Fondi Europei, al via i termini per le presentazioni delle domande

Scattano i termini per partecipare alla call per progetti di ricerca nel settore dello storage. Obiettivo: dare vita alle batterie del futuro. A disposizione, 114 milioni di euro.
Trovare soluzioni avanzate e competitive nel settore dello storage. E’ l’obiettivo della call lanciata da Bruxelles nell’ambito del programma Horizon 2020.

I bandi UE per lo storage
Si tratta di un settore fondamentale per lo sviluppo di un’industria europea di livello mondiale e per rispondere alle esigenze di molti settori, tra cui la mobilità elettrica e lo stoccaggio delle energie rinnovabili.
Non è un caso quindi, se nel corso degli ultimi mesi la Commissione ha lanciato una serie di bandi dedicati alle batterie di prossima generazione.
Spulciando fra le pieghe dei work programme Horizon 2020, infatti, si trova una call – che si è chiusa a novembre 2018 – lanciata nell’ambito delle iniziative Future and Emerging Technologies (FET) per coordinare e mettere in collegamento gli sforzi delle comunità europee accademiche ed industriali per mettere a punto una tabella di marcia per la ricerca nelle tecnologie radicalmente nuove per lo stoccaggio di energia elettrochimica.
Ancora aperto invece il premio UE rivolto ai soggetti che riusciranno a sviluppare un prototipo innovativo di batteria per veicoli elettrici.
Premio che può contare su un budget di 10 milioni di euro, rivolto a tutte le persone fisiche o giuridiche residenti nei paesi dell’UE o in uno dei paesi associati al programma Horizon 2020.
La sfida è sviluppare una batteria sicura e sostenibile, attraverso lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti chimici che utilizzino materiali economici, abbondanti e sostenibili, facilmente reperibili in Europa.
E’ possibile presentare una manifestazione d’interesse entro il 23 febbraio 2019, mentre le domande devono essere inviate entro il 17 dicembre 2020.

114 milioni per le batterie del futuro
Si è aperta invece il 24 gennaio la call trasversale ai settori energia e trasporti, che può contare su uno stanziamento di 114 milioni di euro, che, al di là della ricerca negli ambiti dell’elettrochimica e dei nuovi materiali per le batterie (ioni di litio, post-litio…), si concentra sull’intero ciclo di vita delle batterie elettriche, dall’accesso alle materie prime alle nanotecnologie per la modellistica, arrivando al riciclaggio.
I topic in cui si articola la call, sette in tutto, coprono un vasto spettro di attività:

  • Strongly improved, highly performant and safe all solid state batteries for electric vehicles;
  • Strengthening EU materials technologies for non-automotive battery storage;
  • Modelling and simulation for Redox Flow Battery development;
  • Advanced Redox Flow Batteries for stationary energy storage;
  • Research and innovation for advanced Li-ion cells (generation 3b);
  • Li-ion Cell Materials & Transport Modelling;
  • Network of Li-ion cell pilot lines.

I primi sei topic rappresentano azioni per la ricerca e l’innovazione (Research & innovation actions – RIA), cui possono partecipare almeno tre persone giuridiche indipendenti l’una dall’altra, di un diverso Stato membro dell’UE o di un paese associato a Horizon 2020.
Nel caso invece dell’ultimo topic, trattandosi di un’azione di coordinamento e supporto (CSA), può presentare domanda almeno un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro dell’UE o in un paese associato a Horizon 2020.

C’è tempo fino al 25 aprile 2019 per partecipare.

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