesso entro il limite massimo complessivo di € 450.000,00 per tutte le tipologie di contributo.

Documentazione:

  • Copia del documento d’identità del soggetto richiedente
  • Elenco dei danni segnalati al Comune

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.